COVID Da lunedì Emilia-Romagna in zona rossa
Nuovo record di contagi nella regione: 3.477
A Reggio sono 298, e 30 ricoverati in terapia intensiva

12/3/2021 – Ancora un record di nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna dall’inizio della pandemia: sono 3.477 in più di ieri su 47.160 tamponi nelle ultime 24 ore. Anche in questo caso si tratta di un numero record.

Solo la provincia di Bologna registra 1.114 nuovi contagiati (1.015 il distretto di Bologna e 99 il circondario di Imola). E’ seguita da Modena (514) e Rimini (430).

Aumentano ancora i ricoverati: 350 in terapia intensiva (+5), 3.197 negli altri reparti Covid (+40). Sono poi 35 i nuovi decessi, dai 50 ai 103 anni. La campagna vaccinale conta alle 15 556.354 dosi somministrate e 177.068 persone che hanno completato il ciclo con la seconda dose.

LA SITUAZIONE A REGGIO EMILIA

In provincia di Reggio Emilia, su 298 nuovi casi positivi, 132 sono riconducibili a focolai, 166 classificati come sporadici.

Sono 80 i nuovi casi individuati nel comune di Reggio, 16 a Casalgrande e a Sant’Ilario d’Enza, 12 a San Polo d’Enza, 11 a Castellarano, 10 a Castelnovo Monti e a Quattro Castella.

Sono 291 le persone entrate in isolamento domiciliare nelle ultime 24 ore, e 7 i pazienti ricoverati in terapia non intensiva.

Oggi in provincia di Reggio non vengono segnalati decessi.

Il numero dei morti da inizio pandemia resta a 1.116.

Nella giornata di ieri sono state vaccinate 1793 persone mentre per quella odierna ne erano programmate 1290.

IL RESOCONTO DELL’AUSL DI REGGIO EMILIA DEL 12 MARZO


NUOVI CASITOTALE
TAMPONI POSITIVI29836468
TERAPIA INTENSIVA
30
ISOLAMENTO DOMICILIARE2916487
RICOVERO NON INTENSIVA7313*
GUARITI CLINICAMENTE TOTALI774
GUARITI CON TAMPONE NEGATIVO28967

* Il dato comprende le persone positive in isolamento negli alberghi COVID

I NUOVI CASI DI CONTAGIO COMUNE PER COMUNE


Nuovi casi
Albinea6
Bagnolo in Piano6
Baiso1
Bibbiano5
Boretto8
Brescello3
Cadelbosco Sopra3
Campagnola Emilia2
Campegine5
Canossa1
Carpineti1
Casalgrande16
Casina
Castellarano11
Castelnovo Sotto6
Castelnovo ne’ Monti10
Cavriago2
Correggio6
Fabbrico4
Gattatico7
Gualtieri1
Guastalla6
Luzzara6
Montecchio Emilia6
Novellara7
Poviglio1
Quattro Castella10
Reggio Emilia80
Reggiolo4
Rio Saliceto5
Rolo1
Rubiera4
San Martino in Rio5
San Polo d’Enza12
Sant’Ilario d’Enza16
Scandiano7
Toano2
Ventasso2
Vetto2
Vezzano sul Crostolo
Viano3
Villa Minozzo1
Non residenti in provincia8
Residenti in altra regione6
Totale298

Oggi l’Ausl di Reggio Emilia non ha comunicato nuovi decessi.

IL BOLLETTINO DELLA REGIONE DEL 12/3/2021

 Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 293.400 casi di positività, 3.477 in più rispetto a ieri, su un totale di 47.160 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, il numero più alto da inizio pandemia. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri è del 7,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1° marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 erano state somministrate complessivamente 556.354 dosi; sul totale, 177.068 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.392 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 643 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1.100 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.

Sui 1.392 asintomatici667 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing105 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 56 con gli screening sierologici26 tramite i test pre-ricovero. Per 538 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.114 nuovi casi (compresi i 99 segnalati dall’Ausl del circondario di Imola) seguita da Modena (514) e Rimini (430); poi Reggio Emilia (298), Forlì-Cesena (296), Ravenna (274), Parma (256), quindi Ferrara (188) e  Piacenza (107).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 24.194 tamponi molecolari, per un totale di 3.646.581. A questi si aggiungono anche 341 test sierologici e 22.966 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 1.457 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 219.789.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 62.617 (+1.985 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 59.070 (+1.940), il 94,3% del totale dei casi attivi.

ANCHE OGGI 35 MORTI: 13 A BOLOGNA, 8 A MODENA E 7 A FORLI’-CESENA

Purtroppo, si registrano 35 nuovi decessi: 3 a Piacenza (una donna di 84 anni e due uomini di 76 e 84 anni); 8 nella provincia di Modena (cinque donne – rispettivamente di 80, 83, 87, 94 e 103 anni – e tre uomini, di 50, 80 e 89 anni); 13 nella provincia di Bologna (quattro donne di 76, 79, 87 e 93 anni, e nove uomini di 60, 69, 73, 82, 84, 85, 87, 94 e 96 anni); 2 nella provincia di Ferrara (entrambi uomini, di 56 e 65 anni); 2 nella provincia di Ravenna (una donna di 74 e un uomo di 83 anni); 7 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 77 anni e sei uomini di 67, 75, due di 78, 81 e 82 anni). Nessun decesso nelle provincie di Parma, Reggio Emilia e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.994.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 350 (+5 rispetto a ieri), 3.197 quelli negli altri reparti Covid (+40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 19 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 30 a Reggio Emilia (invariato), 73 a Modena (+4), 99 a Bologna (+1), 34 a Imola (-1), 33 a Ferrara (+1), 14 a Ravenna (-1), 4 a Forlì (invariato), 9 a Cesena (+1) e 25 a Rimini (-1).

L’ANDAMENTO DEL CONTAGIO PROVINCIA PER PROVINCIA

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.758 a Piacenza (+107 rispetto a ieri, di cui 79 sintomatici), 19.810 a Parma (+256, di cui 127 sintomatici), 36.468 a Reggio Emilia (+298, di cui 185 sintomatici), 50.723 a Modena (+514, di cui 371 sintomatici), 63.052 a Bologna (+1.114, di cui 618 sintomatici): la cifra comprende i 10.445 casi del circondario di  Imola (oggi +99, di cui 54 sintomatici). E inoltre 16.886 a Ferrara (+188, di cui 43 sintomatici), 22.483 a Ravenna (+274, di cui 151 sintomatici), 11.273 a Forlì (+140, di cui 105 sintomatici), 14.078 a Cesena (+156 , di cui 83 sintomatici) e 27.869 a Rimini (+430, di cui 269 sintomatici). Il totale dei nuovi casi positivi in provincia di Forlì-Cesena è di 296.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 34 casi, di cui 33 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso, sempre comunicato in precedenza, giudicato non Covid-19.

DA LUNEDI’ DIECI REGIONI IN ZONA ROSSA, ANCHE L’ EMILIA-ROMAGNA

Dopo il primo Natale in zona rossa, la seconda Pasqua blindata per l’Italia. Lo ha deciso il governo di Mario Draghi di fronte all’impennata dei contagi e al rischio di saturazione degli ospedali, varando un decreto legge – non un dpcm – le cui misure dureranno da lunedì, 15 marzo, al 6 aprile

Poche le deroghe alle restrizioni – tra cui una visita al giorno ai parenti – che metteranno di nuovo alla prova le attività economiche; tanto che Regioni e Comuni, pur non discutendo il decreto, chiedono ristori immediati per evitare pesanti conseguenze sociali.

Con le ordinanze del ministro della Salute intanto passano in area rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, PugliaVeneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise. Tutte le altre Regioni saranno arancioni per gli effetti del decreto, che annulla il giallo per tutta la sua durata.

Resta in bilico la Basilicata sulla quale è in corso una verifica dei dati da parte del ministero, mentre la Sardegna resta in area bianca. Il nuovo esecutivo ha varato la stretta in una giornata in cui i positivi sfiorano i 27 mila e le vittime sono ancora un numero impressionante, 380, con gli infettati dal coronavirus registrati che tornano a superare il mezzo milione di persone. Due mesi di varianti hanno portato la curva a impennarsi e la stretta si propone di mitigare l’epidemia e favorire la campagna vaccinale di massa. ‘Zona rossa Italia’ quindi il 3, 4 e 5 aprile – comprese Pasqua e Pasquetta -, mentre fino al 2 e di nuovo il 6 tutte le (poche) regioni gialle passeranno automaticamente in arancione.

E’ un decreto legge – subito vigente, ma da convertire in legge entro 60 giorni in Parlamento – e non un dpcm (decreto del presidente del Consiglio) il secondo provvedimento del governo Draghi per contrastare la pandemia di coronavirus.

In vigore da lunedì prossimo 15 marzo, e fino al 6 aprile, copre le festività pasquali in maniera simile a quanto fece l’esecutivo Conte con quelle di Natale.

PASQUA IN ROSSO – Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente – 3, 4 e 5 aprile – l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.

DA GIALLO AD ARANCIONE – Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all’arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all’interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.

NUOVO CRITERIO ZONA ROSSA – Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l’Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell’ultima rilevazione, ma anche l’incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.

ZONE ROSSE LOCALI A DISCREZIONE REGIONI – Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive. 

CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER – Nel decreto anche 290 milioni per i congedi parentali, a partire dal 1 gennaio e quindi anche retroattivi. Saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Alternativo al congedo un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine.

SMART WORKING – Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking per i genitori.

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