Appalti mascherine : la Guardia di finanza
sequestra documenti all’Ausl di Reggio

19/3/2021 – La Guardia di Finanza ha eseguito stamattina un’ispezione con sequestro di documenti negli uffici amministrativi dell’Ausl di Reggio Emilia. Nel mirino, secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, alcuni contratti d’appalto per diversi milioni di euro, affidati direttamente a una ditta nell’aprile-maggio scorso – durante il primo lockdown – dall’Azienda sanitaria locale, per la fornitura di centinaia di migliaia di mascherine di tipo ‘Ffp2’ utilizzate poi da medici e personale degli ospedali della provincia. 

L’ospedale Santa Maria Nuova

In serata la direzione Ausl di Reggio Emilia ha confermato “l’accesso nei propri uffici amministrativi della Guardia di Finanza, che ha preso visione della documentazione relativa all’acquisto di dispositivi di protezione individuale effettuati nella prima fase della pandemia, nella primavera del 2020″.

L’Ausl ostenta sicurezza: “Nel confermare la fiducia nel corretto operato del proprio personale addetto agli approvvigionamenti – si legge in una nota – l’Azienda ha prestato piena collaborazione al fine di garantire un veloce accertamento della regolarità degli acquisti effettuati”.


L’ispezione della Guardia di Finanza durerà diversi giorni . Sotto la lente di ingrandimento, come detto i contratti d’appalto, del valore di diversi milioni affidati, pdr la fornitura di centinaia di migliaia di mascherine di tipo Ffp2, poi utilizzate dal personale sanitario, e di altri prodotti anti-Covid come gli igienizzanti e materiali di allestimento delle strutture per la pandemia. I controlli – come trapela dalle Fiamme Gialle reggiane- sarebbero in questa in questa primissima fase, solo di natura amministrativa e verteranno a 360 gradi sia sull’appalto in sè (la cifra pattuita, ad esempio) sia sulla qualità dei dispositivi di protezione individuale, attraverso la verifica delle certificazioni.

Le verifiche sono scattate incrociando le banche dati e le fatturazioni elettroniche. I finanzieri hanno acquisito la documentazione relativa agli appalti che potrebbe anche non presentare- tengono a precisare- irregolarità amministrative. Se dovessero emergere danni erariali o ipotesi di reato, e solo in quel caso, saranno interesserate, rispettivamente, la Corte dei Conti o la magistratura. I controlli in corso vertono a fare luce sulle procedure d’appalto avviate un anno fa con modalita’ “derogatorie”, che era possibile applicare di fronte all’emergenza sanitaria.

al momento non è dato di sapere se i controlli della GdFmsiano di routine, riguardino anche altre Ausl emiliane e se abbiano qualche legame con l’inchiesta della Procura di Roma sull’affare delle mascherine cinesi, in cui al centro c’è l’ex giornalista Rai, docente di geopolitica e uomo d’affari Mario Benotti, consulente del commissario Arcuri e prima ancora del ufficio di Gabinetto del ministero Infrastrutture.  Fra gli indagati anche la sua compagna Daniela Guarnieri, l’imprenditore Andrea Tommasi, il banchiere sammarinese Daniele Guidi, il trader ecuadoriano Jorge Solis a Antonella Appulo, già alla segreteria del ministero Infrastrutture. Nell’inchiesta romana, la posizione del manager pubblico reggiano Mario Bonaretti, già direttore generale del comune di Reggio, poi a Palazzo Chigi e capo di Gabinetto del ministro Delrio al Mit, è stata archiviata.

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