Ex-Reggiane, finalmente
Il Comune ordina bonifica d’urgenza e chiusura definitiva

5/5/2021 – Le ex-Reggiane vanno ripulite. asgombrate e definitivamente chiuse. E’ questo il senso di due ordinanze firmate oggi dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, relative appunto a “interventi di bonifica e sicurezza dell’area abbandonata delle ex Officine Reggiane”. Ne riferisce una nota diffusa in serata da palazzo Civico. Non è chiaro se ai lavori chiusura del vasto complesso abbandonato (forse il più grande esempio di archeologia industriale in area urbana, in Italia) provvederà il Comune, oppure se tocherà all’Immobiliare Fantuzzi, proprietaria dell’area. Certo è che le ordinanze arrivano dopo la scossa data dall’inviato Vittorio Brumotti a fine marzo con il suo servizio in prima serata a Striscia la Notizia sullo spaccio nell’area ex-Reggiane, mentre da settimane la Questura coordina un intervento di fatto permanente nell’intera zona compresa tra via Agosti, piazzale Europa e la stazione ferroviaria.

LE ORDINANZE

Con un’ordinanza è stato indicato di provvedere “con la massima urgenza alla rimozione dei rifiuti abbandonati nelle aree comprese tra via Vasco Agosti, viale del Partigiano, via dell’Aeronautica e il sedime della linea ferroviaria Milano-Bologna in cui la zona dismessa è inserita”. Viene indicato “inoltre di provvedere allo smaltimento e recupero degli stessi materiali – fra cui rifiuti solidi urbani, rottami e altri inerti, scarti di lavori edili, vetri rotti, pneumatici, elettrodomestici, plastica – secondo le norme in vigore; di ripristinare lo stato antecedente dei luoghi edi porre in essere le misure necessarie per impedire l’introduzione e l’ulteriore abbandono incontrollato dei rifiuti, per evitare ripercussioni negative sul piano igienico-sanitario e ambientale”.

Degrado e desolazione nei capannoni ex Reggiane

Con una seconda ordinanza, “si dispone di prendere le opportune misure volte a impedire l’accessibilità nell’area ex Reggiane, sia a piedi che con mezzi, provvedendo a ripristinare condizioni di sicurezza e a inibire la possibilità di una occupazione abusiva dei capannoni abbandonati, ad esempio con tamponature e recinzioni con materiali resistenti posti ai varchi di accesso.

Si dispone infine “l’esecuzione di tutti i lavori di manutenzione necessari e idonei a mettere in sicurezza gli stabili e le aree scoperte; a vigilare affinché le opere di messa in sicurezza non vengano rimosse o violate”.

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