Un punto d’oro con la Salernitana
Perchè ci piace questa Reggiana

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

27/2/2021 – Punto d’oro per i granata, un po’ meno per i campani, ma questo, sa va sans dire, proprio non ci interessa; i sussiegosi frequentatori della reale accademia del football avranno certamente di che storcere il naso, ma la Reggiana vista contro la rocciosa e temibilissima Salernitana, peraltro a buon titolo favorita per la promozione diretta in serie A, a noi è davvero piaciuta…

Dato estremamente positivo il fatto che i granata sono tre partite di fila che non subiscono gol, anche per un grande Giacomo Venturi tra i pali; una serie mai così lunga in questa stagione e, soprattutto, i granata hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con le prime: finora la squadra di Alvini ha conquistato punti con tutte le prime cinque (vittorie con Monza, Venezia, e Cittadella, pari con Salernitana e Venezia, stop solo con Cittadella all’andata e lo 0-3 a tavolino con i campani).

La partita non ha fortunatamente risentito dei nervosismi della vigilia e dello 0-3 a tavolino dell’andata, quando, a causa dei 29 contagiati per il Covid, i granata non poterono scendere in campo e persero.

Ad ogni buon conto, l’incontenibile mister Alvini ha cambiato quattro uomini rispetto alla vincente trasferta di Cittadella, senza incidere nella sua solidità; dentro Ajeti, al rientro dalla squalifica, Kirwan, Varone e Mazzocchi, fuori Rozzio, panchina, Yao, Gyamfi e Ardemagni.

Assenti i quattro “lungodegenti” dell’infermeria granata Cerofolini, Kargbo e Zampano.

La novità della Reggiana è il 4-2-3-1, con Laribi, Radrezza e Siligardi a supportare Mazzocchi in avanti.

E’ proprio il capocannoniere granata ad avere l’occasione più ghiotta del primo tempo ma il n.1 campano Marius Ademonis è stato bravo a respingere.

Fino a quel momento solo asfissiante tattica con una squadra che ha atteso l’errore avversario, Salernitana, e l’altra che ha tentato di incidere ma si è scontrata con l’ottimo muro difensivo campano abilmente preparato da mister Castori.

Purtroppo più grave del previsto l’infortunio muscolare di Riccardo Martinelli che, nell’ottica di tre gare in nove giorni, dopo la Salernitana lunedì a Venezia e domenica sera con il Lecce al “Città del Tricolore”, toglie un uomo alle rotazioni difensive di Alvini.

Il secondo tempo ha visto i campani alzare il gioco e tentare di chiudere a loro favore la partita; lampi di Tutino e Siligardi che impegnano rispettivamente Venturi e Ademonis.

Non domi i campani ritentano l’assalto con gli ingressi in campo di Kiyine e Djuric con il primo che crea due pericoli da fuori area che la difesa granata blocca e il secondo che si fa respingere sulla linea da Mazzocchi un velenoso colpo di testa,

Come detto lunedi 1.o Marzo si torna in campo: alle 21, al “Penzo”, nuovo anticipo per i granata che scenderanno in campo contro il Venezia nella sfida che aprirà la 26esima giornata.

IL TABELLINO

REGGIANA-SALERNITANA 0-0 (finale)

REGGIANA (4-2-3-1) Venturi; Libutti, Ajeti, Martinelli (30′ pt Gyamfi), Kirwan (24′ st Costa); Varone, Del Pinto; Siligardi (24′ st Lunetta), Radrezza (37′ st Espeche), Laribi (38′ st Pezzella); Mazzocchi. Panchina: Voltolini, Rozzio, Cambiaghi, Zamparo, Muratore. Allenatore: Massimiliano Alvini.
SALERNITANA (3-5-2) Adamonis; Aya, Gyomber, Veseli; Casasola, Capezzi (22′ st Kiyine), Di Tacchio (1′ st Schiavone), Coulibaly (39′ st Kupisz), Jaroszynski (39′ st Cicirelli); Tutino, Gondo (22′ st Djuric). Panchina: Guerrieri, Bogdan, Durmisi, Boutlam, Sy, Kristoffersen. Allenatore: Fabrizio Castori.

ARBITRO: Marco Serra della sezione di Torino.
Assistenti: Matteo Bottegoni di Terni e Daniele Marchi di Bologna.
Quarto uomo: Lorenzo Illuzzi di Molfetta.

NOTE – Ammoniti Di Tacchio, Del Pinto. Calci d’angolo 4-3 per la Salernitana, un minuto di recupero nel primo tempo, 4′ nel secondo tempo.

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