“Sindaco, per quale reato sei indagato?”
La Lega a Vecchi: “Basta tergiversare,
informati in Procura e riferisci in consiglio”

16/3/2021 – E’ solo cominciata la bufera sul sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, dopo che lo stesso primo cittadino ha ammesso, per la prima volta, di essere indagato nell’inchiesta appalti pilotati, annunciando di aver ricevuto solo ieri un avviso di proroga indagini che risale al 29 novembre 2019 (quindi con un anno e quattro mesi di ritardo).

E’ la Lega a tornare alla carica, questa volta col gruppo consiliare di Sala del Tricolore che, tramite una nota vergata dal capogruppo Matteo Melato, insiste per sapere quale reato venga contestato a Vecchi dalla Procura di Reggio Emilia. Ai media risulta, e lo hanno scritto da giorni, che l’indagine è relativa a un’ipotesi di turbata libertà degli incanti. Ma, appunto, è al sindaco che spetta chiedere lumi a palazzo di Giustizia e chiarire la questione.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi

“Come ampiamente prevedibile – scrive il Carroccio – anche questa volta il Sindaco Vecchi ha disatteso la promessa fatta col Consiglio comunale, il quale doveva essere informato tempestivamente circa i nuovi sviluppi che avrebbero riguardato la posizione del Sindaco nell’inchiesta sugli appalti.
Non solo abbiamo appreso delle nuove notizie a mezzo stampa, ma addirittura il Sindaco Vecchi non si è nemmeno degnato di presenziare nel Consiglio comunale di ieri (lunedì, ndr.), evitando in questo modo di informare direttamente i rappresentanti dei cittadini reggiani.
Una situazione alquanto caotica e confusa, in continua evoluzione, con gli indagati del Comune che nell’ arco di pochi giorni sono diventati ben 47.
Un numero decisamente preoccupante, soprattutto per il regolare funzionamento della macchina amministrativa.
Ora chiediamo che il Sindaco Vecchi faccia chiarezza al più presto in Consiglio comunale per rispetto nei confronti dei cittadini reggiani che meritano risposte”.
In quale modo? “È doveroso – precisa la nota – che il primo cittadino presenti un’istanza in Procura per sapere perlomeno il reato che gli viene contestato, riferendo conseguentemente in Consiglio comunale.
Si tratterebbe di un atto immediato di assoluta trasparenza istituzionale che permetterebbe di chiarire ancora meglio la sua posizione”.

La Lega ricorda, in proposito, la bocciatura del suo ordine del giorno avvenuta l’altro lunedì nella seduta consigliare “in remoto”: “I cittadini meritano rispetto e trasparenza, tergiversare come fatto fino ad ora non serve a nulla. Auspichiamo che finalmente il Comune si dimostri un palazzo di vetro anche nei fatti e non più soltanto a parole”.

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