“Grande Gigi, Caro Luca”
Il Csm esamina i whatsapp tra Morlini e Palamara
Il vertice col Pd all’Hotel Champagne e i messaggi su Mescolini & Friends

2/3/2021 – Nuova udienza nella giornata di lunedì, a palazzo dei Marescialli a Roma, davanti alla commissione disciplinare del Csm per il procedimento che coinvolge anche il giudice reggiano Gianluigi Morlini: passaggio chiave nello scandalo Palamara che scuote la magistratura italiana dalle fondamenta, e che riguarda in particolare la famigerata riunione notturna all’Hotel Champagne del 9 maggio 2019 in cui l’ex magistrato Luca Palamara e altri cinque membri del Csm (Morlini, Luigi Spina, Antonio Lepre, Paolo Criscuoli e Corrado Cartoni: tutti dimessi dall’organo di autogoverno della magistratura) incontrarono i deputati del Pd Luca Lotti e Cosimo Ferri per concordare la nomina del Procuratore di Roma. La riunione fu registrata dai magistrati di Perugia attraverso il trojan infilato nel cellulare di Palamara.

Il giudice Gianluigi Morlini

E nell’udienza di ieri sono stati sentiti proprio gli operatori di polizia giudiziaria che hanno curato le indagini attraverso la cimice virtuale infilata nello smartphone dell’ ex magistrato, ora radiato dall’ordine giudiziario, autore con Sallusti del best seller Il sistema, che ha scoperchiato il vaso di Pandora del potere correntizio e politico dominante nella magistratura.

A carico di Morlini, che ha come difensore l’avvocato Vittorio Manes, è in corso anche un altro processo disciplinare, questo relativo allo scambio di Whatsapp con i quali in pratica “dettava la linea” a Palamara per le nomine nel distretto giudiziario dell’Emilia-Romagna. Fra gli altri messaggi, il noto e significativo “sono pressatissimo da Mescolini“, proposito della nomina alla Procura di Reggio Emilia, per la quale Morlini a sua volta premeva da mesi, nel puzzle correntizio di Unicost, a favore del Pm del processo Aemilia.

Marco Mescolini all’insediamento in Procura

I WHATSAPP TRA MORLINI E PALAMARA

E’ il 31 gennaio 2018: Morlini manda un messaggio a Palamara: “Mescolini e Brusati a quando?”. Palamara, che è ancora membro del Csm, risponde: “Il 14 febbraio”. Un San Valentino per “festeggiare” il fidanzamento tra alcuni magistrati sostenuti dalle varie correnti con alcuni importanti sedi giudiziarie.

Il 15 febbraio Morlini, puntuale, chiede conto a Palamara: “Ciao Luca, come immagini sono pressatissimo da Mescolini (il quale era impegnato nel processo Aemilia ma in corsa, appunto, per la Procura di Reggio Emilia, ndr.): cosa devo dirgli? Novità su Piacenza? Mi dicono che su Rimini Area potrà votare la Casadei. Ti risulta? Per noi sarebbe negativo”.

Palamara risponderà dopo alcune ore: “Grande Gigi, parlato stasera con Mescolini al quale ho chiarito tutta la situazione“. E ancora: “su Piacenza e Rimini non è ancora iniziata la discussione e francamente nessuno di Area mi ha fatto il nome di Casadei, ma conoscendo loro non è il caso di fidarsi”.

Luca Palamara

Il 18 Maggio Morlini – che evidentemente esercita una notevole influenza su Palamara – torna alla carica: “Mi fido di te su ogni cosa. Mi raccomando di tenere tutto sotto controllo: Lucia Russo, Corinaldesi, Mescolini, Pasini, Trerè e Ancona“. Palamara risponde: Assolutamente Sì”, e il 6 giugno gli annuncia che è “passata la Pasini“.

Il 7 giugno Palamara scrive: “Mi sembra che stia filando tutto liscio. Che ne dici?”. E Morlini si complimenta: “Beh, direi di sì, certamente hai fatto un gran lavoro. Ho solo la Miniotti che mi tormenta, ma sono consapevole della situazione”.

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