Lgbtq sì, cristiani no
La doppia morale del Pd emiliano

DI PIERLUIGI GHIGGINI

14/5/2021 – Il Pd ha respinto con malcelato disprezzo la proposta di Forza Italia in Regione di costituire un intergruppo dell’Assemblea Legislativa per la tutela della libertà religiosa dei cristiani perseguitati nel mondo, presentata dalla consigliera Castaldini nella Commissione Parità.

Il non possumus è motivato dalle consigliere Roberta Mori, avvocato, già sindaco di Castelnovo Sotto, e Francesca Maletti di Modena con questo argomento: “Siamo in uno stato laico, la comunità emiliano-romagnola è composita e non vogliamo limitare la discussione alle discriminazioni subite dai cristiani. Per noi tutte le discriminazioni sono egualmente odiose e devono essere condannate”. Da qui il rilancio della proposta, per un intergruppo che si occupi non solo dei cristiani, ma di tutte le discriminazioni religiose.

Ora, non poteva essere scelto modo più peregrino per motivare il rifiuto di occuparsi dei cristiani macellati nel mondo. Non perchè non sia giusto e sacrosanto occuparsi di tutte le discriminazioni religiose (pensiamo ai buddisti perseguitati dal regime cinese, o agli ebrei discriminati quando non linciati dalle lobby antisioniste che pullulano a destra e a sinistra,). Anzi, è augurabile che l’Assemblea affronti il tema della libertà religiosa nello spettro più ampio possibile.

Però, messa così dalle consigliere dem, appare come un trucco per non affrontare il tema specifico delle persecuzioni contro i cristiani. Persecuzioni, è bene ricordarlo alle consigliere distratte, diventate per dimensioni, qualità e aggressione culturale un problema di portata planetaria, in Asia, in Africa e diciamo pure nell’Europa del laicismo globalista.

Secondo il rapporto Word Watch List 2021, che prende in esame il periodo 1° ottobre 2019-30 settembre 2020, i cristiani perseguitati nel mondo sono 309 milioni (più di 340 se si considerano i Paesi fuori dalla lista. Sono 4.761 i cristiani uccisi a causa delle loro fede (13 al giorno), quelli arrestati senza processo e incarcerati 4.277 (11 al giorno), quelli rapiti 1.710 (4 ogni giorno). Aggiungiamo piure 4.488 chiese e edifici connessi attaccati o chiusi (12 al giorno).

Cifre terribili, che riguardano molto da vicino proprio l’Italia e anche l’Emilia-Romagna, “composite” solo nei desideri e nelle visioni di politicanti e intellettuali rampanti, e invece ancora, che piaccia o no, dotate di radici cristiane profonde.

La mappa delle persecuzioni dei cristiani nel mondo (da WWList)

Rifiutarsi di affrontare in modo specifico una questione di tale portata, emblematica di dove sta andando questo mondo sul piano della libertà e della tutela della persona umana, rivela un pesante pregiudizio ideologico, in netta contraddizione, fra l’altro, con la cultura dei diritti e la tutela di ogni minoranza propugnate da tanti esponenti Pd che, come Roberta Mori, domani saranno in prima fila nelle iniziative contro le discriminazioni delle persone Lgbtq.

Ma per questo partito che governa in Emilia-Romagna, evidentemente, i cristiani macellati e perseguitati valgono un po’ meno e costituistono una parzialità da inglobare nel solito “discorso più ampio”, mentre il mondo Lgbtq (che conta ormai lobby potentissime nell’ economia, nella finanza e nella politica, paragonalbili a una chiesa) è trattato come una questione universale.

E’ proprio vero, consigliera Mori: non esistono discriminazioni di serie A e Serie B. Siete voi a farle esistere. E in questo esercizio vi sorregge bene l’ignavia dei cristiani che piegano la testa e tacciono, dentro e fuori il vostro partito.

Be Sociable, Share!

2 risposte a Lgbtq sì, cristiani no
La doppia morale del Pd emiliano

  1. giorgio Rispondi

    14/05/2021 alle 15:41

    Sono in realtà guerre fra religioni diverse , in particolare monoteiste. Pertanto più che di libertà il problema è di invadenza delle stesse verso chiunque(compresi i non credenti) non riconosca le loro teorie .

  2. Mondaini Rispondi

    14/05/2021 alle 19:57

    Ideologie e religioni sono molto peggio dell’oppio per i popoli.
    Peccato che, nonostante i fallimenti storici e le violenze, quasi tutti ancora le subiscano.
    Pare che l’essere umano abbia bisogno di dipendere da qualcosa e nel contempo di sottomettere qualcuno.
    Che noia che barba che barba che noia.

Rispondi a giorgio Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *