“Vie affollate e gente senza mascherina”
Richiamo ai reggiani del prefetto Rolli
Da inizio anno controllate 27 mila persone

5/3/2021 – “Abbiamo visto vie affollate con gente che tiene la mascherina abbassata e persone che parlano a distanza ravvicinata. Con gli atteggiamenti irresponsabili di questi giorni siamo già passati in una fascia di massima gravità e ora rischiamo la zona rossa. La stanchezza è comprensibile ma non giustifica comportamenti superficiali e imprudenti”. Così il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, a conclusione della riunione del Comitato provinciale sicurezza, convocato questa mattina in videoconferenza, nel quale è stato pianificato un ulteriore giro di vite nei controlli per il rispetto delle restrizioni anti-Covid, a seguito dell’inserimento della provincia di Reggio nella fascia arancione scuro, con la concreta prospettiva di precipitare in fascia rossa a partire da lunedì.

Il prefetto Iolanda Rolli

Forte dunque il richiamo del prefetto Rolli al senso di responsabilità dei cittadini per superare questo drammatico momento. Nel corso della riunione è stato fornito anche un consuntivo dei controlli.

Dall’inizio dell’anno in provincia sono state controllate 26.915 persone, 466 delle quali sanzionate (per assembramento, mancato utilizzo di mascherine o per spostamento senza giustificato motivo). Sono state denunciate all’autorità giudiziaria 2 persone. Nei confronti delle attività o esercizi commerciali sono stati effettuati 4118 controlli, con 41 sanzioni e 32 chiusure amministrative.

IL COMUNICATO DELLE PREFETTURA

Il presidente della Regione Emilia-Romagna ha firmato un’ordinanza che colloca anche la provincia di Reggio Emilia in zona “arancione scuro”. Le limitazioni principali riguardano: lo stop agli spostamenti – se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità – anche all’interno del proprio comune, e il divieto di recarsi da parenti, amici e nelle seconde case; la chiusura delle attività ricreative e una stretta alle attività sportive, oltre alla didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado e le Università. In presenza servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia. In questa area rimangono invece consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese. Le disposizioni entrano in vigore da giovedì 4 marzo, fino al 21 marzo 2021.

Alla luce delle mutate indicazioni, il dispositivo di controllo già in atto a Reggio Emilia per la vigilanza sul rispetto delle misure di contenimento e anti-contagio da Covid-19 sarà variato.

Lo ha deciso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della prefettura presieduto questa mattina in videoconferenza dal prefetto Iolanda Rolli.

L’organismo si è riunito per ridefinire e coordinare i servizi di vigilanza sulle misure anti-Covid dopo che l’ordinanza della Regione Emilia Romagna n.25 del 3/3/2021, ferme restando le misure statali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, ha stabilito, per i Comuni della provincia di Reggio Emilia, l’applicazione delle misure specifiche di restrizione, previste per le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità.

Considerato che le misure previste per le zone arancioni risulterebbero, in relazione alla curva epidemiologica registrata, non sufficienti ad arrestare in modo efficace la crescita del contagio, si sono rese necessarie ulteriori e più efficaci restrizioni, ivi compreso il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Da un anno a questa parte, ha sottolineato il prefetto, l’impegno delle forze di polizia è stato e continua ad essere massimo.

Dall’inizio dell’anno in provincia sono state controllate 26.915 persone, 466 delle quali sanzionate (per assembramento, mancato utilizzo di dpi o per spostamento senza giustificato motivo). Sono state denunciate all’autorità giudiziaria 2 persone. Nei confronti delle attività o esercizi commerciali sono stati effettuati 4118 controlli, con 41 sanzioni e 32 chiusure amministrative.

Controlli questi che sono una forma necessaria di tutela delle persone, e così sono stati percepiti dalla comunità reggiana. Si sono svolti con la consapevolezza che sono a difesa di tutti e in quel “tutti”, c’è ognuno di noi.

A fare la differenza, ai fini del rispetto delle misure anti-Covid, sarà comunque il senso di responsabilità dei singoli, con l’obiettivo comune che lega cittadini e istituzioni: contrastare l’aumento dei contagi e uscire quanto prima da una situazione che ci coinvolge in prima persona, tornando alla tanta desiderata normalità.

Il momento di difficoltà richiede la massima consapevolezza di comportamenti. Abbiamo visto vie affollate con gente che tiene la mascherina abbassata e persone che parlano a distanza ravvicinata. Con gli atteggiamenti irresponsabili di questi giorni siamo già passati in una fascia di massima gravità e ora rischiamo la zona rossa. La stanchezza è comprensibile ma non giustifica comportamenti superficiali e imprudenti”.

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Una risposta a 1

  1. Susanna Rispondi

    05/03/2021 alle 15:45

    “abbiamo visto cose che voi umani…” no, eh per favore…. Almeno risparmiateci le prediche

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