Volevo nascondermi trionfa ai David di Donatello
Sette statuette al film sulla vita di Antonio Ligabue

12/5/2021Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, il film su Antonio Ligabue prodotto dalla Palomar di Nicola Serra , sbanca ai David di Donatello con ben sette statuette (film, regia, attore protagonista Elio Germano, scenografia, fotografia, acconciatore e suono).

Nella serata dei premi più prestigiosi del cinema italiano, l’Emilia-Romagna è stata protagonista assoluta per produzioni, location e attori e- va detto- con i suoi strumenti regionali di sostegno. Anche L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sidney Sibilia si porta a casa tre premi: miglior attrice non protagonista e attore non protagonista (andati rispettivamente a Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio) e effetti visivi.

‘Volevo nascondermi’, prodotto da Palomar con Rai Cinema, e realizzato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, racconta la vita del pittore Antonio Ligabue, uno dei più grandi del Novecento europeo.

Il suo talento e la sua fragilità sono stati magistralmente espressi da Elio Germano, a cui è stata conferita la statuetta come Miglior attore protagonista. Oltre a questo, il già pluripremiato film si è aggiudicato il riconoscimento per: la Miglior Regia (Giorgio Diritti); il Miglior Autore della fotografia (Matteo Cocco); la Miglior Scenografia (Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni); il Miglior Acconciatore (Aldo Signoretti); il Miglior Suono (Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscarini, Francesco Tumminello).

Elio Germano è Ligabue

La soddisfazione è tanta anche per Matilda De Angelis, premiata come Miglior Attrice non protagonista de ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’. Prodotto da Groenlandia – casa fondata da Matteo Rovere e da Sidney Sibilia –   il film, tra le punte di diamante del catalogo Netflix, racconta la vita e il genio dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che, sull’onda del mare rivoluzionario sessantottino, costruì una piattaforma artificiale galleggiante, in prossimità di Torre Pedrera, al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, proclamandola stato indipendente. Un inno giovanile alla libertà, il suo, che divenne micro universo, con l’Esperanto come lingua ufficiale, e gestito da un proprio Governo, gettando per quasi un anno scompiglio tra le istituzioni e l’opinione pubblica italiana e internazionale. Il sogno di Rosa – morto nel 2017 – si infranse tra i flutti nella primavera del 1969, con la distruzione della piattaforma e del suo mondo utopico. L’Isola delle Rose si è aggiudicata la statuetta anche per il Miglior Attore Non Protagonista (Fabrizio Bentivoglio) e per i Migliori effetti visivi (Stefano Leoni, Elisabetta Rocca).

Una menzione speciale infine a ‘Gas Station’ della giovane Olga Torrico, che si è distinto nella cinquina del Miglior Cortometraggio. Il film della Torrico, storia di ambizioni e desideri che trovano una rivalsa, è stato prodotto dalla bolognese Sayonara Film con Factory Film, che lo ha anche distribuito insieme a Elefant Film.


   

NICOLA SERRA (PALOMAR): DEDICO LA VITTORIA ALLA MIA EMILIAROMAGNA

Toccanti le parole dell’amministratore delegato di Palomar, Nicola Serra, dopo la premiazione di ‘Volevo nascondermi’ come miglior film, con le quali si è chiusa la 66esima edizione dei David: “Volevo fare una dedica alla mia terra, che è l’Emilia-Romagna. È la terra anche di Ligabue, di Giorgio Diritti, di Tania Pedroni e Carlo Degli Esposti; è la terra che mette l’accoglienza al centro, e questo oggi è molto importante”.

ESULTA BONACCINI: CIONTINUEREMO A INVESTIRE SUL CINEMA

Esulta il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “E’ stata una serata indimenticabile per il cinema italiano e per l’Emilia-Romagna e un giusto riconoscimento al lavoro di tanti professionisti d’eccellenza che hanno operato con passione e impegno nonostante il periodo difficilissimo per il settore. In questi anni abbiamo triplicato i fondi regionali per la cultura e continueremo a investire in questa direzione, compreso il comparto del cinema e dell’audiovisivo, fondamentali per la ripartenza. Sempre più case produttrici scelgono l’Emilia-Romagna, per i set naturali che offre e per le professionalità che qui sono presenti. Il cinema- chiude Bonaccini- diventa così strumento di crescita e occupazione, oltre che di valorizzazione del nostro territorio”.

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