Vorrei ma non posso… pagare le tasse
Moduli strappati e bruciati per protesta
I ristoratori reggiani non ne possono più

18/3/2021 – “Questa volta gli F24 non li paghiamo“. Le scadenze fiscali notificate ai ristoratori di Reggio Emilia incendiano le proteste per le restrizioni degli esercenti. Che, in un video diffuso dall’associazione dei “Ristoratori responsabili” danno il via una campagna di disobbedienza. a metterci la faccia numerosi esercenti fra i più noti. Come Davide Cocconi, patron delle Terme del Colesterolo da anni in testa alla classifica di Trip Advisor a Reggio.

“Non siamo evasori- viene spiegato- ma non è accettabile che ci vengano chieste le tasse come se questo fosse stato un anno normale di lavoro. Non lo è stato e abbiamo comunque dovuto fronteggiare delle spese. Ora i soldi sono finiti”.

Davide Cocconi in un frame del video

Prova a stemperare la tensione Fabio Zambelli, presidente provinciale della Federazione dei pubblici esercizi. “Il grido di disperazione lanciato dai pubblici esercizi reggiani risuona giustamente nelle vie e nelle piazze deserte della nostra città. Ma è n una disperazione che richiede soluzioni e forte impegno nel confronto incessante delle organizzazioni di rappresentanza con le istituzioni”.

Le proteste “sono ovviamente condivise- aggiunge Zambelli: le ingiustizie e iniquità che provano sulla loro pelle questi ristoratori e il senso di impotenza sono anche i miei”. Tuttavia “ogni giorno la Federazione fa qualcosa per arginare la crisi: discutere l’impianto del decreto sostegno, bloccare gli aumenti contrattuali di marzo 2021, ribattere a Inail la distanza dei due metri, battere i pugni sui tavoli del Pnrr e tanto altro”. Quindi, “alimentare queste legittime proteste non ci farebbe più sedere a quei tavoli dove andiamo a discutere cose così importanti”. Conclude Zambelli: “So che questo non vale tanto quanto la protesta di pancia, che ripeto è legittima. Ma dobbiamo riuscire a far convivere le due cose: senza l’operato della Federazione tante cose non le avremmo nemmeno ottenute”.

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