Disastro Reggiane: quanto durerà
il silenzio del sindaco Vecchi?

28/3/2021 – L’espulsione di 15 cittadini stranieri irregolari e l’accompagnamento immediato ai centri di rimpatrio di 5 pusher – non certo gli unici – che infestavano la zona stazione di Reggio Emilia, è la prima risposta del questore Ferrari, autorità di Pubblica sicurezza, allo choc provocato del reportage-verità di Vittorio Brumotti mandato in onda nei giorni scorsi da Striscia La Notizia. Uno choc per l’opinione pubblica (ma non per i reggiani che da anni conoscono e denunciano la corte dei miracoli che ha trasformato il complesso industriale abbandonato nella “fabbrica della droga”) ma anche per le autorità: con la motivazione ufficiale di una visita pastorale in prossimità della Pasqua. il vescovo Camisasca ha deciso di andare di persona dal prefetto Iolanda Ralli per parlare anche e soprattutto dell’urgenza di interventi risolutivi alle ex-Reggiane.

Vittorio Brumotti alle ex Reggiane

Ciò che continua a stupire è il persistente silenzio del sindaco Luca Vecchi, che ha mandato avanti l’assessore Marchi a scottarsi le mani parlando in modo sprezzante di “provocazione”, a proposito del reportage di Brumotti. In questi giorni il primo cittadino ha avuto modo di presentare il progetto Ducato Estense (parco e Reggio di Rivalta) finanziato dal Mibact con 14,5 milioni di euro, e il piano strategico per lo Sport. Però non ha trovato il tempo o la volontà di pronunciare una parola sullo scandalo Reggiane. Molti si chiedono la ragione di un così lungo tacere, visto che di mezzo – oltre alla sofferenza dei derelitti e all’arroganza dei delinquenti che si fanno beffe dello Stato e dei reggiani – c’è anche l’immagine e la reputazione nazionale di Reggio Emilia e del suo governo cittadino. Vedremo se domani, lunedì, in occasione della nuova seduta online del consiglio comunale, il sindaco Vecchi si deciderà a dire qualcosa. Insomma, se batterà un colpo.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi

Nel frattempo gruppo consiliare della Lega denuncia che da due mesi giace inevasa una richiesta di discussione in Commissione dello “svuotamento delle ex-Reggiane”: “Della convocazione non vi è ancora nemmeno l’ombra.
Un ritardo assolutamente inaccettabile, che trova spiegazione nel fatto che l’amministrazione Vecchi non vuole per nessuna ragione al mondo prendere in mano la gravissima situazione delle ex REGGIANE e mettere fine a questo scempio a cielo aperto – sostiene il Carroccio – Pare ormai evidentemente a tutti come le scelte politiche di questa Giunta siano indirizzate ad un sostanziale disinteresse nei confronti di questa intollerabile situazione di degrado ed illegalità“.
Sempre dal fronte Lega, la consigliera provinciale Cristina Fantinati ha presentato un’interrogazione al presidente di Palazzo Allende, Giorgio Zanni, per sollecitarlo ad intervenire al fine di “assicurare la legalità e per salvaguardare la salute di chi vive nelle ex Reggiane e di tutti i cittadini che vivono nei dintorni e che usufruiscono dei servizi vicini all’area in questione”. Fantinati chiede un incremento delle forze dell’ordine, in particolare delle Polizie locali “per garantire un maggiore livello di sicurezza in città. Anche Fantinati esprime “delusione” per il silenzio del sindaco Vecchi e definisce “inaccettabili” le dichiarazioni dell’assessore Marchi: “E’ del tutto evidente che non si intende porre rimedio ad un fallimento dell’Amministrazione Comunale e che si preferisce fare inutili polemiche e continuare a non fare nulla, per provare ad includere una parte della città che è totalmente abbandonata a sé stessa”.

PIERLUIGI GHIGGINI

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