Incredibile, pisana e livornese alleati nella truffa
Reggiana vende scrittoio sul web, ma le succhiano dal conto 1.200 euro

8/3/2021 – La notizia è degna delle mitiche locandine del Vernacoliere. Per la prima volta una pisana e un livornese alleati in una truffa on line. Il coronavirus ha cancellato millenni di scontri e di sfottò tra le genti delle due città e, complice il web, ha spalancato le porte a un sodalizio altotirrenico forse senza precedenti.

Vittime della strana coppia di furbastri una signora reggiana di 56 anni che aveva pubblicato una inserzione sul web per vendere uno scrittoio: anziché ricevere i 600 euro pattuiti, si è ritrovata suo il conto alleggerito di 1.200 euro.

La donna è caduta nella trappola di un finto acquirente che, una volta concordate cessione e prezzo, ha chiesto di procedere al pagamento con l’utilizzo di un atm postale. La vittima, in contatto telefonico col truffatore, ha eseguito l’operazione allo sportello automatico, ma anziché ritrovarsi accreditati i 600 euro si è ritrovata alleggerita con un primo addebito. Tranquillizzata con il pretesto di un errore, veniva invitata a ripetere l’operazione con conseguente ulteriore addebito. Ben 1.200 euro che sono andati a finire su una postepay i uso alla complice del truffatore. Non riuscendo più a contattare l’acquirente, che aveva riagganciato rendendosi irreperibile, la reggiana si è rivolta ai carabinieri della stazione di via Adua formalizzando la relativa denuncia. Attraverso il numero telefonico e la postepay. I militari sono risaliti a un 24enne livornese e alla complice pisana i 35 anni. I due sono stati denunciati per concorso in truffa alla Procura reggiana.

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