La “bomba” del parco Quinzio
Il Pd tira la giacca al sindaco
E i 5 Stelle spiegano perchè vanno mandati a casa

15/4/2021 – Un nuovo fronte caldo, l’ennesimo, per l’amministrazione comunale di Reggio Emilia: è quello de lparco del Quinizio e del progetto per la costruzione di 25 villette su un’area privata (un tempo Unieco, ora Edilgrisendi) ma da decenni utilizzata pacificamente come spazio verde dalla comunità, al punto essere curata dalla struttura giardini e parchi del Comune. I consiglieri 5 Stelle Fabrizio Aguzzoli, Gianni Bertucci, Paola Soragni parlano, documenti alla mano, di “vicenda surreale” che denota “l’approssimazione di questa amministrazione” e annunciano iniziative in consiglio comuanle e livello parlamentare, ma vanno oltre lanciando “una proposta di “alleanza civica-ecologista e solidale per mandare a casa chi governa male, ormai sotto molti aspetti, la città”.

L’area verde di via Piaggia (Quinizio) dove dovrebbero sorgere le villette

In effetti la situazione è vissuta con crescente imbarazzo anche all’interno della maggioranza, come dimostra un documento del Pd firmato dalla segretaria provinciale Gigliola Venturini, dal segretario cittadino Luca Cattani e da Gianluca Cantergiani, capogruppo in Sala del Tricolore che, pur con toni prudenti, tirano la giacca al sindaco Vecchi invitandolo a trovare una soluzione soddisfacente per tutti all’affare Quinizio. “È indubbio che, nella consapevolezza delle ragioni del diritto edificatorio, quel
luogo ed il modo in cui è stato vissuto ha arricchito la qualità della vita del quartiere – scrivono i dirigenti del Pd – Confidiamo che possano esserci spazi per una soluzione che incontri l’apprezzamento e i desideri del quartiere attraverso la ricerca di un accordo possibile e sostenibile tra pubblico e privato. Toni indubbiamente beneducati, dicevamo, ma che sono la spia di un disagio più ambio in zona centro sinistra: si sa di un docunmento di+ Europa, firmato dal consigliere Benassi edall’assessora sidoli, che chiede “un cambio di passo” all’amministrazione.

Ma ecco i comunicati del Movimento 5 Stelle e del Pd reggiano.

PARCO QUINZIO: VICENDA SURREALE, NUOVA ALLEANZA PER MANDARE A CASA QUESTI AMMINISTRATORI

La vicenda del Parco del Quinzio è surreale e denota l’approssimazione di questa amministrazione e dimostra ancora una volta di più perché il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia ritiene necessario costruire una alleanza civica-ecologista e solidale per mandare a casa chi governa (oramai molto male su diversi aspetti) la nostra città da decenni. La natura insegna –e lo ripeteva sempre il compianto Gianroberto Casaleggio e prima di lui un grande maestro ambientalista reggiano come Paride Allegri: il valore della ‘biodegradabilità’. Che da ricambio. Serve ricambio.

La vicenda Quinzio racconta la storia di un’  area fatta diventare di fatto parco a tutti gli effetti dal Comune  (VAI AL LINK DEL 2015) con tanto di cartello e sfalcio e cura pubblica del verde che in realtà tra il 1984 e il 2011 era edificabile per servizi e non per unità abitative e ora “magicamente” diventa oggetto di una costruzione di…villette. Il tutto con permute tra Ausl, Unieco (poi fallita) e ora un’altra ditta privata. In mezzo la totale inerzia del Comune. Possibile che l’assessore Pratissoli non ne sapesse nulla? Cosa dice l’assessore al verde Bonvicini? Gli uffici del verde non vengono informati dagli altri uffici?
Come è assurdo che in questi anni di “proclami verdi” (alcuni lo diciamo positivi pensiamo alla piantumazione richiesta di oltre 50.000 alberi ma sarebbe utile anche non abbattere quelli già esistenti in viale Umberto I ) non si sia cercata una mediazione e soluzione per evitare l’ennesimo “scalpo di cemento” al nostro territorio.
Da portavoce dei cittadini, firmeremo la petizione e faremo ogni atto necessario in Comune. Ma faremo di più- Sulla vicenda oltre a presentare documenti in Comune ora interesseremo anche i nostri parlamentari e sottosegretario al governo sui temi ambientali per cercare possibili soluzioni per casi simili e creare una normativa ad hoc che dia forza alle amministrazioni comunali che volessero (il Comune di Reggio pero’ ha dormito)  intraprendere trattative su “diritti acquisiti” di  40 anni prima che rimangono sotto il tappeto per poi sbucare all’improvviso…Basta cemento. Basta giochi delle tre carte!
(Fabrizio Aguzzoli, Gianni Bertucci, Paola Soragni Gruppo consigliare Movimento 5 Stelle Reggio Emilia)

IL PD: CERCARE UN ACCORDO TRA PUBBLICO E PRIVATO

“In questi giorni abbiamo seguito con attenzione i fatti che riguardano l’area di via
Piaggia. Abbiamo tenuto costantemente rapporti con tanti cittadini della zona.
Non crediamo sia giusto contestare oggi scelte passate che furono peraltro animate dal perseguimento dell’interesse pubblico: la delocalizzazione del 2011 consentì infatti di sbloccare il progetto del CORE e di avviare successivamente i lavori di una delle più importanti realizzazioni che la città abbia portato a compimento negli anni recenti.
Lo spazio verde di via Piaggia è stato per trent’anni luogo di incontro e aggregazione, opportunità per attività sportive all’aperto anche per il vicino plesso scolastico e per la crescita stessa dei ragazzi.
È indubbio che nella consapevolezza delle ragioni del diritto edificatorio, tuttavia quel luogo ed il modo in cui è stato vissuto ha arricchito la qualità della vita del quartiere.
Per queste ragioni, coscienti della complessità della situazione, stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della vicenda.
Sappiamo che Sindaco e amministrazione se ne stanno direttamente occupando, che hanno già dato disponibilità al confronto con i ragazzi e i cittadini del quartiere e confidiamo che possano esserci spazi per una soluzione che incontri l’apprezzamento e i desideri del quartiere attraverso la ricerca di un accordo possibile e sostenibile tra pubblico e privato”.
Gigliola Venturini, Segretaria Provinciale PD, Luca Cattani, Segretario Cittadino PD, Gianluca Cantergiani, Capogruppo PD in Sala Tricolore

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4 risposte a La “bomba” del parco Quinzio
Il Pd tira la giacca al sindaco
E i 5 Stelle spiegano perchè vanno mandati a casa

  1. Paolo Rispondi

    15/04/2021 alle 09:58

    La parolina magica per definire tutto questo è sempre la stessa: mafia.

  2. Susanna Rispondi

    15/04/2021 alle 19:19

    “delocalizzazione del 2011”.chi era sindaco? Chi in giunta?

  3. Dario Rispondi

    15/04/2021 alle 20:34

    Non sono quasi mai d’accordo con i 5S ma si questa vicenda hanno ragione. Quell’autorizzazione edificatoria doveva essere fermata prima. La politica se vuole i mezzi li ha.

  4. Carlotta Rispondi

    16/04/2021 alle 10:35

    Peccato che la foto pubblicata mostri una parte del parco che non sarà interessata da alcuna edificazione.
    L’ area in discussione è un terreno, incolto, in cui anni fa sono state installate due porte da calcio.
    Anche come campetto da calcio è da tempo assolutamente inutilizzabile, servendo solo da sgambatura e deiezione dei nostri amici cani.
    Ho abitato in zona per diversi anni e, già nel 1991-1992, si sapeva che quell’ area era edificabile e non faceva parte del cosiddetto Parco del Quinzio, consistente in una serie di aree gioco bimbi, panchine e viali in cui sono state piantumate querce, zone tutte realizzate, fruibili e fruite.
    Le battaglie ambientali sono legittime e virtuose, è però doveroso che si basino su elementi corretti.

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