Negazionisti sbugiardati
Norma Cossetto, martire delle foibe, avrà una strada anche a Reggio
Marcia indietro della commissione e dell’assessore De Franco
Bignami: “Via i responsabili di questa vergogna”

19/3/2021Norma Cossetto avrà una strada a lei intitolata anche a Reggio Emilia. La commissione toponomastica che con un sotterfugio aveva bloccato l’iter, in spregio a una delibera del consiglio comunale, ha fatto marcia indietro dopo aver ricevuto la documentazione del ministero degli Interni, e in particolare la relazione del Prefetto di Trieste, in base alla quale la giovane martire delle foibe istriane è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile.

Nella conferenza dei capigruppo di Sala del Tricolore, l’assessore Lanfranco De Franco (presente peraltro alla riunione dello stop all’istruttoria) ha informato che la stessa commissione ha inserito il nome di Norma Cossetto nell’elenco dei toponimi.

L’annuncio arriva i consiglieri comunali Cinzia Rubertelli, di Alleanza civica, che aveva scoperto la manovra della commissione (sino a quel momento mantenuta accuratamente segreta dalla stessa amministrazione e dall’assessore De Franco che sapeva tutto) e da Cristian Panarari del gruppo misto.

Norma Cossetto e la sua tomba

“La conferenza dei capigruppo – scrivono i consiglieri – ha calendarizzato la mozione di Alleanza civica relativa all’intitolazione, dando così seguito all’indirizzo votato in Consiglio comunale e stoppato dall’istruttoria della commissione toponomastica.

Vano si è rivelato il tentativo di bloccare la discussione in sala del Tricolore. Discussione che sarà l’occasione per una riflessione importante”. 

Nel 2021 posizioni da primo dopoguerra non possono trovare più spazio. La cultura della diversità non deve essere spesa dove conviene e negata se riguarda l’avversario politico. Il pluralismo deve comprendere anche la cultura storica”.

Aggiungono Rubertelli e Panarari: “Gli intellettuali e storici “organici” al “Partito” sono il passato. La libertà consiste nel confronto fra persone che la pensano diversamente. Norma Cossetto, donna, italiana, violentata sessualmente, crudelmente assassinata, ha insegnato qualcosa alla nostra comunità. L’auspicio è che questa vicenda non sia ricordata come uno scontro, ma come una storia da cui abbiamo imparato a essere migliori. Con questo spirito affronteremo la discussione lunedì in consiglio”. 

Non nasconde la sua soddisfazione Marco Eboli, portavoce di Fratelli d’Italia in città. “La titolazione a Norma Cossetto, giovane studentessa istriana seviziata e infoibata dai partigiani comunisti è cosa fatta – commenta l’ex consigliere – Basta solo la data, che mi auguro venga fissata presto, perché la primavera è la stagione giusta per la rinascita nella memoria collettiva del sacrificio di Norma. Non ho mai avuto dubbi, e l’ho scritto in tempi non sospetti, che la titolazione fosse un atto dovuto, dopo l’approvazione nel settembre del 2020 di una mozione delle minoranze – aggiunge Eboli – Nemmeno quando la Commissione toponomastica si inventò la scusa di dover approfondire la documentazione storica, cosa che aveva fatto egregiamente il Presidente della Repubblica Ciampi, che conferì, nel 2005 la Medaglia d’oro alla memoria di Norma”.

Ora è necessario – conclude Eboli – che “oltre alla titolazione, già dal prossimo anno, il Comune riprenda, come fece, dal 2005 al 2011, u proposta della Destra, a celebrare, come si fa per il Giorno della memoria, questa tragedia italiana, lo prevede la legge Menia, e le leggi vanno rispettate”.

BIGNAMI (FDI) : VIA GLI AUTORI DI QUESTA IGNOBILE MESSINSCENA

Il deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami non appare invece deltutto soddisfatto, come Eboli,della vicenda: “La soddisfazione – cos srive in una dichioarazione diffusa oggi – l’avremo nel momento in cui gli autori di questa ignobile messinscena saranno allontanati e il Comune indicherà con precisione dove e quando Norma Cossetto avrà una intitolazione anche a Reggio Emilia, se non altro per potersi scusare pubblicamente di questa vergognosa pantomima ideologica.

L’ignoranza dimostrata da pseudotecnici e pseudostorici – aggiunge il deputato – dimostra l’incompetenza dei soggetti individuati dal Comune in questo delicato ruolo. Vanno sostituiti senza dare loro neanche la dignità delle dimissioni. Speriamo che la Procura vada avanti sui profili penali evidenziati nel nostro esposto”.

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