Il delivery: opportunità oltre l’emergenza Covid
Il primo conviviale on line dell’Accademia Italiana Cucina

27/3/2021 – La delegazione di Reggio Emilia dell’Accademia Italiana della Cucina, costretta a rinunciare ai suoi celebrati conviviali, a causa delle limitazioni imposte per il contenimento del virus, non rinuncia però a svolgere la funzione di tutela e valorizzazione della cucina italiana. e propone un confronto on line tra esperti per capire quanto la pandemia abbia potuto influire sul modo di fare ristorazione e soprattutto quale futuro si prospetta per questo settore così duramente colpito.

La conviviale virtuale dal titolo “La ristorazione al tempo del Covid: un cambio di paradigma”, organizzata per martedì 30 marzo, alle ore 17.30, intende analizzare il cambiamento del modo di fare ristorazione – limitata nei periodi di lockdown da chiusure parziali, servizi di asporto e consegna a domicilio – per comprendere quanto di questa esperienza potrà costituire una nuova e diversa opportunità di sviluppo per il futuro di questo servizio.

Anna Marmiroli

Se infatti la consegna di pasti direttamente a casa, detta anche delivery, è una pratica consolidata e diffusa da anni nei paesi del nord Europa, negli Stati Uniti e in gran parte dell’Asia, per molti italiani ha rappresentato uno scoglio psicologico difficile da superare. Dopo un inizio stentato e faticoso, sia da parte dei ristoratori che degli utenti, sta diventando una modalità di acquisto e di consumo differente che si prevede potrà entrare stabilmente nella vita degli italiani – anche se non per tutti i prodotti e in ogni occasione – trasformando di fatto un vincolo legato a un evento negativo, la pandemia, in una straordinaria opportunità di nuovo business.

L’incontro, coordinato dalla responsabile della Delegazione reggiana Anna Marmiroli supportata dall’accademico Mario Immucci, vedrà la partecipazione di Fabio Zambelli, presidente provinciale della Federazione italiana Pubblici esercizi di Confcommercio-Imprese per l’Italia (FIPE), che fornirà il quadro della situazione locale del settore comparato a quanto sta succedendo negli altri nei paesi europei. Lo chef Andrea Vezzani, titolare del ristorante stellato Ca Matilde di Quattro Castella spiegherà la sua esperienza nei difficili mesi di restrizione e come è riuscito a mantenere il rapporto con i clienti. Alberto Ruozzi, titolare del rinomato ristorante Badessa, di San Donnino di Liguria in provincia di Reggio Emilia, e Sabrina Lazzereschi di Bibendum Group, importante azienda di Modena specializzata nel catering, spiegheranno come stanno affrontando questo periodo di crisi, quali strategie e quali investimenti stanno mettendo in campo per mantenere l’importante posizionamento di mercato.

Le conclusioni dell’incontro sono affidate ad Elisabetta Cocito, segretario nazionale del Centro studi “Franco Marenghi”, direttore del Centro studi Piemonte dell’Accademia Italiana della Cucina nonché scrittrice e autrice di numerosi saggi sulla storia della cucina e sul ruolo culturale del cibo nella società moderna, che condividerà una riflessione sul ruolo dell’Accademia Italiana della Cucina di fronte a questi grandi cambiamenti.

L’iniziativa è a invito. Per partecipare inviare una mail a [email protected]

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