Iren: dividendo 9,5 cent/azione, al comune di Reggio 7,9 milioni
Ricavi in picchiata, investimenti +30,7%, debiti sotto i 3 miliardi

25/3/2021 – Gruppo Iren: calano i ricavi, calano gli utili. Aumento gli investimenti (+30,7%) e cresce ulteriormente l’indebitamento, che sfiora i 3 miliardi di euro attestandosi e 2 miliardi 948 milioni, con un aumento dell’8,9% rispetto all’esercizio precedente.

Il consiglio di amministrazione della multiutility controllata dai comuni di Genova, Torino, Reggio Emilia,Parma e Piacenza ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2020 e ha proposto un dividendo per azione pari a 9,50 cent/euro, in crescita del 2,7%, “in linea con quanto annunciato nel Piano Industriale”. Per le casse del comune di Reggio Emilia significa un introito di 7,9 milioni di euro.

I ricavi sono in picchiata a 3 miliardi 725 milioni di euro, con un decremento del 12,8% rispetto ai 4 miliardi 275 milioni di euro al 31dicembre 2019 che il gruppo imputa “principalmente all’impatto Covid-19, ai prezzi delle commodity (fonti di energia) e al clima mite”.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è di 927 milioni di euro (+1,1% rispetto a 917 milioni precedenti), mentre il risultato operativo (Ebit) è pari a 416 milioni di euro (-8,0% rispetto a 452 milioni di euro precedenti).

L‘utile netto del Gruppo è stabile a 265 milioni 071 mila euro, rispetto 265 milioni 465 mila euro precedenti. L’utile attribuibile azionisti ammonta complessivamente a 235 milioni di euro ,con una diminuzione dello 0,4% rispetto ai 236 milioni precedenti.

L’ indebitamento finanziario netto sale a 2 miliardi 948 milioni di euro (+8,9%) rispetto a 2.706 milioni di euro precedenti.

“Il capitale circolante netto – fa notare il gruppo – ha contribuito a contenere la crescita dell’indebitamento, generata principalmente dagli investimenti e dalle operazioni di consolidamento”.
Gli investimenti aumentano in maniera robusta del 30,7% anno su anno, e raggiungono i 685 milioni di euro: sono “destinati principalmente ai settori regolati, allo sviluppo della nuova linea termoelettrica a ciclo combinato e degli impianti di trattamento rifiuti”, come il Forsu di Gavassa e il digestore di Saliceti a Santo Stefano Magra.
Si allarga anche la base clienti nei settori energetici che sono ora 1 1 milione 877 mila, in aumento di oltre 60.000 clienti rispetto a fine 2019.

“Sono risultati – dichiara l’Amministratore Delegato Massimiliano Biancoche grazie alla forte spinta sugli investimenti, consentono di confermare il raggiungimento degli obiettivi strategici declinati nell’ultimo piano industriale e di proporci con un ruolo da protagonista e di supporto all’economia dei territori, nell’ambito del programma di ripresa post pandemia che coinvolgerà il Paese“.

Il presidente REnato Boero

Nel 2020 il Gruppo ha infatti realizzato 685 milioni di euro di investimenti, in crescita del 30,7% rispetto al 2019, di cui 60 milioni in provincia di Reggio Emilia. Di questi, ha fatto notare il presidente Renato Boero – “350 milioni di euro sono stati investiti su progetti inerenti la multi-circle economy, evidenziando l’attenzione che il Gruppo dimostra nei confronti dell’ambiente e dei suoi territori e garantendo un importante sostegno in un periodo di estrema complessità,

Il 2020 – ha aggiunto il preidente Boero – “è stato un anno caratterizzato sia da una crescita organica pari a 40 milioni di euro, sia da importanti operazioni di M&A (acqusizioni e fusioni, ndr,) come I.Blu e Unieco che, contribuendo per ulteriori 11 milioni di euro all’Ebitda, ci hanno consentito di estendere i servizi ambientali a nuovi territori e diventare il primo operatore nella filiera della plastica in Italia“.



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2 risposte a Iren: dividendo 9,5 cent/azione, al comune di Reggio 7,9 milioni
Ricavi in picchiata, investimenti +30,7%, debiti sotto i 3 miliardi

  1. Susanna Rispondi

    28/03/2021 alle 10:12

    Prevedo bollette più alte x i RIFIUTI… #capitalismo municipale

  2. Elia Rispondi

    28/03/2021 alle 16:23

    L’ enciclica di papa Francesco compare negli statuti dei soliti furbetti solo quando ha un tornaconto, altrimenti ciccia! Giusto?

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