Reggio Reggio sarà la capitale dell’hypercar elettrica
Joint venture Cina-Usa sbarca nell’area nord

30/4/2021 – Il dado è tratto. E questa volta, grazie alla “magia” della stazione Mediopadana, l’area Nord varcherà davvero il Rubicone del tanto atteso lancio economico e creativo sul piano mondiale. Hanno trovato conferma in queste ore le voci ricorrenti da tempo su investimenti miliardari nella città del Primo Tricolore. Reggio Emilia sarebbe stata scelta per la produzione della nuova hypercar elettrica con annesso centro di ricerca della joint venture tra il colosso cinese Faw (Faw Group Corporation) e l’americana Silk. Si parla di .500 nuovi posti di lavoro.

L’annuncio ufficiale è atteso in queste ore, a conclusione di un lunghe quanto blindatissime trattative che hanno coinvolto su diversi piani più attori industriali locali e in il Comune, col sindaco Vecchi – che nei giorni scorsi aveva accennato, appunto, a un annuncio imminente e importantissimo – e l’assessore Alex Pratissoli. L’anno scorso Faw Group Corporation aveva annunciato alla Regionel’intenzione di “aprire bottega” nel cuore della Motor Walley emiliana delle Ferrari, di Maserati e Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani. E dopo una istruttoria durata alcuni mesi, ha prevalso la scelta di Reggio Emilia, che avrebbe battuto sul filo di lana Castelfranco e la Valsamoggia.

Salone di Shanghai: la Hongqi S9 elettrica disegnata da Da Silva

Il centro della super mobilità elettrica d’elite e sportiva dovrebbe sorgere su un’area di trenta ettari, prossima alla stazione Mediopadana e al casello autostradale A1. Cuore della produzione la Hongqi S9 disegnata dall’archistar dell’auto Walter De Silva (alla Volkswagen sino al 2015), e presentata con una eco mondiale al salone di Shanghai. In attesa di saperne di più, si parla con insistenza di Gavassa come zona dell’insediamento. Ma c’è chi non esclude che le notizie trapelate nei giorni scorsi sul un centro di logistica nell’area ex Aurora, davanti alla Fiere, abbiano a che fare proprio con la joint venture sino-americana (Silk Ev, fra l’altro ha già una sede a Corte Tegge). Ma quella sarebbe addirittura troppo piccola, si fa per dire, per il nuovo bolide elettrico e annessa linea di Suv elettrici e ibridi. Il nuovo investimento potrebbe perciò esondare verso l’area Fiere (ormai ex, acquisita a prezzo di fallimento da un imprenditore privato) o un compendio di terreni in zona Mancasale. Il Comune è chiamato a un ruolo di primo piano per le necessarie modifiche alla pianificazione urbanistica. In ogni caso, nascerà qualcosa di veramente nuovo che ha il fascino del futuro prossimo venturo, di una nuova primavera reggiana.

FIORINI (LEGA): IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER REGGIO, LAVORARE PER UN POLO D’AVANGUARDIA

“Aver scelto l’Emilia, e segnatamente Reggio Emilia, come luogo dove insediare un Polo di produzione dell’auto elettrica di lusso è un importante riconoscimento al nostro territorio e alle capacità dei nostri bravissimi imprenditori”. Lo dichiara in una nota la deputata reggiana Benedetta Fiorini, sefretario della Commissione Attività produttive della Camera. “Puntare su conoscenze, tecnologie, innovazione, sviluppo ‘green‘ – sottolinea – vuol dire costruire grandi opportunità per la città sia in termini di formazione che di occupazione, favorendo il consolidamento di un’identità produttiva che fa dell’Emilia un’eccellenza unica a livello mondiale. In prospettiva, l’obiettivo dovrà essere quello di realizzare un vero e proprio Polo dell’auto elettrica che punti su ricerca e sviluppo, operando in stretta connessione con gli atenei e le eccellenze locali, aumentando ulteriormente la capacità di attrarre talenti e alte professionalità. La priorità, ora, deve essere investire anche sulla filiera creando ulteriori posti di lavoro spronando tutti gli attori pubblici e privati, sia oggi che in futuro, alla tutela del nostro preziosissimo know-how della motor valley”.

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2 risposte a Reggio Reggio sarà la capitale dell’hypercar elettrica
Joint venture Cina-Usa sbarca nell’area nord

  1. il giusto Rispondi

    30/04/2021 alle 09:16

    Leggi Gavassa e più in là !
    Come a Detroit avremo una forte scossa sulla struttura complessiva reggiana, ma anche i rischi conseguenti in caso di crisi

  2. gino Rispondi

    30/04/2021 alle 09:41

    E l’immigrazione ? Abbiamo un progetto per affrontare l’inevitabile fenomeno della conseguente immigrazione dai paesi più depressi ?

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