A Gavassa il polo mondiale delle supercar elettriche

3/5/2021 -Sarà realizzato nella zona di Gavassa, su un’area di 320 mila metri quadrati a vocazione produttiva (proprio oggi è stato sottoscritto il passaggio di proprietà) a nord est di Reggio Emilia il nuovo polo per la produzione di auto elettriche di alta gamma, con annesso centro di ricerca, generato dalla joint venture tra l’americana Silk EV, società internazionale di ingegneria e design automotive, e FAW, uno dei maggiori produttori automobilistici cinesi. La conferma oggi pomeriggio nel corso di una video conferenza alla quale hanno partecipato Jonathan Krane, presidente di Silk-Faw, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore regionale Colla e il presidente di Unindustria Fabio Storchi.

In un futuristico Centro produttivo e di innovazione “secondo parametri ecologici e senza nuovo consumo di suolo” sorgeranno infatti il nuovo stabilimento e il Design, research, development & innovation Center di Silk-FAW. Qui verranno progettati e realizzate le super car elettriche della serie S di Hongqi: Hongqi S9, la prima della serie “S”, progettata dal celebre designer Walter De Silva, ma anche la Hongqi S7.

La supercar che sarà prodotta a Reggio Emilia

Un polo produttivo vicino alla stazione AV Mediopadana e che, nelle intenzioni e nelle visioni (ma anche nelle intese preliminari) verrebbe servito anche da un nuovo casello autostradale Reggio Est; una cittadella Hhgh tech che occuperà mille lavoratori altamente qualificati e genererà nell’indotto e nella fornitura altre migliaia di posti di lavoro, nuova conoscenza e innovazione diffusa. Un investimento da miliardo di euro, da realizzare – ha rimarcato Bonaccini – “con la velocità di una supercar”: meno di due anni per la realizzazione delle linee produttive. Le prime auto, con un tasso di innovazione stellare, usciranno dalla fabbrica nei primi mesi del 2023. Un’operazione che probabilmente non ha precedenti per dimensioni e pegno finanziario in Emilia, e che fa entrare Reggio a spron battuto nell’era della rivoluzione digitale. Una fase completamente nuova di una storia industriale gloriosa e arrivata alla maturità, ma in cui il cambiamento è già in atto con il giovane distretto della meccatronica e la relativa formazione universitaria.

“Siamo entusiasti del fatto che il nuovo stabilimento produttivo sorgerà nel comune di Reggio Emilia, che siamo orgogliosi di poter chiamare casa – ha detto Jonathan Krane – In questa area strategica possiamo attrarre persone capaci e nuovi talenti”.

Il progetto industriale degli americani di Silk EV e dei cinesi di FAW – 130mila dipendenti, 3,5 milioni di vetture vendute nel 2019 – ha dunque compiuto un passo decisivo, dopo la nascita della joint venture lo scorso febbraio. Nel giro di un anno, in un percorso condiviso con la Regione e il territorio, si consolida un progetto che prevede investimenti per un miliardo di euro e fino a mille posti di lavoro nella Motor Valley dell’Emilia-Romagna, uno degli ecosistemi più competitivi in Italia e in Europa. Al suo interno, Reggio Emilia è centrale per le competenze locali in ambito meccatronica e robotica, fondamentali per il futuro del Made in Italy industriale. L’area di Gavassa si trova a 9 chilometri dalla stazione AV di Reggio Emilia. In macchina Gavassa si trova a 40 minuti da Milano e a soli 20 da Bologna.
La scelta dell’area è stata al centro di una videoconferenza stampa oggi in Comune a Reggio Emilia, in un clima, è il caso di dirlo, di festa: “Oggi è una bella giornata, un giorno di festa” hanno ripetuto all’unisono Bonaccini, Vecchi e Storchi, senza trascurare i ringraziamenti a tante persone che da varie posizioni, nelle istituzioni come nel mondo economico, hanno contribuito a far decollare il progetto: dallo staff Silk-Faw, Al direttore di Unindustria Di Gregorio sino al top manager Eugenio Sidoli.

“Siamo entusiasti che il nostro stabilimento produttivo e innovazione sorgerà nel comune di Reggio Emilia – ha sottolineato Jonathan Krane, presidente di Silk-FAW, collegato dagli Usa – Gavassa è un’area iconica per l’intero network automotive e una location ideale che risponde perfettamente alle nostre necessità logistiche e produttive. Grazie a questo sito strategico saremo in grado di attirare talenti e risorse altamente specializzati nell’area. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia per averci supportato in questa scelta così importante. Siamo felici di poter contribuire alla crescita e all’innovazione della Regione attraverso l’espansione dell’infrastruttura e dell’expertise nei veicoli elettrificati”.

“L’Emilia-Romagna viene scelta per realizzare un progetto di portata mondiale- sottolinea Stefano Bonaccinipresidente della Regione Emilia-Romagna-. Due gruppi internazionali, uno cinese e uno americano, decidono di unirsi e di investire qui per numerose ragioni: le professionalità presenti, le reti regionali dell’Alta tecnologia e dei Tecnopoli, che vedono insieme le nostre università e il mondo produttivo, le filiere innovative, la formazione specialistica e le infrastrutture digitali che si rafforzano attorno al Big Data Technopole di Bologna e alla Data Valley emiliano-romagnola. Abbiamo puntato su ricerca e sviluppo, su innovazione e saperi, basti pensare a Muner, l’università internazionale dell’Automotive che ogni anno chiama in Emilia-Romagna centinaia di giovani da tutto il mondo, e oggi raccogliamo i frutti di quelle scelte. Vince l’Emilia-Romagna, dunque, e con essa il Paese, a dimostrazione della capacità di ripartire che vogliamo mettere in campo al più presto, con l’obiettivo della buona occupazione e dello sviluppo sostenibile, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima firmato con tutte le parti sociali”.

Silk-FAW è stata costituita per sviluppare una serie di veicoli sportivi di ultra-lusso, ad alte prestazioni e a nuova energia avente come target di vendita la Cina e i mercati globali. La joint venture è il primo investimento tra Cina e Italia nei segmenti auto super premium e premium e segna un’importante pietra miliare nell’ambito dell’iniziativa Belt & Road per la Cina, l’Italia e l’industria automobilistica globale. Silk-FAW prevede di lanciare i nuovi modelli di lusso completamente elettrici e ibridi sotto la serie Hongqi ‘S’, che è posizionata per catturare le opportunità nei segmenti auto in più rapida crescita in Cina e nei mercati internazionali

“Grazie a Silk-FAW per aver scelto Reggio- aggiunge il sindaco di Reggio EmiliaLuca Vecchi-. Per la città, per la sua storia anche industriale e manifatturiera che, dalle Officine Reggiane ha contribuito alla crescita del modello economico emiliano, questo risultato ci arricchisce nella contemporaneità di una nuova competenza distintiva destinata a segnare in positivo il nostro futuro. Essere riusciti ad attrarre un investimento di questa portata rappresenta una grande opportunità, un fatto epocale che posiziona Reggio Emilia come città europea dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile baricentrica nella Motor Valley emiliana. Un investimento che porterà posti di lavoro, rafforzamento del sistema produttivo ma soprattutto una grande opportunità per diventare sempre più città internazionale ed attrattiva. Ma è anche la dimostrazione che il sistema della Motor Valley lungo l’asse della via Emilia è ormai punto di riferimento mondiale”.

A proposito del nuovo casello A1 Reggio Est, Vecchi è stato cauto, sottolineando tuttavia che dell’opera si parla di 15 anni e che è prevista nella strumentazione urbanistica. “Oggi stiamo sulle cose certe – ha aggiunto – ma sicuramente, quando ci sarà il nuovo stabilimento chiederemo a Regione, Provincia e Comuni coinvolti un progetto di fattibilità per questa infrastruttura”.

Il sito ospiterà la produzione non solo della Hongqi S9, la prima della serie “S”, progettata da Walter De Silva e svelata all’Autoshow di Shanghai, VP Styling and Design di Silk-FAW, ma sarà anche sito di manifattura della Hongqi S7. Con l’obiettivo di accelerare la continua crescita di Silk-FAW, la società aveva annunciato la scorsa settimana l’ingresso di Amedeo Felisa come Special Advisor del presidente Krane e membro del Senior Advisory Board.
“Adesso vogliamo subito metterci al lavoro per arrivare a un Accordo di programma che coinvolga il territorio- spiega Vincenzo Collaassessore regionale alle Attività produttive-, con l’obiettivo di accompagnare l’insediamento Silk-FAW, sostenere investimenti innovativi in ricerca, nuove tecnologie, formazione, in collegamento con le Università e gli Enti di ricerca dell’Emilia-Romagna. Il progetto avrà un forte impatto in termini di occupazione, sviluppo e sostenibilità, e ci permetterà di rafforzare la filiera della componentistica e dei servizi innovativi. Guardiamo alla ripartenza con fiducia, grazie a un ecosistema territoriale attrattivo e ad alto valore aggiunto”.



La Motor Valley e la rete regionale delle conoscenze scientifiche
La Motor Valley dell’Emilia-Romagna è un distretto industriale unico al mondo forte di 16.500 aziende e oltre 90mila addetti, con 16 miliardi di fatturato annuo e un export di 7 miliardi. Qui hanno radici e sede marchi noti in tutto il mondo: Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati, Pagani e Toro Rosso.
La Rete regionale dei Tecnopoli è formata da 10 infrastrutture, dislocate in 20 sedi sul territorio dell’Emilia-Romagna, che ospitano e organizzano attività e servizi specializzati a supporto dell’innovazione delle imprese, delle persone e del territorio. La Rete favorisce la circolazione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, in stretta sinergia con la ricerca industriale emiliano-romagnola. Insieme ai Laboratori di ricerca industriale – promossi da università e centri di ricerca – e ai Centri per l’innovazione, fanno parte della Rete regionale Alta Tecnologia.

FAW Group
China FAW Group Corporation (FAW)
, già China First Automobile Works, è stata fondata il 15 luglio 1953, quando fu costruito il suo primo impianto di assemblaggio. FAW è uno dei più antichi e grandi produttori automobilistici cinesi, conta più di 130.000 dipendenti, un capitale sociale di 35,4 miliardi di RMB e un patrimonio totale di 457,83 miliardi di RMB.
Gli impianti di produzione di FAW si trovano nelle province di Jilin, Liaoning e Heilongjiang, nella Cina nordorientale, nella provincia di Shandong e nella municipalità di Tianjin, nella regione autonoma di Guangxi Zhuang e nella provincia di Hainan, nella Cina meridionale, nella provincia di Sichuan e nella provincia dello Yunnan, nella Cina sud-occidentale.
Il Gruppo possiede i marchi Hongqi, Bestune e Jiefang. Nel 2019, FAW ha venduto 3,464 milioni di vetture. I ricavi delle vendite del Gruppo nel 2019 sono stati pari a 620 miliardi di RMB, mentre gli utili sono stati pari a 44,05 miliardi di RMB. Inoltre, il Gruppo è all’87° posto nella classifica Fortune Global 500 del 2020.

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Una risposta a 1

  1. Giada Viscera Rispondi

    20/08/2021 alle 17:59

    Buongiorno
    Dove potrei mandare il curriculum per candidarmi per un impiego in questa azienda?

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