Consorzio PR
Indietro tutta: Minelli si ritira dalla corsa , farà il vice di Bertinelli
Reggiani a bocca asciutta?

14/4/2021 – Indietro tutta. Legacoop di Modena, mollata dai confratelli del Crostolo e rimasta isolata, dopo il pronunciamento unanime dei consiglieri reggiani per la riconferma di Bertinelli, ha ritirato la candidatura di Kristian Minelli alla presidenza del Parmigiano Reggiano. L’annuncio con un comunicato diramato dall’ufficio stampa del Consorzio di via Kennedy: la data è di oggi, ma misteriosamente la nota era già in circolazione da ieri sera e sempre con la data 14 aprile. Infatti il sito alimentando senza troppi complimenti lo ha messo on line di primissima mattina. Cose che accadono quando tira aria di pateracchio. del resto il ritiro della candidatura ha un prezzo: per Minelli, viocepresidente di Bonterre (la società che fa capo alla cooperazione che contende al gruppo Pini l’acquisizione del gruppo Ferrarini travolto dai debiti) sarebbe in caldo lacarica di vicepresidente vicario del Consorzio. E i reggiani? Resterebbero a bocca asciutta, salvo “accontentarsi”, per così dire, della mega-stagionatura da un milione di forme, con annesso polo museale e centro direzionale, da realizzare su un terreno di società targata Legacoop. Ma non è detto, perchè sul mega-magazzino lo scontro è aperto.

“Kristian Minelli – si legge dunque nel comunicato giocato d’anticipo – – ha deciso questa mattina di ritirare la sua candidatura alla presidenza del Consorzio Parmigiano Reggiano. L’unico nome rimasto in lizza resta dunque quello del presidente uscente, Nicola Bertinelli. Oggi, mercoledì 14 aprile, l’Assemblea Generale dei Consorziati ratificherà il nuovo Consiglio di Amministrazione, mentre bisognerà attendere il prossimo Consiglio per l’elezione di presidente, vicepresidente e comitato esecutivo.

Kristian Minelli (ph. G. Arlotti)

Minelli fa appello al recupero di uno spirito unitario, dichiarandosi convinto che “è possibile trovare un punto di ripartenza condiviso da tutti, e garantire al Consorzio un sostegno corale e convinto nello svolgimento dei compiti ad esso attribuiti”. E, aggiunge, solo un Cda coeso e animato da spirito di collaborazione, pur nella naturale pluralità delle anime che lo compongono, può onorare adeguatamente il compito che gli è stato assegnato. Facciamo ora tutti assieme un passo in avanti per la definizione della squadra e delle priorità del programma per quattro anni di mandato densi di successi

si legge nella nota: “Minelli, mantovano e presidente del Caseificio Razionale Novese (e vicepresidente di Bonterre, ndr), motiva così la scelta di abbandonare la corsa: “Il bene del Consorzio e del Parmigiano Reggiano vengono prima di tutto. Ho scelto di ritirare la mia candidatura per evitare spaccature che avrebbero influito negativamente sulla gestione del Consorzio e di conseguenza sulla nostra filiera. La mia candidatura – e ringrazio l’Alleanza delle Cooperative per il sostegno ricevuto – è nata con l’obiettivo di assicurare al Consorzio Parmigiano Reggiano una gestione unitaria, forte e condivisa, frutto del confronto e della composizione delle istanze che animano le diverse componenti di questa straordinaria filiera. In occasione degli incontri degli ultimi giorni con i consiglieri eletti nel nuovo consiglio di amministrazione e con le organizzazioni professionali agricole e degli industriali, ho riscontrato apprezzamenti per il mio percorso professionale e per l’impegno come allevatore e come cooperatore. Da questi incontri ho maturato la convinzione che per tutti noi sia importante provare a condividere un percorso di gestione orientato al futuro di questo prodotto famoso in tutto il mondo a dimostrazione che è possibile trovare un punto di ripartenza condiviso da tutti, e garantire al Consorzio un sostegno corale e convinto nello svolgimento dei compiti ad esso attribuiti. Come la storia cooperativa ci insegna, non è con i rapporti di forza che si creano sviluppo e crescita, bensì con il dialogo e la ricerca costruttiva di una soluzione in grado di rispondere alle aspettative di coloro che, scegliendoci, ci hanno dato fiducia. Solo un Cda coeso e animato da spirito di collaborazione, pur nella naturale pluralità delle anime che lo compongono, può onorare adeguatamente il compito che gli è stato assegnato. Facciamo ora tutti assieme un passo in avanti per la definizione della squadra e delle priorità del programma per quattro anni di mandato densi di successi”.

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