Gara tra archistar per il polo elettrico
Sette studi invitati da Silk-Faw
Il vincitore sarà proclamato in giugno

19/5/2021 Silk-FAW, la Società nata dall’accordo tra Silk EV e FAW, ha annunciato oggi l’avvio di un concorso di architettura per la realizzazione del nuovo polo delle supercar elettriche che sorgerà a Reggio Emilia, su una superficie di 32 ettari nella stessa zona di Gavassa dove Iren sta realizzando il mega digestore per i rifiuti organici con annessa produzione di “biogas” , opera fortemente contrastata dagli agricoltori della filiera delParmigiano-Reggiano e dai comitati Salute eAmbiente.

Il concorso ha l’obiettivo – fasapere un comunicato della joint venture sino americana – “di individuare le migliori idee progettuali affinché l’intervento architettonico sia concepito attraverso i criteri di un’alta qualità ambientale e paesaggistica caratterizzante il contesto emiliano, al tempo stesso interpretando il design creato da Walter De Silva per Silk-FAW, tra visione futuristica e sensibilità di eleganza classica e l’essenza del lusso, delle vetture della serie ‘S’ che saranno prodotte nel futuro centro di produzione e innovazione”.

“Innovazione, estetica e sostenibilità non saranno solamente i tratti distintivi delle auto prodotte da Silk-FAW, ma anche il DNA strutturale dell’impianto dove saranno prodotte. Sono sette gli studi di architettura invitati a partecipare, con esperienza e prospettiva globale, ma allo stesso tempo capaci di cogliere gli aspetti di italianità per esprimere al meglio lo spirito della Motor Valley, selezionati sulla base delle competenze tecniche e di un track record di successo: Elastico Farm, Geza Studio, Iosa Ghini Associati, Labics, Peluffo & Partners, Piuarc., Cino Zucchi Architects.  

Walter Del Silva con la Hongqi S9

Il concorso, la cui impostazione redazionale è stata affidata a Carlo Quintelli, professore ordinario di Composizione architettonica presso l’Università di Parma, “ha l’obiettivo di proporre un piano di lavoro che possa coniugare tutte le diverse anime di questo progetto: innovazione tecnologica e avanguardia digitale da un lato, eccellenza artigianale, qualità e genio creativo dall’altro. Il tutto secondo un articolato di funzioni che comprendono oltre a quella produttiva la parte della ricerca di design, la sperimentazione ingegneristica, la formazione universitaria e di incubatore aziendale oltre a servizi di accoglienza, esposizione ed eventi del mondo automotive. È proprio attraverso l’integrazione di questi fattori che gli studi di architettura invitati a partecipare al concorso svilupperanno la propria interpretazione progettuale quale contributo ai caratteri insediativi del territorio reggiano in cui sorgerà il centro”. I tempi del concorso d’idee sono molto stretti: entro giugno al Tecnopolo l’annuncio del progetto vincitore.

Jonathan Krane

“Questa importante iniziativa rappresenta la perfetta sintesi del nostro approccio aperto all’innovazione, basato sulla condivisione delle informazioni e sulla ricerca dei migliori talenti – ha commentato Jonathan Krane, Presidente di Silk-FAW – Proprio con questi obiettivi intendiamo far leva sulle competenze di un ecosistema di successo come quello della Motor Valley emiliana per realizzare un centro produttivo e di innovazione che si integri i maniera armonica sul territorio e ne esalti le principali caratteristiche”.

“Valutiamo con grande favore l’attenzione che il concorso darà a edifici altamente tecnologici e poco energivori, in grado di compensare il proprio fabbisogno integralmente con fonti rinnovabili – sottolinea a sua volta il vicesindaco di Reggio Alex Pratissoli – Soluzioni architettoniche che dovranno al contempo offrire un elevato comfort ai lavoratori ed essere in grado di rappresentare al meglio lo spirito innovativo dell’investimento, che caratterizzerà fortemente l’area produttiva ecologicamente attrezzata di Prato-Gavassa come cluster dell’economia verde”.

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2 risposte a Gara tra archistar per il polo elettrico
Sette studi invitati da Silk-Faw
Il vincitore sarà proclamato in giugno

  1. carlo baldi Rispondi

    19/05/2021 alle 16:02

    Complimenti per l’organizzazione di questo concorso e grazie quale cittadini reggiano . Spero che rappresenti un esempio da imitare anche dalla nostra comunità. Avevo sperato tanto che anche per l’area ex Reggiane di operasse in questi termini.

  2. carlo baldi Rispondi

    19/05/2021 alle 17:13

    Forse ancora meglio, per le ex Reggiane, sarebbe stato un concorso internazionale che avrebbe permesso altissima qualità ed un’ampia pubblicità dell’operazione. Il corso di architettura di UNIPR ha larga esperienza di detti concorsi, perché già organizzati nel passato .

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