Tangenziale Fogliano, Attila e i suoi servi
Dieci associazioni difendono un tesoro ambientale
Appello a Comune e Provincia: “Fermatevi”

22/2/2021 – Continua la battaglia per fermare la colata d’asfalto che minaccia la zona dei fontanili di Fogliano e la Zsc del Rio Rodano (Zona speciale di Conservazione, di interesse comunitario) con l’avvio della progettazione esecutiva della tangenziale sono un percorso impattante non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sulla qualità della vita dei residenti. Da tempo è sul tavolo un percorso alternativo, tuttavia Comune e Provincia vanno avanti come se niente fosse, al punto da legittimare alcuni interrogativi sui terreni che verrebbero messi in valore. La Provincia (com’è noto non più eletta dai cittadini e saldamente controllata dai sindaci Pd e di conseguenza dal partito di governo) finisce anzi per smentire se stessa, visto che proprio nel suo Piano territoriale di coordinamento ha individuato la Zsc Rodano e Fontanili di Fogliano come un punto centrale della Rete ecologica del territorio reggiano. Ora, con un documento unitario, Le associazioni ambientaliste scendono di nuovo in campo con la richiesta di bloccare “un progetto incoerente con tutte le pianificazioni territoriali e urbanistiche vigenti” , per rinviare la scelta al nuovo piano urbanistico comunale (Pug) di cui è cominciato l’iter di elaborazione.

Le associazioni sono WWF Emilia Centrale, Università Verde Reggio Emilia, Lipu Emilia-Romagna, Legambiente Reggio Emilia, Pro Natura Emilia-Romagna, Lega Abolizione Caccia Emilia-Romagna, Legambiente Val d’Enza, Salviamo il Paesaggio Emilia-Romagna, Legambiente Montagna, GGEV Reggio Emilia.

TANGENZIALE DI FOGLIANO: TROPPE INCONGRUENZE. NUOVO APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

“Appaiono chiare le macroscopiche contraddizioni contenute negli atti amministrativi e nelle scelte politiche di Provincia e Comune di Reggio Emilia, relative al tracciato della Tangenziale di Fogliano, contraddizioni che la Provincia ha contribuito a far emergere, progettando una nuova strada all’interno di un’area della rete Natura 2000, riconosciuta come importante ai fini della conservazione della natura in Europa: la Zona Speciale di Conservazione (ZSC): “Rio Rodano e fontanili di Fogliano e Ariolo IT 4030021”.

La zona dei fontanili

La Provincia nel suo Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP), ha individuato la ZSC del Rodano e fontanili di Fogliano come punto centrale di una delle più importanti Reti Ecologiche del territorio reggiano, denominato Corridoio Primario Planiziale E2. Un corridoio ecologico che si sviluppa proprio dal sito di Fogliano e si dirige a nord verso il Crostolo e il fiume Po. Ha inoltre importanti connessioni, tramite corridoi ecologici secondari, con la Riserva delle casse d’espansione del Secchia e con l’oasi di Marmirolo. Svolge quindi appieno la fondamentale funzione di raccordo territoriale e di connessione ambientale tra le emergenze dell’area collinare reggiana e le aree di pregio ambientale della pianura. Tale scelta è in piena sintonia con l’istituzione della RETE ecologica NATURA 2000, che ha declinato il concetto di tutela ambientale a una visione territorialmente complessiva, volta a valorizzare l’intera struttura degli ecosistemi, attraverso una rete di relazioni ambientali e di corridoi naturali.

Risulta quindi incomprensibile e in netta contraddizione con le pianificazioni sovraordinate, la decisone degli uffici tecnici della Provincia di predisporre un progetto stradale che invade la ZSC Rio Rodano e fontanili di Fogliano e Ariolo, eludendo i limiti e vincoli imposti dalla stessa pianificazione provinciale, sfregiando irreparabilmente l’area protetta, e proponendo insufficienti compensazioni al danno ambientale che ne deriverebbe. Il tracciato di progetto attraverserebbe pesantemente la ZSC, distruggendone l’unicità territoriale, frammentandone e isolandone gli ambienti fluviali dai prati umidi delle zone a vocazione agricola, danneggiando irreparabilmente sia la fauna che la vegetazione esistente, sacrificando definitivamente un prezioso cuneo verde e ambientale.

Le incoerenze e le contraddizioni non finiscono qui; infatti il PSC di Reggio Emilia, contrariamente a quanto indicato dal progetto della Provincia, prevede per la tangenziale di Fogliano un percorso completamente diverso, che non attraversa la ZSC e le sue aree protette, che rimarrebbero intoccate e tutelate pienamente. Lo strumento urbanistico vigente, prevede infatti un tracciato che all’altezza dello storico canale di Secchia piega verso Sud, si interfaccia con la ex SS 467 proveniente da Fogliano, per poi connettersi alla Tangenziale Sud Est nei pressi dell’attuale Rotatoria, tra via Piacentini e via Martiri di Cervarolo.

Ci chiediamo come si possa procedere nella progettazione della tangenziale senza avviare un necessario e doveroso adeguamento del PSC, accompagnato da tutti gli approfondimenti territoriali e ambientali che stanno a fondamento di ogni moderna scelta urbanistica, per di più assolutamente necessari e doverosi in presenza di una nuova scelta infrastrutturale e che per questo motivo non possono essere by-passati dalla procedura accelerata e semplificata della Conferenza dei Servizi. Ci chiediamo come sia possibile che pianificazioni territoriali della valenza del PTCP e del PSC possano essere ignorate”.

Conclude il documento: “Ci appelliamo quindi al Sindaco, al Presidente della Provincia e a tutte le forze politiche, affinché si blocchi un progetto incoerente con tutte le pianificazioni territoriali e urbanistiche vigenti, e si rinvii alla elaborazione del nuovo strumento urbanistico comunale (PUG), dopo gli opportuni approfondimenti trasportistici, ambientali e progettuali, ogni scelta riguardante la Tangenziale di Fogliano”.

WWF Emilia Centrale, Università Verde Reggio Emilia, Lipu Emilia-Romagna, Legambiente Reggio Emilia, Pro Natura Emilia-Romagna, Lega Abolizione Caccia Emilia-Romagna, Legambiente Val d’Enza, Salviamo il Paesaggio Emilia-Romagna, Legambiente Montagna, GGEV Reggio Emilia

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