Avanti o popolo (dei super ricchi)
Si chiama Bandiera Rossa il bolide elettrico made in Reggio
Un “mostro” da 1400 CV, con tre video e vetri intelligenti

DI MARCELLO NIZZOLI*

10/5/2021 – La nuova joint venture Silk-FAW sta facendo davvero un ottimo lavoro, infatti oltre al coraggioso obiettivo industriale di entrare in produzione a Gavassa, già nell’anno 2023, il progetto della hypercar Hongqi S9 sembra mettere d’accordo tutti: infatti, il primo modello di auto adotterebbe una tecnologia ibrida, fatta apposta per raggiungere livelli assoluti di gradimento.

La S9 Bandiera Rossa (“Hongqi” significa “Bandiera Rossa”, in cinese mandarino: e questo, secondo qualche spiritoso, spiegherebbe perché il sindaco Luca Vecchi abbia abbracciato la causa con tanto fervore…), che verrà prodotta a Reggio Emilia dal 2023, metterà d’accordo tutti: infatti, anche gli appassionati di motori tradizionali, trattandosi di un veicolo ibrido PHEV con tecnologia PLUG-IN (l’acronimo PHEV sta per Plugin Hybrid Electric Vehicle), sarà soprattutto spinto da un motore endotermico V8, tradizionale, al quale si affiancherà un motore elettrico che dovrebbe consentire di percorrere fino a 40 km di autonomia, in modalità 100% elettrica, cioè ad “emissioni zero”, anche in termini di rumore.

La Hongqi S9 “Bandiera Rossa”

La S9 dovrebbe avere una potenza complessiva davvero straordinaria, di ben 1.400 CV (il V6 della Ferrari SF21 che sta correndo il Mondiale F1 2021, ha “solo”, 970 CV, per un paragone concreto). Successivamente, sembra che uscirà anche una variante della serie “S” di Silk-FAW completamente elettrica, tecnicamente una BEV.

Grazie al know-how della Motor Valley, con la collaborazione Dallara Automobili, per la Hongqi S9 sono riservate scelte tecniche e di design all’avanguardia: il prototipo, già presentato alla fiera Auto Shanghai 2021, dispone di prese d’aria in fibra di carbonio integrate nei fari a LED anteriori, per convogliare aria fresca al motore, garantendo adeguata gestione termica del veicolo e la sua massima efficienza aerodinamica.

La Hongqi S9, per migliorare il comfort, dispone anche di finestrature elettro cromatiche intelligenti che variano l’intensità del colore, anche per migliorare l’efficienza energetica della climatizzazione a bassa velocità, con umidificatore-purificatore con filtraggio dedicato. L’interno è caratterizzato dalla presenza di ben 3 video: due per il guidatore e uno per il passeggero. L’illuminazione interna LED sarà personalizzata per intensità e luminosità.

Si prevede che la Hongqi S9 sarà ordinabile già entro la fine del 2021.

* Marcello Nizzoli è un marketing manager del settore automotive, studioso di economia e la politica dei trasporti, e della mobilità.

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9 risposte a Avanti o popolo (dei super ricchi)
Si chiama Bandiera Rossa il bolide elettrico made in Reggio
Un “mostro” da 1400 CV, con tre video e vetri intelligenti

  1. Fausto Rispondi

    10/05/2021 alle 17:17

    Ma si! Un super ricco si compra “bandiera rossa”. Appena lo saprebbero i clienti e fornitori…ci sarebbe da scappare! Quel bolide lo potra’ comprare un imprenditore, ma senza quel nome. A chi la bella idea ? Allora chiamatela Padre Pio ? Cioe’, chi si e’ inventato sta pubblicita’ ? Un dilettante allo sbaraglio che non vale un centesimo. Be’ Maramotti col Bandiera rossa!! Ah ah ah ah. Blasfemie…
    No si chiamera’ con dei numeri in base all’accelerazione ma niente richiami politici. Arriva Berlusconi in elicottero e ordina una Bandiera rossa ? Roba da Fantozzi. Ma caspita, chi compra bandiera rossa. Non c’è Toro rosso. Stimolare un simbolo per il popolo che non macina più? Imploderebbero tutte le fabbriche consorziate alla Gavassa Firm. Anche Camisasca diventerebbe rosso. Io credo a “Lambrusco” o a “Erbazzone” o a La pietra, insomma nomi che riportano al territorio. Ma non politica. Che chi se le permette, quanto ha lottato per guadagnare. Non si e’, fatto votare.

    • Gagliardetti stinti Rispondi

      11/05/2021 alle 08:28

      Ce lo vedo Ligabue che cantando, in Bandiera Rossa, sfreccia sulla Sole…: “bello spot”..sul già “spot”…
      Intanto Reggio fa sempre più schifo; è invivibile e l’unica bandiera che dovrebbe sventolare è quella bianca.

  2. Carlo Menozzi Rispondi

    10/05/2021 alle 18:02

    Produrre invece una autovettura “proletaria” non sarebbe stato meglio? Chiedo per me che sono un proletario non per i miei amici che sono tutti super ricchi…

    • Marcello Nizzoli Rispondi

      11/05/2021 alle 12:15

      Egr. Sig. Menozzi,
      Grazie per l’attenzione,
      Trovo giusta la sua domanda e le provo a rispondere:
      Produrre oggi, nella Motor Valley, con stipendi minimi locali molto più alti della media nazionale ma anche mondiale risulterebbe difficilissimo costruire un’auto a basso prezzo.
      In una zona con un’eccellente know-how di Settore, risulta, come fanno già in Germania e UK, produrre auto con prezzi decisamente alti, in modo che comunque il valore aggiunto sia distribuito un pò ovunque, anche tra i lavoratori ed i fornitori locali.
      Ormai le autovetture “proletarie” vengono assemblate, quasi sempre in Europa Orientale od in Estremo Oriente, anche perchè la manodopera, sempre importante per l’assemblaggio moderno delle auto è parte importantissima dei costi aziendali.
      Oggi è più facile sostenere una produzione e vendita di un’auto di lusso, con un buon marketing generale, che inizi anche prima del progetto tecnico, vero e prorpio, in modo da creare un pacchetto di caratteristiche che diventerà attraente e potrà pagare gli stipendi dei lavoratori, dei managers ed il profitto per la proprietà della fabbrica.
      Grazie ancora per la domanda

      • Fausto Poli Rispondi

        11/05/2021 alle 15:23

        Secondo me e’ un affare cinese con maestranze cinesi e 1 ingegnere Ita.
        Sottolineo che sara’ un affare i joint venture, se Sara’ !

  3. Dal Rolex al Bolide w i poveri... Rispondi

    11/05/2021 alle 09:02

    ‘Pappa col pomodoro’ era meglio.

    Nel senso …purchè se’ magna..

  4. ziloch Rispondi

    11/05/2021 alle 09:48

    Sono annunciate ordinazioni da Maduro , da qualche capoafricano e dal genero di Trump. I membri del Politburo cinese invece sono molto cauti ed attendono la decisione di Xi Jinping. Se questi l’avrà, acquisteranno in massa.

  5. Fausto Poli Rispondi

    11/05/2021 alle 14:45

    Mettere sempre al centro certa ggente, quei bravi ragazzi, gli intoccabili, per cosa ? Elkan non ha chiamato il Suv Alfaromeo con un vocabolo di richiamo politico. L’ha chiamata Stelvio. Capisco che a Reggio se fai marketing col partigiano fa più appeal, m si tratta di soldi, alla faccia. Vengono a Reggio Emilia ma perche’ c’e’ il distretto dei motori. Ligabue appoggia della fazione politica per convenienza, penso. Quella pubblicita’ farebbe abbassare il rating delle futura nascitura. E poi ci vogliono eccelsi professionisti per fare comunicazione per questo portentoso investimento. Se no si fa la fine della Bugatti. Red Bull ! E’ la Minardi ex toro rosso. Ora Con Infinity, il proprietario della bevanda ha 2 scuderie,motore Honda, ma cuore italiano. SOCCIA!!!!! EPPURE Red Bull e’ una vera situazione di marketing globale. Ma e’ solo divertimento!

    La politica ? Lasciamola ai loro dirigenti.

  6. Fausto Poli Rispondi

    11/05/2021 alle 15:16

    Anzi, i partigiani di bandiera rossa puntavano ai diritti, caspita! La siamo fare e vedremo tra quanti anni la concretizzazione.

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