Ma quanto fruttano furti e truffe
Beni per un milione di euro sequestrati a capo famiglia sinti con villa e piscina

28/4/2021 – Una vita di attività criminali- soprattutto furti in abitazione e truffe- ha fruttato negli anni a un cittadino italiano di origine sinti , un nomade stanziato stabilmente in città a Reggio Emilia con la famiglia, un patrimonio del valore di un milione di euro.

Ora per il 50enne, con una lunga sfilza di reati alle spalle,è scattato il maxi sequestro di tutti i suoi averi. Il provvedimento e’ stato disposto dal tribunale di Bologna (sezione
misure di prevenzione) su richiesta del questore reggiano Giuseppe Ferrari, ed eseguito il 21 aprile scorso da una ventina di poliziotti di Reggio e Rimini.

Tra le proprietà colpite dal provvedimento anche l’abitazione dove l’uomo vive nel lusso con i suoi figli: una villa ben ristrutturata di più di 400 metri quadri con eleganti pertinenze, tra cui una piscina. E poi alcune auto e diversi terreni, sia a Reggio che nella provincia di Rimini alcuni dei quali adibiti a vigneto.
L’operazione e’ il risultato di 4 mesi di indagini della divisione Anticrimine della Questura di Reggio, che ha passato al setaccio il patrimonio dell’uomo e le sue vicende giudiziarie, ricostruendone in pratica 25 anni di vita e dimostrando che le sue attività illecite illecita erano iniziata già in età giovanile, nei primi anni ’90.
Tutto però ha preso il via da una condanna più dell’agiato capo famiglia (attualmente agli arresti domiciliari) per un furto in abitazione commesso nell’estate dell’anno scorso a Reggio insieme a due complici.
In quell’occasione l’ indagato era stato fermato con addosso parte della refurtiva e arrestato in flagranza di reato.
I successivi approfondimenti degli investigatori hanno dimostrato che il tenore di vita del
pregiudicato era incompatibile con gli esigui redditi percepiti dalle poche attività lecite intraprese nel tempo, che “non erano in alcun modo sufficienti ad assicurare neanche un livello di
pura sussistenza”.

IL PREFETTO ROLLI: “RISULTATO IMPORTANTI PER LA LEGALITA’ E LA SICUREZZA”. PLAUSO AL QUESTORE E ALLA POLIZIA REGGIANA

E’ inoltre emersa una serie di operazioni sospette: fra queste numerose transazioni bancarie, anche relative a ingenti somme,” movimentate in totale assenza di entrate lecite”. A queste si aggiungono donazioni delle proprietà dell’uomo ai figli- i quali non hanno precedenti
penali significativi- probabilmente per metterle al riparo da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Lo spessore criminale del nomade “è elevato e lo stesso può ritenersi persona pericolosa
e in grado di perpetrare crimini con una certa sistematicità”, fanno sapere dalla Questura di Reggio. Anche perchè (come si legge nella sentenza dell’ultima condanna che ha riportato)
commetteva i reati “previa adeguata predisposizione di mezzi e uomini”.
Prefetto

Il Prefetto Iolanda Rolli ha appreso con particolare soddisfazione la notizia dell’avvenuta esecuzione da parte della Polizia di Stato di un importante provvedimento di sequestro volto alla confisca di beni nei confronti di un cittadino italiano, nomade, ma stanziato da diversi anni in città ed ha espresso parole di grande apprezzamento e soddisfazione nei confronti al Questore di Reggio Emilia dr. Giuseppe Ferrari per l’operazione brillantemente condotta dalla Divisione Anticrimine.

L’importante operazione rappresenta il coronamento di un paziente e difficile lavoro investigativo che ha consentito di ricostruite le vicende giudiziarie e 1’analisi patrimoniale dell’individuo, riferite agli ultimi 25 anni.

Questo ennesimo, importante successo della Polizia di Stato, che ha interessato un soggetto dedito a reati predatori, testimonia una grande attenzione anche nei confronti degli autori di furti in abitazione, fenomeno che desta particolare allarme sociale e incide significativamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini.

 Si tratta di un risultato rilevante che consolida la legalità e la sicurezza sul territorio. Una risposta determinata dello Stato che rafforza la fiducia verso le Istituzioni.

Nell’occasione, il Prefetto ha inteso esprimere un vivo plauso al Questore di Reggio Emilia e al personale tutto,  anche per la quotidiana e capillare azione di prevenzione generale e controllo condotta nell’intero territorio provinciale  che non si è fermata nonostante la complessa fase emergenziale, ancora in atto, che ha imposto un impegno straordinario in termini di controllo e vigilanza sull’applicazione delle misure di contenimento del contagio da COVID-19.

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