“A Reggio sono un cittadino, non nella mia terra”
Dimora d’Abramo: la storia di un tuareg scacciato dal Mali in un video di Paterlini e Scillitani

20/3/2021 – Un video di diciassette minuti tutti dedicati alla storia di Samana, discriminato e perseguitato in patria, accolto in terra reggiana nei percorsi Siproimi del Comune di Reggio Emilia gestiti dalla Dimora d’Abramo.
E’ così che la cooperativa sociale di via Normandia – nell’ambito delle iniziative del coordinamento locale “Diritti Umani” – celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, che il 21 marzo giunge alla sua 55ma edizione.
Quella di Samana è la storia di un giovane tuareg del deserto che fugge dalla sua terra (il Mali) perché perseguitato come il suo popolo, non riconosciuto, schiacciato. In terra reggiana ha costruito il suo futuro: “Mi sento più cittadino a Reggio Emilia – dice Samana – che nel Paese in cui sono nato, dove veniamo usati, quando sei fortunato, come attrazione per i turisti”.
La storia del giovane tuareg è stata raccolta e dallo scrittore reggiano Piergiorgio Paterlini che, insieme all’équipe del Sai/Siproimi del Comune di Reggio Emilia e al regista Alessandro Scillitani, ha curato la narrazione di 12 storie di profughi che a breve saranno fissate in un libro.
E’ proprio a questo racconto, dunque, che è ispirato il video (disponibile sul sito della Dimora d’Abramo (www.dimoradabramo.it) curato dal Teatro dell’Orsa con le interpretazioni di Monica Morini e Bernardino Monzani, le musiche originali di Gaetano Nenna e la regia di Alessandro Scillitani.

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