Inchiesta appalti pilotati, l’annuncio del sindaco Vecchi: “Sono indagato”
“Proroga indagini del novembre 2019 notificata oggi”

DI PIERLUIGI GHIGGINI

15/3/2021 – La notizia ora è ufficiale: il sindaco Luca Vecchi è indagato nell’inchiesta su bandi e appalti pilotati (importo globale 27 milioni di euro) del comune di Reggio, nel quale sono sotto inchiesta 47 tra politici, amministratori, ex amministratori, dirigenti ed ex dirigenti.

Lo ha comunicato lo stesso sindaco, con una dichiarazione diffusa in serata dal suo portavoce.

“Ho appreso in data odierna di una richiesta di proroga indagini risalente alla data del 29 novembre 2019 e notificatami formalmente oggi.
L’iscrizione nel registro degli indagati del 2019 fa riferimento all’inchiesta sulle gare d’appalto, di cui i media hanno dato ampiamente conto. Nel settembre del 2020 si è avuto notizia di un avviso di conclusione indagini nel quale – a quanto si è appreso – il nominativo del sottoscritto non compare.
Come già anticipato nei giorni scorsi – aggiunge Vecchi – ero e continuo ad essere molto tranquillo circa la correttezza dei miei comportamenti e resto, come sempre, convinto che vadano lasciati alla magistratura tempo e spazio per condurre le scelte che riterrà doverose”.

Luca Vecchi la sera della rielezione

Era stato il giudice consigliere Antonino Di Matteo a rivelare coinvolgimento del primo cittadino “come principale indagato” nell’inchiesta appalti, nella sua relazione e nell’ intervento al plenum del Csm che ha deciso il trasferimento del procuratore Marco Mescolini. Si è poi appreso che Vecchi è indagato per l’ipotesi di turbata libertà degli incanti, tuttavia l’interessato ha detto e ripetuto, anche in consiglio, non aver ricevuto alcuna informazione di garanzia. Ora l’annuncio di una richiesta di proroga delle indagini del novembre 2019 che però è stata notificata formalmente solo oggi. Probabilmente era rimasta dimenticata in un cassetto.

Il fatto che non abbia ricevuto l’avviso di chiusura indagini (che in genere prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) può significare che la sua posizione è in via di archiviazione, oppure che le indagini a suo carico proseguono. Dal riferimento alla proroga del novembre 2019 appare comunque evidente come Luca Vecchi fosse già indagato nel pieno delle campagna elettorale delle elezioni comunali 2019, quando l’ex procuratore Mescolini autorizzò le perquisizioni in Comune solo quattro giorni dopo il ballottaggio concluso con la rielezione dello stesso Vecchi.

L’indagine sul primo cittadino è stato uno dei motivi di scontro all’interno della Procura, con Mescolini che aveva chiesto alle pm Salvi e Stignani di soprassedere: una delle circostanze principali citate nell’esposto al Csm firmato da Maria Rita Pantani, Isabella Chiesi, Valentina Salvi e Giulia Stignani, che ha messo in moto il procedimento chiuso con la rimozione di Mescolini dalla sede reggiana.

FIORINI E OSTELLARI: L’APPUNTAMENTO CON LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE RINVIATO

 “Siamo garantisti ma chiediamo ancora una volta che il sindaco di Reggio Emilia
faccia chiarezza. Vecchi ha il dovere di presentarsi subito in Consiglio comunale e confrontarsi con le domande dei consiglieri”. Lo chiedono la deputata della Lega Benedetta Fiorini e il commissario del partito in Emilia, senatore Ostellari, in una dichiarazione congiunta di questa sera: “L’appuntamento con la verità non può più essere rimandato. Tutti i cittadini reggiani meritano risposte. Attorno all’amministrazione non può esserci spazio per ombre e sospetti”.

GAMBARINI (CAMBIAMO!): FINALMENTE EMERGE LA VERITA’

“Finalmente la verità è emersa. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, del Pd, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti del Comune di Reggio Emilia. Dopo che il Csm ha  sollevato la questione, la conferma ci arriva attraverso i giornali, dato che oramai Vecchi non poteva più fare finta di niente. Ora, deve dire alla città da quanto tempo lo sapeva e perchè non ha detto nulla.

Alla luce della notizia di stasera, diventa ancora più grave il comportamento dell’allora procuratore Mescolini. Se non avesse ritardato l’invio degli avvisi di garanzia riguardo l’inchiesta sugli appalti del Comune di Reggio Emilia, quale sarebbe stato il risultato delle elezioni?“. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo!, il movimento politico che fa capo al governatore della Liguria Toti.

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5 risposte a Inchiesta appalti pilotati, l’annuncio del sindaco Vecchi: “Sono indagato”
“Proroga indagini del novembre 2019 notificata oggi”

  1. Collodi Rispondi

    15/03/2021 alle 19:58

    È caduto il naso di Pinocchio.

  2. Stress Rispondi

    15/03/2021 alle 20:00

    Adesso Vecchi deve dimettersi!Questa farsa è durata anche troppo.

  3. Paolo Rispondi

    16/03/2021 alle 10:12

    Che cosa strana che giornalisti e politici appartenenti all’area che annovera vari pluri indagati e pluri condannati, ora facciano i giustizialisti col sindaco. Perché invece non si domandano di queste informazioni che dalla Procura filtrano ad orologeria? Perché non ammettono questa indagine, come quella su Bibbiano, ha tempi molto sospetti…? Ma su una cosa hanno ragione. Per anni la sinistra ha sbagliato. Nel pensare che la Magistratura non avesse al suo interno persone politicamente schierate e intenzionate usare il proprio ruolo per attuare piani di natura politica

  4. Alfeo Tamagnini Rispondi

    17/03/2021 alle 07:22

    Dimissioni subito!

  5. Alfeo Tamagnini Rispondi

    17/03/2021 alle 07:23

    Come minimo dovrebbe dimettersi!

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