Furti in abitazione
Sequestrati beni per 150 mila euro al boss del clan georgiano

30/4/2021 – A soli due giorni dall’esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni, la Polizia di Stato ha eseguito un analogo provvedimento nei confronti, stavolta, di un cittadino straniero, residente da diversi anni in citta’, di origine georgiana.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Bologna, sezione misure di prevenzione, e depositato il 27 aprile, accoglie interamente le richieste avanzate dal Questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari.

L’operazione di sequestro è scattata questa mattina all’alba quando gli agenti della Divisione Anticrimine hanno notificato alla compagna del destinatario del provvedimento, un pregiudicato cinquantenne, l’atto di sequestro dei beni riferito a conti correnti e ad un appartamento, con annesso un garage, ubicato lungo la via emilia, in centro città. Il valore i si avvicina ai 150.000 euro.

Il destinatario “è un soggetto recentemente tratto in arresto dalla polizia reggiana, ritenuto estremamente pericoloso, in quanto sarebbe risultato il vertice di una associazione a delinquere composta da soggetti di prevalente nazionalità georgiana, dediti in modo sistematico e organizzato ai furti in abitazione. Lo stesso soggetto, peraltro, oltre a gestire l’associazione, si sarebbe occupato anche personalmente delle azioni criminosi, e in pochi anni avrebbe movimentato diverse decine di migliaia di euro”.

Il questore Giuseppe Ferrari

L’attivita’ ha preso il via dalla consistente operazione di polizia giudiziaria della squadra mobile denominata “Kanonieri Curdi” che ha portato il 9 febbraio scorso all’emissione di 61 ordini di custodia cautelare nei confronti di cittadini georgiani e altri.

La divisione Anticrimine della questura di Reggio Emilia ha impiegato solo poche settimane, vista l’ingente mole di materiale probatorio già acquisita dalla Squadra Mobile, a concludere le indagini di natura patrimoniale volte a dimostrare che il denaro a disposizione del nucleo familiare dell’uomo e utilizzato per effettuare l’acquisto della casa non poteva provenire dagli esigui redditi da lavoro del soggetto e della convivente, ma era quasi unicamente frutto della sua attivita’ illecita”

Decisivi, inoltre, gli accertamenti bancari sui conti delluomo che hanno evidenziato transiti di somme di denaro molto cospicui e non in linea con i redditi leciti dimostrati (solo pochi mesi di attivita’ lavorativa in diversi anni esaminati).

La questura ha poi riscontrato che l’intestazione dell’appartamento e dei conti correnti era fittizia, al fine di dsottrarli ad eventuali provvedimenti ablativi, considerati i precedenti del georgiano.

“Lo spessore criminale del soggetto appare ancora piu’ evidente se si considera che lo stesso ha per molto tempo vissuto nin Italia sotto mentite spoglie in quanto provvisto di documenti ben falsificati aveva per diverso tempo camuffato la sua identita’ e la sua nazionalità”.

Soddisfazione per l’operazione e’ stata espressa dal Questore di Reggio Emilia: “Il contrasto al fenomeno dei furti in abitazione è una priorità – ha sottolineato – perchè può colpire indiscriminatamente la cittadinanza nei luoghi e negli averi più cari, minando la tranquillità e lasciando sovente nelle vittime paure e angosce difficili da superare. Per questo utilizzeremo tutti gli strumenti giuridici a disposizione per dissuadere dal compimento di detti reati.”

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