Giovedì Reggio diventa arancione scuro
Tutti in casa e scuole chiuse
Vietato incontrare parenti e amici
Caos Regione: preavviso di 24 ore ai cittadini

2/3/2021 – Da giovedì 4 marzo sino al 21 marzo , tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena entrano in zona rossa. Quelli della provincia di Reggio Emilia in zona arancione scuro. E’ un nuovo lockdown: per i cittadini che vivono nella provincia di Reggio Emilia significa divieto di uscire dal comune e anche di uscire di casa se non per lavoro, per fare la spesa o per motivi di salute. Scatta per venti giorni il divieto di vedere i parenti e gli amici: i figli non potranno andare a visitare i genitori anziani, e i nonni non potranno vedere i nipoti, se non convinventi. Vietato incontrare morose e fidanzati. Chiudono tutte le scuole dalle elementari in su.

Reggio Emilia vista dal drone

L’annuncio della Giunta regionale è arrivato questa sera, con una nota diffusa dopo le 20. Un marasma annunciato: assessori e sindaci hanno fatto finta di non sapere e sino all’ultimo minuto si sono trincerati dietro i forse e i non so. Ma le decisioni erano prese. Particolarmente sconcertante, alla luce del comunicato di questa sera, la conferenza stampa dell’assessore alla salute Donini di questa mattina. La cartiona al tornasole del marasma che regna tra politici e amministratori dell’Emilia-Romagna,

La sostanza è: quanto sono davvero affidabili questi amministratori che solo all’ultimo minuto annunciano ai cittadini che resteranno prigionieri per i prossimi venti giorni, sino all’arrivo della primavera?

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Questo il comunicato di stasera della Regione

“D’intesa con i sindaci e sulla base dei dati forniti dalle Aziende sanitarie, la Regione approverà domani una ordinanza, in vigore dal 4 a domenica 21 marzo, per fronteggiare la diffusione dei contagi, ripartita molto velocemente a causa di nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi, e proteggere la rete ospedaliera, dove sono in costante aumento i ricoveri sia nei reparti Covid che nelle terapie intensive.

La zona rossa nel Bolognese e Modenese


Le principali restrizioni che verranno introdotte in zona rossa (quindi per l’area metropolitana di Bologna e per la provincia di Modena), in aggiunta a quelle previste in arancione scuro, riguardano la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole dalle elementari e l’Università (nel Bolognese già prevista da ieri) e lo stop alle attività commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie, parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole e altre specifiche categorie. Sempre per le zone rosse, come stabilisce il nuovo Dpcm del Governo, è prevista la chiusura dei servizi per l’infanzia“.

TUTTI I DIVIETI CHE SCATTANO IN PROVINCIA DI REGGIO


Per quanto riguarda la zona arancione scuro in cui viene collocata anche la provincia di Reggio Emilia, dopo i comuni della Ausl Romagna a eccezione del distretto di Forlì, e quindi quelli delle province di Rimini, Ravenna e del Cesenate, le limitazioni principali riguardano: lo stop agli spostamenti – se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità – anche all’interno del proprio comune, e il divieto di recarsi da parenti, amici e nelle seconde case; la chiusura delle attività ricreative e una stretta alle attività sportive, oltre alla didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado e le Università. In presenza servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia. In questa area rimangono invece consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese.

Le limitazioni in zona arancione scuro (province di Reggio Emilia, Rimini e Ravenna e Cesenate)

Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese.

I datori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza fisica, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in smart working.  

Per quanto riguarda gli spostamenti, sono vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi. L’eccezione è per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità (come fare la spesa o l’acquisto di beni e servizi essenziali).

Non si potrà quindi uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti: resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

E’ esclusa anche la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, o recarsi nelle seconde case, salvo situazioni di necessità.

Rimane sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza e la possibilità per gli studenti di frequentare le lezioni in presenza, ove previste, se la scuola ha sede in un comune non compreso tra quelli soggetti a restrizione: potranno ovviamente andare e tornare.

Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata – come previsto anche dallo specifico decreto (7 agosto 2020) e successiva ordinanza (9 ottobre 2020) del Ministro dell’Istruzione.  Lezioni esclusivamente a distanza anche per l’Università.

In ambito sportivo, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Infine, sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.   

Ulteriori restrizioni per la fascia rossa (province di Bologna e Modena)

In aggiunta alle limitazioni previste per la fascia arancione scuro, in zona rossa è stabilito lo stop alle attività commerciali,con alcune eccezioni: i negozi di generi alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i fornai, i rivenditori di mangimi per animali, le edicole, i distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, il commercio al dettaglio di materiale per ottica, la produzione agricola e l’allevamento, i servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, i servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, le attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali. Saranno chiusi pertanto anche tutti i negozi all’interno dei centri commerciali, ad esclusione di quelli che rientrano in queste categorie.

Inoltre, il Governo proprio in queste ore con il nuovo Dpcm ha deciso in merito a due nuove restrizioni nelle zone rosse: la prima riguarda la chiusura anche delle scuole dell’infanzia, la seconda quella delle attività di parrucchiere ed estetista.

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4 risposte a Giovedì Reggio diventa arancione scuro
Tutti in casa e scuole chiuse
Vietato incontrare parenti e amici
Caos Regione: preavviso di 24 ore ai cittadini

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    03/03/2021 alle 00:00

    Anche basta! È una bufala scientifica che i virus aumentino la loro pericolosità nel tempo, è vero l’esatto contrario. Le mutazioni non sono una novità, ma la regola ed è altrettanto vero che non incidono sulla pericolosità o mortalità. La martellante propaganda è finalizzata a terrorizzare per controllare la popolazione. È inaccettabile continuare su questa strada di limitazione illegale della libertà personale, di movimento, di studio ed economica dei cittadini italiani.
    Trattare la popolazione come una massa indifferenziata di idioti, come bovini da allevamento ormai è farsa conclamata e un abuso contro la Costituzione della Repubblica e la legge naturale.
    Anche i numeri dei decessi sono ampiamente “inattendibili” per non dire qualcosa di più pesante. Nella mia famiglia ho avuto il caso dell’ultima sorella di mio padre, mia zia Nilde. A 93 anni ha preso il Coronavirus Sars 2, il cosiddetto Covid19, nella struttura nella quale era ospite. Dopo tre settimane ne è guarita e si è pure negativizzata. Dopo circa altri quattro mesi è deceduta per le conseguenze di una malattia cronica di cui soffriva da tempo. Bene, sulla certificato di morte è stato scritto, “causa di morte Covid”, anche se era negativa al virus! Mio cugino, suo figlio, ha lasciato perdere … Vista per l’ultima volta viva a febbraio 2020, gliel’hanno restituita a luglio 2020 in un’una cineraria … Questo accade non in Africa, ma nella nostra Italia, oggi.
    Di questo utilizzo della pandemia a fini oscuri e illegittimi, ne risponderanno davanti alla storia e ai popoli le élite sovranazionali che in modo coordinato utilizzano i politici (quasi tutti), come loro camerieri.
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo CASTELNOVO LIBERA, Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

  2. Leo Rispondi

    03/03/2021 alle 18:16

    Al di là dei deliri di cui sopra, sta di fatto che sono le 18 di mercoledì 3 marzo e ancora non c’è traccia dell’ordinanza della Regione che dovrebbe avere efficacia tra 6 ore…

  3. andrea Rispondi

    03/03/2021 alle 21:02

    negozi aperti scuole chiuse e tutti gli abitanti di Reggio costretti a stare in una delle città più inquinate d’italia senza poter andare a fare nemmeno una passeggiata in collina per respirare un po

  4. Innocentefioriti Rispondi

    04/03/2021 alle 19:29

    Andate a cagare !!

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