E’ SEMPRE PIU’ CAOS
Bonaccini annuncia: “Tutta l’Emilia-Romagna zona rossa”

3/3/2021 – Il contagio da coronavirus corre più del previsto a causa della cosiddetta variante inglese, e per questo tutta l’Emilia-Romagna potrebbe diventare zona rossa, con un lockdown totale, nei prossimi giorni. Lo ha dichiarato questa mattina il governatore Stefano Bonaccini assumendosi tutta la responsabilità di decisioni “difficili e sofferte”, ma necessarie “per non esser travolti ora che il pericolo ha rialzato la testa”.

Stefano Bonaccini

Resta il fatto che l’annuncio appare sconcertante, e conferma che la “gestione” della pandemia è in pieno marasma. Non più tardi di ieri sera la Regione aveva annunciato che giovedì la città metropolitana diu Bologna e laprovincia di Modena entrano entrano in zona rossa e Reggio Emilia in “arancione scuro”, sino al 21 marzo. Ma questa mattina, ancora con la penna in mano per la firma della relativa ordinanza, Bonaccini ha compiuto un’altra giravolta annunciando una prossima “zona rossa” per tutti. Le ragioni saranno sicuramente molto serie, anche se al momento si devono registrare solo dichiarazioni allarmistiche, senza cifre di supporto.

Tuttavia la domanda sorge spontanea: cos’è cambiato nel corso della notte? E’ possibile, è credibile che ieri la curva del contagio non fosse chiara? La conclusione è che si prospetta a breve il lockdown duro per tutti.

Ecco cos’ha dichiarato il presidente Bonaccini: “Dobbiamo contrastare e circoscrivere il contagio con misure più restrittive, in base alle indicazioni della nostra sanità, altrimenti la curva epidemica continua a crescere.

Le limitazioni della zona arancione classica non bastano più. Tra due giorni ci sarà l’analisi della cabina di regia nazionale che “potrebbe portare tutta l’Emilia-Romagna in zona rossa dal lunedì successivo“.

Chiarisce il presidente: “Il contagio è partito molto più veloce di prima a causa delle varianti. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un’accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. Noi come altre parti d’Italia”. La variante inglese “pare quasi essere un nuovo virus per diffusione e categorie d’età”.
    “Dobbiamo contrastare e circoscrivere il contagio con misure più restrittive su indicazioni che la sanità regionale ci dà.
    Senza misure la curva continuerebbe a crescere. Dobbiamo stringere oggi e farlo subito per augurarci di non farlo più dopo.

Noi non possiamo aspettare, anche perché il ministero registra dati già vecchi, ma la realtà
è già peggiore di quei dati. Dobbiamo prendere decisioni difficili e
sofferte
, le istituzioni hanno il compito di dire la verità e decidere
per evitare guai peggiori, me ne prendo tutta la responsabilità: dobbiamo agire ora contro il pericolo del virus ha rialzato la testa”.

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