Reggio, in aumento il riciclaggio
Il Prefetto striglia notai e commercialisti

5/2/2021 – Riciclaggio e giri finanziari illeciti: peggiora la situazione a Reggio Emilia.

Nel 2020 nella provincia si è superata la soglia delle mille segnalazioni per operazioni sospette, rispetto alle 900 del 2019 (+11%) è così è passata dal quarto al terzo posto nella regione dopo Bologna e Modena. Un dato preoccupante anche alla luce dell’ottavo posto di Reggio Emilia a livello nazionale, per riciclaggio di denaro di provenienza illecita, secondo la recente classifica del Sole 24 Ore. Tutto questo è stato al centro di un vertice convocato dal prefetto Iolanda Rolli , che ha chiamato la presidente del Consiglio notarile Maura Manghi e il presidente dell’Ordine Commercialisti Corrado Baldiniintorno a un tavolo col comandante della Guardia di Finanza, colonnello Moro.

La ragione è presto detta: la stragrande maggioranza delle segnalazioni di operazioni sospette arriva dlle banche e dagli operatori finanziari, mentre da notai, commercialisti avvocati e revisori ne sono arrivate solo il 3,2% (dato nazionale), addirittura in diminuzione rispetto al 2019. Si può arguire che il Prefetto abbia chiesto spiegazioni e soprattutto abbia sollecitato un maggiore impegno alle categorie professionali a proposito di vigilanza sulle operazioni sospette. Insomma, un bel colpo di sveglia.

Sull’incontro, la Prefettura di Reggio ha diffuso un comunicato particolarmente dettagliato.

“Dopo le interlocuzioni avute dal momento dell’insediamento con i rappresentanti delle associazioni produttive, imprenditoriali e sindacali operanti sul territorio, nel pomeriggio di giovedì il Prefetto Rolli ha presieduto una riunione dedicata al monitoraggio del fenomeno del riciclaggio allo scopo di condividere e sviluppare una prima analisi conoscitiva dell’attuale andamento del fenomeno, anche sulla base del trend delle segnalazioni per operazioni sospette che vengono prodotte dagli intermediari bancari e finanziari nonché dai professionisti specificamente individuati dal D.Lgs. 231/2007.

Il prefetto Iolanda Rolli

All’incontro hanno preso parte il Presidente del Consiglio Notarile di Reggio Emilia Maura Manghi e il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia Corrado Baldini e iol Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Edoardo Moro. Si è proceduto all’esame dei dati a livello nazionale recentemente pubblicati dall’U.I.F. – Unità di Informazione Finanziaria dalle quali si rileva una crescita continua delle segnalazioni per operazioni sospette, con un nuovo picco di 113.187 s.o.s. nel 2020 (+7% rispetto al 2019), ed è stato operato un focus della portata del fenomeno nella provincia di Reggio Emilia, transitata dal quarto al terzo posto a livello regionale (dopo Bologna, con 1.852 s.o.s., e Modena, con 1.060 s.o.s.), per numero di segnalazioni della specie prodotte nel 2020, pari a 1.005, rispetto alle 900 s.o.s. del 2019, registrando valori in netto rialzo (+11,7%).

Corrado Baldini

Per quanto attiene alla ripartizione delle s.o.s. per tipologia di soggetto segnalante, banche, poste, altri intermediari e operatori finanziari hanno prodotto a livello nazionale il 90,6% delle s.o.s., mentre il restante 9,4% è riferibile ai segnalanti “non finanziari”: in quest’ultima categoria si collocano anche i professionisti (notai, avvocati, commercialisti e revisori), che, a livello nazionale, hanno prodotto nel 2020 il 3,2% delle segnalazioni per operazioni sospette, rispetto al 4,8% del 2019.

Il Prefetto ha inteso sottolineare che quello della provincia reggiana, come noto, è un territorio economicamente ricco e oggetto di accertata attenzione da parte del crimine organizzato che, nel rapporto con il numero degli abitanti, occupa l’ottavo posto tra le province italiane nella graduatoria, stilata dal quotidiano Il Sole 24 Ore, per numero di reati, commessi nel 2019, di riciclaggio e impiego, in attività economiche e finanziarie, di denaro di provenienza illecita.

Maura Manghi

Nel corso dell’incontro, – riferisce una nota della Prefettuira – “i rappresentanti degli Ordini professionali intervenuti hanno fornito il proprio contributo, confermando di mantenere alta l’attenzione dei propri iscritti sugli obblighi normativamente imposti dal Legislatore, partendo dagli aspetti di adeguata verifica della clientela, che costituisce requisito essenziale per adempiere al precipuo obbligo di effettuare una segnalazione di operazione sospetta ogniqualvolta siano a conoscenza ovvero abbiano ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o che comunque i fondi movimentati dal cliente, indipendentemente dalla loro entità, provengano da attività criminosa”.

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza “ha rappresentato la disponibilità a fornire il contributo del Corpo sulla peculiare tematica affrontata in occasione delle ordinarie attività formative pianificate in favore dei propri iscritti dagli Ordini professionali, responsabili della formazione e dell’aggiornamento dei propri iscritti in materia di politiche e strumenti di prevenzione del riciclaggio”.

In considerazione della rilevanza strategica dell’incontroì ” il Prefetto Rolli, che ha ringraziato tutti i presenti per il qualificato contributo fornito e la massima disponibilità manifestata, ha raccomandato di mantenere costante l’attenzione e la sensibilità sul fenomeno in oggetto, proseguendo nell’attività di monitoraggio al fine di intercettare ogni eventuale profilo di criticità”.

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