Il vescovo Camisasca benedice l’auto elettrica
“Un anno fa avevo chiesto investimenti, grazie per questa risposta alta e forte”
“Ora ancora più attenzione ai poveri”

DI MASSIMO CAMISASCA, VESCOVO DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA

5/5/2021“Un anno fa feci un appello accorato a tutta la comunità reggiana: oltre a rallegrarmi per l’impegno volto ad aiutare le persone più in difficoltà, auspicavo una forte e reale collaborazione tra istituzioni e privati per rispondere alla crisi sanitaria, economica e sociale provocata dalla pandemia. 

            In questo appello esprimevo la mia fiducia nella comunità reggiana. Ho imparato a conoscerla e a stimarla in questi anni. Avrebbe avuto la forza per uscire dalle drammatiche circostanze che stava attraversando. Questo sarebbe stato possibile solo lavorando tutti insieme.

            Il mio appello sollecitava un programma di investimenti sul territorio che coinvolgesse enti pubblici e privati, aziende, cooperative, commercianti e famiglie.  Scrivevo: “Nulla è più importante della persona e della sua dignità: da questa convinzione nasce il mio appello a investire per salvaguardare e creare il maggior numero di posti di lavoro”.

            La nuova ondata dell’epidemia cha abbiamo dovuto attraversare non ci ha fermato. 

Il vescovo Massimo Camisasca

Oggi desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a coloro che hanno reso possibile una “grande e forte” risposta al mio appello. La notizia di questi giorni che una società americana e cinese ha scelto Reggio Emilia come sede per il suo centro di ricerca e produzione dell’auto elettrica è tra le più significative risposte al mio appello. 

Questi risultati sono possibili quando tutti gli attori della comunità, nelle loro differenze, cooperano al bene comune. La scelta dell’Italia rispetto a Inghilterra e Germania, e in particolare la scelta di Reggio, è un segnale di grande spessore non solo economico, ma anche sociale e culturale. 

La nostra Reggio nei prossimi anni sarà al centro di nuovi investimenti, beneficerà della creazione di nuovi posti di lavoro, di nuove tecnologie e auto elettriche.

Chiedo che gli indubbi benefici di cui potrà godere la nostra comunità alimentino e sostengano la nostra carità con una ancor più profonda attenzione alle fasce più svantaggiate della nostra popolazione. Non dimentichiamo che l’attenzione agli ultimi è uno dei criteri più importanti per valutare la salute di una comunità civile.

Ringrazio il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il Sindaco Luca Vecchi,  il Presidente di Unindustria Fabio Storchi, il Commissario della Camera di Commercio Stefano Landi e tutti coloro che si sono impegnati e hanno creduto in questo progetto”. 

+ Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla

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5 risposte a Il vescovo Camisasca benedice l’auto elettrica
“Un anno fa avevo chiesto investimenti, grazie per questa risposta alta e forte”
“Ora ancora più attenzione ai poveri”

  1. Fausto Poli Rispondi

    05/05/2021 alle 14:42

    Auspico che la concretizzazione del polo automotive possa innalzare il rating della Nazione Italia.

  2. Carlo Menozzi Rispondi

    05/05/2021 alle 18:12

    Avrei preferito la produzione anche di vetture alla “portata” non solo dei soliti ricconi ma anche di altri. Cmq meglio che niente.

    • fausto poli Rispondi

      05/05/2021 alle 18:48

      Gli Emiri, nel visitare l’Azienda, compreranno la maisonette a Gavasseto ?!

  3. Marina Rispondi

    05/05/2021 alle 20:30

    Perché il Vescovo di Reggio Emilia si lancia, di propria iniziativa, in questa lode al potere politico ed economico locale, per altro in grossa parte anticristico? Nel farlo, ha valutato attentamente i pro e contra di questo progetto, che certamente andrà a beneficio di una parte eletta della comunità locale, ma non di tutta? Quali gli impatti sulla piccola e media impresa locale? Quali gli impatti ambientali? Non farebbe meglio la Chiesa ad essere più attenta e presente ai fedeli, in mezzo ai fedeli, anziché occuparsi di questioni temporali, con tanto di captatio benevolentiae verso il potentato locale? Il riferimento ai poveri lodando i ricchi e potenti, opportuno? Camisasca e’ un uomo e un prelato dalla mente eccelsa, degno di stima ed attenzione. Se forse avesse dedicato alla sua presenza, fisica e piena, nella comunità le stesse risorse impiegate per la gestione della curia e del potere locale, avrebbe forse lasciato un migliore ricordo di se fra i comuni fedeli del territorio, che domandano un pastore, oltre l’emerito prelato, di curia ed intelletto.

  4. giuseppe Rispondi

    06/05/2021 alle 11:19

    Ci si illude che il potere e l’importanza si abbiano stando vicino al potere, osannandolo ed ossequiandolo per ottenere benefici.
    E’ una malattia della mediocrità, che non riesce ad emergere per motu proprio.

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