Ma che campioni di ascolto e di consenso
Il comune transenna piazza San Prospero che serve agli esercenti per riaprire
Sondaggio archeologico coperto in fretta e furia: cosa c’è sotto?

21/4/2021 – In piazza San Prospero, la piazza dei leoni cuore del centro di Reggio e della sua storia, sono cominciati i lavori preliminari al rifacimento della pavimentazione. Pare che gli antichi sampietrini vengano eliminati per far posto all’onnipresente pietra di Luserna. Di ciò però non v’è certezza, perchè nessuno, salvo gli addetti ai lavori, ha visto il progetto, e non se ne conoscono nemmeno i tempi di realizzazione.

Piazza san Prospero transennata

L’unica cosa certa che è che la piazza è stata in transennata proprio nel momento peggiore, quando ogni centimetro quadrato sarebbe indispensabile per far riaprire bar e ristoranti, i quali a norma di legge, a partire da lunedì 26, potranno svolgere il servizio solo all’aperto. Sicuramente sarà colpa dell’ennesima botta di sfortuna, ma viene da chiedersi se proprio nessuno si sia posto seriamente il problema della riapertura open air degli esercizi pubblici. E cosa ci stia a fare un’assessora alla valorizzazione del centro storico, che alle rimostranze degli operatori potuto rispondere solo “cercheremo di terminare i lavori al più presto”, e non ha nemmeno il potere di determinare una tabella di marcia in relazione alle esigenze di chi in piazza San Prospero ci lavora.

Sul tema sono insorte le opposizioni, per non dire delle proteste degli esercenti inferociti che si preparano alle riaperture e sperano almeno di ricevere in tempo utile le concessioni per le distese, forzatamente ridotte. Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) parla di “improvvisazione figlia di una giunta che non ha una visione strategica della città, che non dialoga, che procede con metodi e tempi privi di una logica seria di programmazione”. Mentre per il capogruppo della Lega, Matteo Melato “la Giunta è totalmente fuori della realtà: il rifacimento della piazza è stato rimandato di anno in anno ed ora, con colpevole ritardo, i lavori partono proprio quando i locali potranno riaprire solo all’aperto”

Non va trascurata, inoltre, la questione dei sondaggi archeologici: cosa c’è sotto piazza San Prospero?
Cosa è stato trovato nella prospezione compiuta alcuni giorni fa, con un buco a destra del sagrato della basilica, ricoperto in fretta e furia con un orribile strato di bitume?

“Qualcuno sussurra che lo scavo rapidamente ricoperto di terra e asfalto nasconda il ritrovamento di un mosaico di epoca romana – afferma l’avvocato Isabella Albertini, coordinatrice provinciale di Forza Italia e fondatrice di Difendi il centro storico– E poiché le archeologhe presenti sul cantiere hanno vietato di fotografare lo scavo, anche a me, c’è da presumere che la notizia sia fondata”.

“Ora, se è così, ci si chiede, i lavori in programma verranno realizzati comunque? Negli altri interventi sulle piazze hanno gettato 20-25 cm di calcestruzzo come fondo, arrivando – Luserna compresa- a un massetto di cemento di 40 cm – afferma Albertini – come verranno garantite la documentazione, la conoscenza, la fruizione pubblica futura e la conservazione di reperti archeologici così importanti, che alcuni storici avrebbero attribuito a una antica villa romana?“. E conclude:” Siamo in tanti cittadini appassionati custodi dei tesori dell’arte, della cultura, del patrimonio storico artistico architettonico e archeologico locale: vogliamo chiarezza immediata sulle intenzioni della Giunta e su questo ritrovamento, non permetteremo anche la cementificazione di Piazza San Prospero”.

La buca delle prospezioni archeologiche

RUBERTELLI: LA GIUNTA NAVIGA A VISTA, SAN PROSPERO AIUTACI TU

 “La giunta Vecchi naviga a vista e col cantiere di piazza San Prospero ne abbiamo l’ennesima prova. Si parla da anni del rifacimento della piazza dei leoni e ora, alla vigilia della bella stagione, parte il cantiere. Proprio adesso che, dopo mesi di chiusura, i locali sulla piazza avrebbero potuto ripartire grazie alle distese all’aperto. Un danno ulteriore a un settore già colpito duramente a causa del Covid. Questa improvvisazione, non nuova purtroppo, è figlia di una giunta che non ha una visione strategica della città, che non dialoga (alla faccia delle promesse elettorali), che procede con metodi e tempi privi di una logica seria di programmazione. L’assessore Sidoli afferma che cercheranno soluzioni perché il cantiere finisca il prima possibile. Cosa pensano di fare se i locali potranno riaprire già dal 26 aprile, cioè tra pochi giorni?

Che dire poi del mancante regolamento sui dehors? Reggio Emilia attende da ben due anni il regolamento. A Parma e a Modena i dehors sono realtà consolidate, qui da noi è ancora tutto fermo. Il Comune attende ancora, così ci è stato detto, il parere della Sovrintendenza. Com’è possibile che ci voglia così tanto tempo? Sarebbe interessante sapere se e che misura l’Amministrazione ha sollecitato detto parere. Questo regolamento è fondamentale ai fini della ripartenza di bar e ristoranti che devono poter contare, ora più che mai, su regole chiare e certe in materia di distese estive. Per programmare serve questo, non servono contentini. (Cinzia Rubertelli, Capogruppo Alleanza Civica consiglio comunale Reggio Emilia)

E il leone sorveglia perplesso…

MELATO: GLI ESERCENTI VITTIME DELLE SCELTE DI UN’AMMINISTRAZIONE SORDA

“Ciò a cui stiamo assistendo in Piazza San Prospero ha dell’incredibile. Un’amministrazione totalmente fuori dalla realtà e lontana anni luce dalle necessità dei commercianti, ha dato il via ai primi lavori propedeutici al rifacimento di Piazza dei Leoni, tanto cara ai reggiani. Un rifacimento che è stato rimandato di anno in anno ed ora, con colpevole ritardo, i lavori partono proprio quando i locali potranno riaprire solo all’aperto. Abbiamo passat

o un anno e mezzo oramai dove il centro storico era deserto a causa delle restrizioni dovute al coronavirus, periodo che poteva essere utilizzato per avviare i lavori e magari ultimarli proprio in questi mesi senza arrecare danni a nessuno. Invece l’amministrazione sceglie di partire in piena riapertura delle attività creando notevoli disagi alle attività che non potranno utilizzare la distesa occupata dai lavori.

Oltre il danno anche la beffa per gente che ha perso migliaia e migliaia di euro e che ora deve fare i conti con un’amministrazione totalmente incapace di gestire una programmazione seria. Durante il consiglio comunale del bilancio ci hanno bocciato una mozione, con primo firmatario Salati, in cui chiedevamo di sapere quale era il progetto e le relative tempistiche e questo ci è stato bocciato rimandandoci ad una futura commissione. Il progetto in pratica è top secret e intoccabile alla faccia di chi ci vive che deve ancora una volta subire le scelte di una amministrazione sorda”, (Matteo Melato, capogruppo Lega comune di Reggio Emilia).

 

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Una risposta a 1

  1. Gino Rispondi

    21/04/2021 alle 18:20

    Quando la politica e’ trasparente. Quando la politica e’ partecipazione, condivisione. Quando la politica e’ rispondere ai bisogni dei cittadini. Quando la politica e’ stare alla realtà. Quando potremo finalmente disfarci di questa politica ideologica e di questi politici che di Politica non hanno nulla da pensare, dire ed agire? Fino a quando si potrà tollerare questo scempio di arrogante e mediocre approssimazione? Fino a quando la gente di questa città continuerà , nonostante l’evidenza, ad alimentare questa rete di potere e soprusi, non curante delle necessità della gente? Urge un nuovo risveglio delle coscienze popolari.

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