Rivaltella sempre più in basso
Lisa Ferrarini schiera i dipendenti contro l’informazione non gradita

22/3/2021 – Aria pesante alla Ferrarini di Rivaltella, il gruppo dei prosciutti travolto dai debiti e conteso da due cordate imprenditoriali Gruppo Pini con la finanziaria pubblica Amco e Bonterre – cooperative – che si combattono senza esclusione di colpi. Obiettivo da colpire, questa volta, i media responsabili di cucinare notizie vere ma che danno noia a Ferrarini e al gruppo Pini, già insediato da tempo a Rivaltella e che di guai ne ha già abbastanza in giro per l’ Europa.

Whatsapp della Rsu

Questa mattina Lisa Ferrarini ha convocato le rappresentanze sindacali aziendali (Rsu) e ha imposto l’avvio di una raccolta firme tra i dipendenti per protestare contro l’informazione partigiana e le c.d. fake news da essa propalate, naturalmente a insindacabile giudizio di Pini-Ferrarini. Nel mirino in particolare Telereggio, ma non solo (anche Reggio Report è nel mazzo dei reprobi) per le notizie diffuse a livello nazionale e locale sul pignoramento da parte di Unicredit di diverse proprietà della vedova di Lauro Ferrarini, compresa la villa storica di Rivaltella.

Lisa Ferrarini a Cartabianca

L’adesione a tale lettera da parte dei dipendenti è avvenuta nella mattinata di lunedì per alzata di mano, in modo che fossero bene visibili i non aderenti. Ovviamente, in un clima plumbeo, l’adesione è stata totale. La lettera verrà inviata  indipendentemente dall’autorizzazione  delle segreterie sindacali, scavalcate a più pari dall’azienda.

Alcuni lavoratori “denunciano l’ennesima manovra  da parte dell’azienda di usare i propri dipendenti come ostaggi,   facendoci figurare come cittadini bulgari o nord coreani, per cui è proibito il libero pensiero, e schiacciandoci con minacce neanche tanto velate in caso di dissenso”.

Adesso aspettiamo la compagna Lisa Ferrarini riferisca del suo modo di gestire le relazioni sindacali quando sarà nuovamente ospite su Rai3 da Bianca Berlinguer, o chi per essa.

Lisa Ferrarini, a.d. del gruppo Ferrarini, con Matteo Renzi, in tempi migliori
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37 risposte a Rivaltella sempre più in basso
Lisa Ferrarini schiera i dipendenti contro l’informazione non gradita

  1. Vincenzo Rispondi

    23/03/2021 alle 07:52

    Buongiorno sono un dipendente di Ferrarini mi ritengo attendo, sveglio e seguo attivamente le vicende sul concordato, posso garantire che quasi la totalità dei miei colleghi ha lo stesso mio atteggiamento. Stufi di leggere notizie da giornalai abbiamo intrapreso questa iniziativa di scrivervi per chiedervi di fermarvi e smettere di giocare con il futuro delle nostre famiglie mettendo in cattiva luce la mia azienda che nonostante le disavventure economiche sta cercando di salvare il salvabile. Ma voi tutto questo non lo capite siete più interessati a sostenere le cooperative e di conseguenza il gruppo Bonterre ma sappiate una cosa noi dipendenti ci siamo stancati e non credere che ci piegheremo ai vostri tentativi terroristici per farci fallire siamo più uniti di prima e stiamo lavorando per farvelo capire.

  2. Francesco Rispondi

    23/03/2021 alle 10:26

    Onestamente non ne possiamo più nemmeno a Parma.
    Abbiamo amici e parenti in cassa integrazione da mesi in altre aziende mentre noi riusciamo anche a fare gli straordinari.
    Ci auguriamo che la famiglia risolvi i suoi problemi ma noi dipendenti oggi siamo sereni.
    Voi di Telereggio siete il giornale delle coop.
    Chi vi può credere più?

  3. Pierluigi Rispondi

    23/03/2021 alle 11:12

    Alcuni lavoratori “denunciano l’ennesima manovra da parte dell’azienda di usare i propri dipendenti come ostaggi, facendoci figurare come cittadini bulgari o nord coreani, per cui è proibito il libero pensiero, e schiacciandoci con minacce neanche tanto velate in caso di dissenso”.
    Aiuto venitemi a salvare
    😂😂😂😂😂😂😂

  4. una voce per i creditori Rispondi

    23/03/2021 alle 11:22

    L’azienda non è solo dei dipendenti( di Ferrarini!!) e dei Ferrarini, ma anche dei restanti creditori, che aspettano da anni una soluzione ed hanno anch’essi personale e debiti verso banche e diversi stanno lottando per salvarsi, trascinati dalla tragedia Ferrarini.
    A quando una risposta ed una decisione ? sta diventando uno storia infinita ed un po’ comoda per i Ferrarini, non vi sembra ?

  5. Roland Rispondi

    23/03/2021 alle 14:48

    Ma come vi permette di ofendere operai chiamarli bulgari e nord coreani ma vuoi che siete cavallo di troia in servizio dele coop e di CGIL no provare a cancelare di nuovo

  6. Giuseppe Rispondi

    23/03/2021 alle 18:42

    Buongiorno, anche io sono un dipendente Ferrarini. Vedendo queste “notizione” credo che il giornalismo stia puntanto più al gossip che alla cronaca vera.
    Detto ciò, cerchiamo di farci tutti un esame di coscienza e di cominciare a pensare un attimino al bene comune, cominciando dal dire la verità dei fatti senza manipolare sempre i contenuti. Ci tengo a precisare che nessuno ci obbliga a far niente e sopratutto mi sentirei offeso da voi se fossi un bulgaro o un coreano, vedendosi usati con frasi che ostentano il razzismo e la discriminazione; Non capisco la serietà che può avere un giornale che giudica in questo modo offensivo altri paesi. Qui in Ferrarini, come in ogni altro luogo ci sono liberi pensatori e se permettete qui da noi la parola è libera, e siamo in democrazia.
    Vorrei anche rispondere al commento di ” una voce per i creditori” al quale darò un nome di fantasia, niente di personale ma a me piace parlare a chi ha un nome; Sig. Giovanni non credo sia il luogo adatto per cercare risposte, questo è un giornale dove divulgano fatti accaduti e non previsioni future. E come lei spero che tutto si risolva nel più breve tempo possibile proprio perché mi metto nei panni di chi sta aspettando la chiusura del concordato.

  7. Fabio Rispondi

    23/03/2021 alle 18:50

    Buonasera sono un dipendente Ferrarini da oltre 20 anni, volevo dire che l’azienda non mi ha mai imposto o obbligato a fare qualcosa contro la mia volontà. Seguendo tutta la vicenda devo dire con tutta onestà dal mio punto di vista che la stampa locale sinceramente da notizie sempre e solo in un’unica visione e versione… Ma non bipartisan.. Sempre solo elogiare il mondo cooperativo.. Mai un’intervista o un commento positivo che riguarda l’altra parte… Vorrei tanto sapere quali lavoratori hanno visto o sentito questo clima plumbeo sentendosi ostaggi..o si vedono figurati come cittadini bulgari o nord coreani. Bhe se ci sono che vadano a lavorare da un altra parte..io vado alla mattina a lavorare e nessuno mi è mai venuto a prendere con l’arma puntata. Quando arrivo in cortile non ho mai visto i carroarmati. Ribadisco che io da operaio dipendente nessuno mi ha costretto o minacciato come viene tutto descritto. Allora se vige un briciolo d’intelligenza da parte vostra dico basta e poi basta di screditare noi e l’azienda che ci mette a disposizione lavoro per le nostre famiglie.

  8. Antonella Rispondi

    23/03/2021 alle 23:04

    Io sono una dipendente della Ferrarini, mi ritengo fortunata a lavorare con persone motivate ed appassionate,  persone capaci e competenti,  persone che si mettono a disposizione degli altri, e che riescono ancora ad esercitare il loro libero arbitrio.

  9. Marzia Rispondi

    24/03/2021 alle 07:56

    Sono anch’io una dipendente Ferrarini, sono stufa di leggere cattiverie riguardanti la mia azienda e che venga messa in cattiva luce, nonostante stia passando un brutto periodo.. sta cercando di salvare il salvabile.. garantendoci puntualmente lo stipendio, senza cassa integrazione e ne perdita di posti di lavoro. Noi siamo liberi di esprimerci , nessuno ci obbliga a dire o fare niete…!! Dovete dare rispetto a chi a cercato di garantire il lavoro continuo hai propri lavoratori.. La Proprietà ha fatto questo..!!

  10. Mario Rispondi

    24/03/2021 alle 08:04

    Grazie Giuseppe per aver dato un nome al creditore fantasma. Sig Giovanni, se la cordata di intesa non avesse fatto tutto il casino, il concordato avrebbe avuto termine nei tempi stabiliti e sia voi che noi dipendenti avremo già avuto i nostri soldi. Non pensi di essere l’unico in difficoltà.
    Grazie ai nuovi RSU che finalmente portano la voce di tutti i dipendenti, al contrario di quanto accadeva prima, faccio presente che il sindacato di maggioranza nelle assemblee aziendali, ci obbligava a tenere un profilo basso e insisteva nel dirci che non si poteva fare nulla, per non parlare delle non comunicazioni! Prima eravamo come in Corea del Nord ma non per volontà dei Ferrarini.

  11. Un lettore Rispondi

    24/03/2021 alle 17:16

    Invece del vostro collega malato di cancro e di covid che la Ferrarini ha licenziato per assenza ingiustificata, di quello non ne parlate, niente solidarietà, nessuno fiata,nessuno si sogna di fare lettere o letterine di protesta… Complimenti

  12. Matteo Bocchialini Rispondi

    24/03/2021 alle 18:15

    Avete ricevuto la giusta reazione dalle moltissime reazioni dei dipendenti di cui calpestate la dignità ogni giorno, con l’unica notevole eccezione del “lettore” che ovviamente non si firma.

  13. Roland Rispondi

    24/03/2021 alle 20:45

    Sig lettore il cittadino o una voce per i creditori se ai la faccia meti i nome sig veloti metti nome come noi operai e tu che sei solidare con i licensiati non ai spesso nesuna parola si tuo ex rsu fredi un altro licenziato????????

  14. Roberta Rispondi

    25/03/2021 alle 06:01

    Caro lettore, sono impiegata in Ferrarini da anni e in azienda purtroppo, ci sono stati molti altri casi di persone malate che si sono dovute assentare per lunghi periodi. Queste persone, per fortuna, sono guarite e stanno ancora lavorando. Come mai??? Se non ne sei al corrente, come sembra, e viste le ultime notizie emanate dalla sigla in minoranza, (pare che anche loro non siano molto sul pezzo) per essere licenziati, occorrono motivi molto validi e per giusta causa. Detto questo, come sempre, fatevi i fatti vostri e lasciateci lavorare.

  15. Elisa Rispondi

    25/03/2021 alle 10:20

    Buongiorno a tutti,
    Vorrei condividere con voi la mia esperienza come dipendente della Ferrarini da ormai 4 anni.
    Ho passato in azienda i periodi più brutti e difficili della sua storia e ciò nonostante non ho MAI visto nessun tipo di ingiustizia verso i dipendenti.
    Anzi, l’azienda ha sempre dato un gran sostegno verso le persone in difficoltà,nonostante fosse in difficoltà lei stessa.
    Ho visto colleghi malati oncologici e di COVID essere protetti e tutelati in qualsiasi modo.
    Trovo vergognoso che tanta gente che nulla sa dell’azienda continui a sputare sentenze.
    Se viene fatto un licenziamento vuol dire che non si può fare diversamente e che si è passati ben oltre la misura.
    Mi fa veramente star male leggere offese da parte di persone che non conoscono le situazioni.
    Smettetela e lasciateci in pace!
    Sono onorata di far parte di questa Famiglia e lottare CON loro e PER loro ogni giorno.

  16. Giada Rispondi

    25/03/2021 alle 14:32

    Buongiorno a tutti, sono una dipendente Ferrarini e voglio anche io esprimere il mio parere.
    Parto dal presupposto che chi scrive deve farlo portando rispetto all’ altrui reputazione.
    Tutti noi siamo stanchi di dover rassicurare sempre amici e famiglie ogni volta che si leggono notizie che rispetto a quanto stiamo vivendo all’interno dell’azienda sono ben lontane dalla realtà . L’unico modo che abbiamo per esprimere il nostro pensiero è quello di parlare attraverso i nostri delegati sindacali interni ai quali stiamo chiedendo da tempo di fare qualcosa.
    In fondo anche noi siamo una parte attiva in tutta questa “vicenda infinita” di Ferrarini e non dimentichiamoci che dietro ogni azienda ci sono sempre tante famiglie.
    Ho letto tanti pareri da parte di persone che esprimono giudizi senza conoscere i fatti. Chiedo quando si esprimono pareri di farlo con etica e soprattutto con maggiore rispetto nei confronti dei dipendenti di una azienda che fino ad oggi sono stati in silenzio ma che sono stanchi.

  17. il solito creditore Rispondi

    25/03/2021 alle 17:45

    Se giustizia è bloccare i debiti all’infinito, anzi ricostituire l’equilibrio finanziario con il blocco dei debiti, benissimo. Un buon esempio per ogni azienda. Mi auguro che anche alla Ferrarini non capiti di vedersi bloccati i suoi crediti per assicurare la continuità di un’altra impresa, poi attendere all’infinito per incassare qualcosa. Almeno avessero proposto di cedere l’azienda agli stessi creditori. Poi vorremmo sapere se la causa del disastro è stato il mercato o i Ferrarini stessi con le loro avventure bancarie e manie di grandezza.

  18. Martino raguso Rispondi

    25/03/2021 alle 18:26

    Buongiorno a tutti sono 26 che lavoro da ferrarini anni fa la ferrarini aveva tutte le carte in regola per licenziarmi oggi devo dire grazie ai ferrarini se metto ancora il piatto a tavola non perché sono bulgaro o coreano Martino

  19. Antonio Rispondi

    25/03/2021 alle 19:40

    Buonasera sono un dipendente che lavora da 24 anni in azienda…! Mi alzo tutti i giorni e vado a lavorare onestamente..! Perché devo essere considerato bulgaro o coreano…? Al solito creditore chiedo, ma con Pini i soldi non li prendono…? Grazie

  20. Roberto Rispondi

    25/03/2021 alle 20:49

    Buongiorno, sono anch’io un operaio della Ferrarini. Innanzitutto comprendo i problemi e il giusto risentimento del creditore “ignoto” ma credo che di fronte ad un disastro ormai inevitabile il dovere di un imprenditore sia di cercare di salvare l’azienda e i posti di lavoro dei dipendenti.

    E da dipendente e padre di famiglia mi preoccupo egoisticamente del mio posto di lavoro e del mio stipendio.

    Sottolineo che fino alla crisi in azienda non si è mai sentito il bisogno dei sindacati
    I rapporti all’interno sono sempre stati di tipo familiare, severi ma niente di esagerato, anzi con molta disponibilità.

    Comprendo bene
    l’esigenza della stampa di “fare notizia”, ma non sono credibili definizioni suggestive ma fasulle come “clima plumbeo” o “dipendenti deportati a Parma”, che indicano un condizionamento da parte dell’azienda assolutamente inesistente. Anzi, dalla crisi in poi la decisa presa di coscienza di noi dipendenti, il nostro organizzarsi , l’elezione di una RSU, tutte queste cose hanno responsabilizzato anche i più distratti e reso tutti più attenti a quello che succede, all’interno e all’esterno.

    Se volete pubblicare delle notizie insolite, chiedeteci perché in due anni di crisi non abbiamo fatto un ora di sciopero, neanche quando non ci è stato pagato lo stipendio..

    Se volete degli scoop piccanti, scrivete di come dopo sei mesi dal suo primo insediamento dopo 50 anni, una RSU aziendale sia stata sfiduciata dalla stragrande maggioranza dei DIPENDENTI e fatta decadere su richiesta degli stessi dipendenti, caso raro nella storia del sindacato italiano

    Potete raccontare come nelle successive elezioni gli stessi dipendenti che prima avevano eletto 4 rappresentanti della CGIL ne abbiamo poi eletto solo 1 …. su 6.

    Ogni storia ha tanti punti di vista. Mi piacerebbe che oltre al vostro ne raccontaste anche altri, magari anche i nostri che in questa storia siamo coinvolti in prima persona, assieme alle nostre famiglie.
    E non sparate sempre addosso su Ferrarini e a Pini, che se continuiamo a lavorare e a mangiare tutti i giorni lo dobbiamo al impegno dei primi e ai soldi del secondo.
    Grazie per lo spazio.
    Roberto

  21. Roland Rispondi

    25/03/2021 alle 22:20

    Caro sig i solito creditore .per conto dei creditori.un lettore o i sig citadino vedo che hai conoscenze piu che sufficienti dela vincenda ferrarini ma ti sei perso in un passaggio quanto dici perché ferrarini non si vende ai creditori quali creditori? Le banche e l e CGIL che vogliono fare falire per favorire la coop Male terre non abbiamo bisogno che metti i nome tanto lo sappiamo chi sei cavallo di troia pero sei nelle ultimo assalto disperato rosica 🤣🤣🤣🤣🤣🤣

  22. Roland Rispondi

    25/03/2021 alle 22:46

    I sig Il cittadino. Per conto dei creditori.Un lettore. I solito creditiore che fantasia sei molto conoscente dela vincenda un domanda ma lei per chi lavora? Hai detto che ferrarini non vende ai creditoriquali creditori? Le banche e CGIL per far fallire per conto di maleterre .Ma fami piacere diceva i tuo paesano grande TOTO.

  23. Lisa Rispondi

    26/03/2021 alle 13:10

    Come dipendente della Ferrarini S.p.a mi associo a molti commenti già scritto dai miei colleghi .
    Io lavoro in azienda da 30 anni e la mia esperienza mi porta a smentire totalmente quanto scritto dai continui articoli di giornale .
    Nell’ultimo anno ho dovuto affrontare una malattia oncologica, fortunatamente risolta, che mi ha portato ad assentarmi dal lavoro per diversi giorni . La proprietà mi ha sempre sostenuta e appoggiata . Nel momento in cui mi sono sentita pronta a svolgere nuovamente le mie mansioni lavorative , mi è stato consigliato visto il periodo COVID , di rimanere ancora a casa in malattia per evitare di compromettere maggiormente il mio stato di salute .
    Quante sono le aziende che si preoccupano dello stato fisico dei propri dipendenti ?
    Io mi sento onorata di fare parte della Ferrarini Spa dalla quale mi sono sempre sentita tutelata .

  24. Alessandro Costi Rispondi

    26/03/2021 alle 13:26

    Sig. Bocchialini, lei che è di famiglia Ferrarini, ci può spiegare perché la proprietà, invece di mandare avanti i suoi dipendenti, NON FA UNA BELLA CONFERENZA STAMPA, in cui spiega e illustra al mondo, e anche noi poveri creditori, come stanno veramente le cose? Perhè invece di arruolare terzi, NON DENUNCIA E SMONTA IN PRIMA PERSONA, con motivazioni, quelle che voi chiamate fake news? Perchè preferite far parlare DIPENDENTI, stretti tra l’incudine e i martello, invece di far sentire la VOSTRA VOCE?
    Non credo che sia per PAURA DELLE DOMANDE, sua zia Lisa Ferrarini è avvezza a confrontarsi con la stampa e con ben altri generi di interlocutori. Quindi PERCHE’ LA PROPRIETA’ NON SI METTE IN PRIMA,invece di schierare i più deboli?
    Grazie, attendo cortesemente risposta.

  25. Fabio Rispondi

    26/03/2021 alle 16:55

    In risposta al caro creditore, come lei penso in tanti stanno attendendo il tutto a riguardo a questa vicenda. Una cosa è certa che i tempi si sono allungati non per volontà della Ferrarini, ma per varie vicessitudini…tempi tribunale, appelli contrappelli ecc. In merito all’ultimo commento devo dire che è proprio male informata sulla vicenda… Spero solo che se veramente è un creditore, quando sarà chiamato a prendere una decisione scelga bene.Dico questo perché ha scritto che potevano ascoltare una proposta dei creditori… Bhe’la proposta c’è stata e a tutti gli effetti Pini_Amco è una e dall’altra la cordata del mondo cooperativo con banche che è per la maggiore il vero artefice di tutto questo prolungamento, mettendo il bastone tra le ruote. Se così non fosse stato non saremmo qui a discuterne e saremmo anche più contenti… Tutti.
    Devo dirle con tutta sincerità che non ho neanche visto sta’proposta da parte della seconda cordata… Insomma tanto fumo e niente arrosto,la parola in un’intervista ha un valore.. Lo scritto nero su bianco in carta un’altra. La luce la si potrebbe vedere solo in una maniera,con la cordatacPini_Amco.. questo è il mio pensiero che sentendo però non è solo il mio… Ma di tanti tanti altri. E penso questo perché leggendo e vedendo come va il mondo cooperativo vedrei solo buio pesto. Lo riportano i quotidiani di economia nazionale, non certo la stampa locale che per loro vedono oro.
    Allora mi domando… Ma come fanno presentare un’acquisto della Ferrarini se hanno anch’esse tanti debiti?o si vedono e si conteggiano solo i debiti degli altri? la saluto con la speranza che si risolva nel migliore dei modi.

  26. Jasmine Guillen Rispondi

    26/03/2021 alle 17:21

    Buongiorno a tutti,
    scrivo in nome di figlia di un operaio della ditta ma anche come ex dipendente della stessa.
    Ritengo particolarmente interessanti le dinamiche scaturite da questo articolo, nato come una mera accusa nei confronti di una ditta che non solo rappresenta la qualità reggiana in Italia bensì in tutto il mondo. E’ interessante anche come chi scrive è esterno all’azienda, ma sembra avere la tracotanza di conoscere alla perfezione le dinamiche sia interne che esterne dell’azienda, tanto da poterle persino criticare. Ma non basta, leggo perfino termini come “ostaggi”, “imposto”, “minacce”, termini che spesso ritroviamo nelle notizie di cronaca in riferimento ad atti di soprusi e prevaricazioni, ora mi chiedo: è questo il caso? Vedo che sempre più spesso vengono utilizzati termini di questo tipo per “fare notizia” ed avere qualche visualizzazione in più, per arrivare ad avere un posto nella prima pagina dei motori di ricerca, senza ricordare ma soprattutto senza avere rispetto per chi effettivamente è stato “ostaggio” o ha subito imposizioni e minacce. Poi vorrei ricordare “bulgari o nord coreani” usato in modo così dispregiativo, come a voler dire che il popolo bulgaro o quello coreano siano da considerare unicamente come vittime senza minimamente valorizzare il popolo come persone in carne ed ossa. E i reggiani invece? Costretti da tempo a sentire notizie mai imparziali, che più che riportare una notizia quantomeno vera, continuano a sentire da alcuni media locali le solite polemiche di parte, a loro non pensiamo? Lavoratori continuamente bersagliati da notizie scandalose sulla loro azienda, che quando vogliono esprimere la loro solidarietà nei confronti della loro azienda vengono visti come “ostaggi”, questo è giusto?
    Ora, io ho avuto per mia fortuna la possibilità di lavorare in questa Azienda che devo dire è stata tutt’altro che impositrice, piuttosto è stata molto disponibile nei miei confronti permettendomi di fare esperienza pur essendo giovane e senza esperienza nel settore. Agli occhi di molti potrebbe sembrare qualcosa di “banale” o scontato, ma purtroppo non è così, e questa azienda per quanto ha fatto per me e per mio padre, si merita la mia stima. Dare un’opportunità di crescita e di esperienza ai giovani la mette sicuramente un passo avanti a molte aziende del territorio, che “evitano il rischio”. Questo per dire che vedo e ascolto anche le persone al di fuori dell’azienda, che nonostante questo genere di articoli altamente denigratori, ama questa azienda perché rappresenta Reggio Emilia nella sua parte migliore, non solo dal punto di vista della qualità del prodotto (fattore innegabile), bensì anche per la familiarità che in questa ditta si vive. Perché questo è Ferrarini, inclusione e amore per il proprio lavoro e la propria terra.
    Grazie!

    Jasmine Guillen

  27. Roberto Rispondi

    26/03/2021 alle 18:59

    Rileggendo i nostri interventi appare chiaro che i dipendenti della Ferrarini si stanno scocciando di essere trattati come fossero dei burattini.

    Ma è tanto difficile capire che la maggior parte di noi alla Ferrarini ha sempre lavorato volentieri e con passione ??
    Se avevi tanta voglia di lavorare quello era il posto giusto.

    È difficile capire che in tre anni abbiamo sempre appoggiato l’azienda, comprendendo che la situazione era difficilissima e che era il momento di sostenere l’azienda e di lottare per la sua sopravvivenza e per il nostro posto di lavoro, senza perdere tempo INUTILMENTE a cercare colpe e responsabilità.

    Perché ostinarsi a considerare i dipendenti come burattini ??
    Perché continuare ad accanirsi contro l’azienda o i Ferrarini ??

    Non farà recuperare un euro in più a nessuno.
    Servirà solo a creare un clima di incertezza, dubbio e sfiducia.

    Che alla Ferrarini, ai suoi clienti, fornitori e dipendenti non fa certo comodo.
    Lasciateci continuare a lavorare. Grazie

  28. Roberto Rispondi

    26/03/2021 alle 19:14

    Aggiungo che noi operai della Ferrarini preferiamo che di tutta questa storia se parli e si decida nelle sedi opportune, i tribunali.

    Perché ostinarsi a chiedere spiegazioni ai Ferrarini quando la palla è in mano ai tribunali ?

    Le proposte sono state già fatte e depositate e quella di Pini-Amco offre ai creditori più di tutte le altre, cosa altro c’è da capire ??

  29. Roberto 2 Rispondi

    27/03/2021 alle 08:44

    In merito alla lettera citata nel vostro articolo, i fatti non sono andati come raccontate.

    Da settimane fra gli operai si parlava di far conoscere la nostra opinione scrivendo una lettera ai giornali.
    Addirittura c’era chi proponeva di farlo saltando l’RSU, proprio per non essere “influenzati” dai sindacati (la CGIL in particolare) come in passato.

    Poi per moderare i toni giustamente l’RSU si è fatta carico della lettera e SOLO DOPO averla scritta ha chiesto un incontro all’azienda, per informarla di cosa stavamo per fare.
    Bastava chiedere ad uno dei 6 RSU per verificare l’informazione, basata evidentemente sulle solite “voci”

  30. Enrico Rispondi

    27/03/2021 alle 16:15

    In risposta al creditore vorrei precisare che il piano industriale delle cooperative, tanto decantato dagli organi informativi, è stato depositato su un concordato chiuso (legittimamente) dal tribunale e non su quello aperto successivamente, quindi da non poterlo nemmeno prendere in considerazione. Se avessero voluto fare una proposta concreta l’avrebbero depositato sul concordato aperto, ma sapendo di non avere possibilità di competere hanno preferito fare diversamente.
    Poi nel dettaglio si tratta di confrontare 40 milioni di euro e non 52, 12 milioni sono a loro discrezione condizionati ad obbiettivi irraggiungibili, con 115 milioni di euro, quindi al creditore questa parte dovrebbe interessare parecchio, o forse l’interesse è rivolto altrove.
    Sono dipendente e creditore, quindi credo di essere titolato di esprimere un giudizio in merito, se la cordata delle cooperative non avesse fatto prolungare di proposito questa vicenda facendo una proposta che potesse essere presa in considerazione dal tribunale, i dipendenti creditori e i creditori forse oggi avrebbero certezze e soldi.
    Vorrei anche fare una considerazione sulla gestione delle persone con difficoltà, chi lavora in Ferrarini conosce benissimo la sensibilità e la correttezza avute da sempre nei confronti delle persone in difficoltà, quello che si sta cercando di fare è dare un messaggio completamente diverso da quello che poi i dipendenti vivono conoscono e vedono tutti i giorni.
    Anche io sono stato sfortunato ed ho avuto dei gravi problemi in famiglia che mi hanno costretto ad assentarmi per lunghi periodi dal posto di lavoro, sono stato fortunato perché mi è stato permesso di dedicarmi ai miei problemi senza preoccuparmi di mantenere il posto di lavoro, in questo brutto periodo ho visto persone nelle mie stesse condizioni perdere tutto, proprio tutto, posto di lavoro, case, attività e altro.
    A questo proposito ringrazio i Ferrarini per avermi sostenuto e gli sarò sempre riconoscente per quanto mi sono stati vicini.

  31. giuseppe Rispondi

    27/03/2021 alle 16:58

    In tutta questa confusione, dove i lavoratori della Ferrarini difendono a spada tratta l’azienda, vorrei capire: I Ferrarini sono o meno responsabili dei loro errori per aver portato l’azienda in questa situazione ? Orbene è giusto che continuino ad occupare i posti di comando e mantengano in tutto o in parte la proprietà dell’azienda ? Altrimenti fanno pagare il prezzo dei loro disastri ai creditori . Non è un po’ comoda. Quindi non è in discussione il posto di lavoro, ma il diritto o meno dei vecchi proprietari di mantenere le redini e la proprietà in tutto o in parte grazie al contributo , per la grossa perdita, dei creditori. Pini o non Pini non c’entrano proprio nulla. Non è stato un fatto esterno , crisi o dissesto di clienti, ma di gestione, di affari finanziari ed un po’ di megalomania della proprietà: Mi dispiace che siano i lavoratori, più o meno strumentalizzati, che debbano intervenire cercando di coprire errori non loro. Quanto alle lungaggini giudiziarie non ne so .Per certo, a naso, qualche riforma ci vorrà.

  32. Martino Rispondi

    27/03/2021 alle 19:18

    Chiedo per un amico che oggi al TG reggio a sentito parlare il delegato della cigl dire che la ferrarini a un debito di 800.000.000 ma non erano tra i 570.000.000 ed i 580.000.000 s
    Saranno mica maturato gli interessi peggio degli strozzini
    Martino

  33. Fabio Rispondi

    27/03/2021 alle 21:49

    Al Sig. Giuseppe…
    Caro Giuseppe,ma a te che interessa se sono o no responsabili i Ferrarini? Siamo in concordato quindi se fai due più due qualcosa non è andato per il verso giusto o no! se noi dipendenti interveniamo nel commentare.. In difesa dell’azienda.. È perché è quella che ci ha dato e da tutt’ora da mangiare.. E poi perché ci siamo rotti i… Poi volevo dirti come è già stato scritto da un mio collega, visto che continuate in imperterrito a dare contro alla proprietà se è alle redini o no… Come se vi preoccupaste solo di quello… che c’è un concordato quindi un commissario e un tribunale… Che gestiscono lo stesso….quando dici a riguardo Pini devo dirti che ti sbagli di grosso nel dire che non c’entra nulla…. Bensì è fondamentale… Perché è colui che ha messo e sta mettendo denaro per fare si che l’azienda abbia continuità lavorativa…e poi è colui che ha presentato insieme ad Amco la proposta migliore… Se per te è poco!!! Poi domanda…io non ti dico queste parole tanto per dirle… Ma perché lavoro in azienda da 25 anni e vorrei lavorarci ancora per molto ancora e non dico cose a caso… Ma ne va del mio futuro lavorativo…. Quindi se alziamo la voce è perché c’è il nostro presente e futuro lavorativo in ballo…e lotteremo fino alla fine. Ti saluto

  34. Martino Rispondi

    28/03/2021 alle 12:55

    Caro Fabio il sig Giuseppe dice questo perché lui è legato alla catena e noi no almeno così mi sembra perché poi io tutte ste catene non lo mai viste perché se volesse il tempo per trovare un altro lavoro il sig giuseppe lo avrebbe trovato eppure è ancora lì quindi vuol dire non è che si trova così male o no sig Giuseppe?

  35. Nicoletta Rispondi

    28/03/2021 alle 13:52

    Buongiorno a tutti,
    Sono una dipendente Ferrarini da oltre vent’anni ed RSU di Lesignano de Bagni.
    Bene! Voglio esprimere anch’ io la mia opinione in merito all’articolo riportato su Reggio Reporter, condividendo in toto il pensiero espresso da molti miei colleghi.
    È ora di dire basta, siamo stufi!
    Basta a calunnie, ipocrisie solo per alimentare sporchi giochi politici e interessi coop.
    Ci tengo a sottolineare che sono una malata oncologica, mi sono dovuta assentare dal lavoro per un lungo periodo, sono rientrata al lavoro con tutte le problematiche di salute ma serena, serena perché sono orgogliosa di avere un posto di lavoro, uno stipendio, una garanzia per la mia famiglia, per i miei figli e non è poco.
    Oggi,fuori di qua c’è una realtà ben diversa e triste.
    Causa covid, molti lavoratori hanno perso il loro posto di lavoro, mettendo a repentaglio il futuro delle proprie famiglie.
    Anzi vi dirò di più, lo scorso anno, durante la prima ondata della pandemia, per tutelare il mio stato di salute, sono stata invitata più volte dalla proprietà a rimanere a casa.
    Allora io mi chiedo: perché continuare ad infierire sulla Ferrarini!?!
    Capisco che ci sia una sorta di fervida antipatia rivolta prevalentemente alla famiglia Ferrarini ma i lavoratori che cosa c’entrano!?!
    L’azienda con tutte le difficoltà sta lavorando con continuità, nonostante covid nessun giorno di casse integrazione o perdita di posti di lavoro anzi straordinari per soddisfare gli ordini.
    E poi non mi sembra che noi lavoratori stiamo lavorando con un mitra puntato alla schiena, ma con serenità e tranquillità, fieri e orgogliosi di lavorare in un’azienda che garantisce stipendio, ferie e permessi e tutto il resto.
    Nello stabilimento di Lesignano,
    nessuna cooperativa e i ragazzi assunti a tempo determinato si sono visti trasformare il loro contratto di lavoro a tempo indeterminato!
    Scusate!! Se questo è poco!!!
    Mi sento onorata e grata di far parte della Ferrarini.

  36. Martino Rispondi

    28/03/2021 alle 14:13

    Fabio Giuseppe e legato alla catena perché se no non si spiga come mai son 27 anni che lavora in ferrarini io il cancello lo trovato sempre aperto sia in entrata che in uscita Martino.

  37. Martino Rispondi

    28/03/2021 alle 14:42

    Il sig giuseppe sarà legato alla catena se da 27 anni lavora alla ferrarini e non a mai pensato di trovare un altro posto di lavoro i cancelli li o travati sempre aperti sia ad entrare che ad uscire quindi di che stai a parla Peppe

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