Ucraino si accoltella all’addome all’ufficio Immigrazione: prognosi di 10 giorni
Espulso, era sottoposto all’obbligo di firma

1/3/2021 – Questa mattina un cittadino ucraino di 61 anni, sottoposto all’obbligo di firma, mentre era all’interno dell’ufficio Immigrazione della Questura di Reggio Emilia, ha estratto improvvisamente un coltello da cucina e si ferito all’addome L’uomo è stato immediatamente soccorso dagli agenti della Polizia presenti e da personale medico dell’Ufficio Sanitario della Questura, in attesa dell’arrivo del 118. Successivamente è stato trasportato al Pronto soccorso del Santa Maria Nuova per le cure del caso, dove è stata emessa una prognosi di 10 giorni.

L’ucraino, già nel febbraio 2020, dopo la sua scarcerazione, era stato accompagnato in un Centro di Permanenza e definitivamente espulso dal territorio nazionale nel luglio del 2020. Rientrato illegalmente in Italia, era stato ancora arrestato il 13 gennaio nel corso di un controllo straordinario della Polizia alle ex-Reggiane. L’arresto – precisa una nota della Questura – veniva convalidata dall’Autorità Giudiziaria con contestuale remissione in libertà. Il 25 febbraio “lo straniero si presentava presso gli sportelli dell’Ufficio Immigrazione, ove gli addetti gli notificavano il decreto di rigetto di una istanza, della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale competente, e un nuovo provvedimento di espulsione del Prefetto di Reggio Emilia, con l’adozione da parte del Questore della misura alternativa dell’obbligo di presentazione di cui sopra, convalidato dal Giudice di Pace competente in materia”. Già a partire da venerdì 26 febbraio l’ucraino si era presentato in Questura, per adempiere a tale obbligo”.

L’ ufficio Immigrazione di Reggio Emilia

Marco Eboli, portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, scrive di “fatto gravissimo” perchè “pone il problema del sistema di controlli e prevenzione presso la nostra Questura, ed anche quello dell’incolumità degli agenti di polizia e del personale civile”. Fdi chiede al Questore Ferrari ed al Prefetto Rolli “immediati provvedimenti per la sicurezza dei cittadini e degli operatori”. Sull’episodio il capogruppo di fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’interno Lamorgese.

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