“Nelle foibe c’è ancora tanto posto”
Insulti sinistri contro la Giornata del ricordo

DI PIERLUIGI GHIGGINI

6/2/2021 – A Reggio va in scena una special edition della Settimana dell’Odio di orwelliana memoria. Dopo la manifestazione per la Giornata del Ricordo di questa mattina, con tante persone in piazza Prampolini (decisamente più degli altri anni) e numerosi esponenti politici locali, la sinistra si è scatenata sui social con una strabiliante quantità di minacce e insulti degni degli anni di piombo.

Non si venga a dire che sono ragazzi: parecchi post sono firmati da personaggi del Pd e vicinanze, e anche di una certa età. Uno spettacolo indecente che solo la sinistra reggiana, egemonizzata dalle frange ideologicamente più settarie, riesce a dare in tutto il Paese. Insulti e minacce rivolti contro una manifestazione dedicata alla memoria delle foide e dalla tragedia degli italiani d’Istria e Dalmazia – che è una ricorrenza nazionale – e che quest’anno a Reggio Emilia è stata declinata, dal comitato organizzatore, nel ricordo della giovane martire Norma Cossetto, oggetto proprio a Reggio di un’azione politica meschina nel tentativo bloccare l’intitolazione di una strada, deliberata invece consiglio comunale reggiano.

I leoni da tastiera hanno dato sfogo a istinti ferini: “Sempre detto che sulle colline carsiche c’era ancora un sacco di posto“, “Vedi cosa succede a lasciare i lavori a metà?“; “L’apologia dei calci nel culo esiste?“; “Ecco cos’era quell’odore di merda“… e via con tante altre piacevolezze.

Giganteggia nel delirio l’analisi politica Andrea Capelli, ex capogruppo del Pd in Sala del Tricolore, premiato dal sindaco Vecchi con la presidenza delle Farmacie comunali: “Ci è mancato tutto il lavoro finita la guerra. Non abbiamo avuto il nostro processo di Norimberga, non abbiamo ripulito il nostro stato nei suoi meandri e nelle sue viscere… Non abbiamo mai finito di defascistizzare l’Italia“. Trad.: dopo la guerra ne hanno ammazzati troppo pochi. A quando sconti speciali per la scialappa antifa nelle farmacie reggiane?

Ma il furbacchione di turno che ha dato fuoco alle polveri è stato il consigliere comunale del Pd Dario De Lucia , un veterano delle web-provocazioni. Ha fatto finta di non sapere che quella era la manifestazione per la Giornata del ricordo, e ha scritto su Facebook: “Qualcuno ha informazione su chi siano questi figuri? Ho chiesto a destra e a manca ma nessuno sa niente di questa manifestazione”. Da lì è cominciata la web-eruzione.

Peccato che tra i “figuri” in piazza ci fossero anche il presidente del consiglio comunale Matteo Iori (del Pd), i consiglieri Cinzia Rubertelli di Alleanza Civica, Claudio Bassi di Forza Italia, Panarari del gruppo misto, Salati e Varchetta della Lega. E c’erano anche fra gli altri Alberto Bizzocchi e Marco Eboli di Fratelli d’Italia e Isabella Albertini di Forza Italia. A dirigere l’avvocato Luca Tadolini, che si è sobbarcato anche la fatica di realizzare lo striscione per Norma Cossetto con scritto “Tito assassino” (ma Tito ha ancora una strada intitolata a Reggio). Ospite  Mauro Zmarich, nipote di Manfredi Zmarich, infoibato a Laurana per aver rifiutato di aderire ai partigiani di Tito.



Fra le testimonianze, quella di Andrea Nanetti – pestato da un gruppo di estremisti a Modena dopo la fiaccolata per i bambini di Bibbiano – con un discorso a braccio contro il comunismo e i fondi statali erogati per cent’anni dalla fondazione del Pci. Forse proprio questo ha fatto salire la pressione a De Lucia, o forse lo striscione per Norma Cossetto. O forse il gigantesco tricolore e l’Inno degli Italiani cantato a squarciagola. Fatto sta che ancora una volta è scattato il parallelismo foibe-fascismo: chi ricorda l’esodo istriano e le stragi dei partigiani comunisti titini, è fascista tout court. E magari lo è anche chi sventola il tricolore. Non c’è destra democratica, né centristi e neppure sinistra moderata: tutti fascisti, a insindacabile giudizio dei sinistri ideologicamente superiori.

Ma così non si va avanti. Chi vuole mantenere Reggio Emilia nella riserva indiana del settarismo post-comunista, dove la democrazia è sempre sotto vigilanza possibilmente armata, prepara solo il definitivo declino della città. Per loro vale ancora ciò che scrisse Solgenitsin: “Levate la polvere dai vostri orologi, e vedrete che sono indietro di un secolo“. Ora la polvere si stende su smartphone e tablet, ma la profezia resta drammaticamente valida.

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9 risposte a “Nelle foibe c’è ancora tanto posto”
Insulti sinistri contro la Giornata del ricordo

  1. giosué Rispondi

    07/02/2021 alle 08:04

    Questo De Lucia, che tanto si agita, che lavoro fa ?

  2. FABRIZIO Rispondi

    07/02/2021 alle 22:09

    Commenti vergognosi e immondi di gente indegna
    Inorridisco al solo pensiero che nella mia citta’ possano albergare luridi personaggi come costoro

  3. FABRIZIO SEGRE' Rispondi

    07/02/2021 alle 22:21

    Vergogna. Auguro a questa societa’ di potersi liberare di tanto pattume umano

  4. FABRIZIO SEGRE' Rispondi

    07/02/2021 alle 22:24

    CHE SCHIFO… QUESTA GENTE MI FA VERGOGNARE DI ESSERE REGGIANO

  5. giovanni Rispondi

    08/02/2021 alle 10:24

    sono gli esiti di una serie di disgrazie che vanno dal ’68 alla nube radioattiva seguita al disastro di Chernobil: scorie instabili fortunatamente in esaurimento

  6. Daniela Spaggiari Rispondi

    08/02/2021 alle 10:49

    Mi unisco alle richieste di Marco Eboli relativamente alle doverose dimissioni di Capelli da presidente di FCR e della mancata presa di posizione delle istituzioni preposte, è vergognoso che nella nostra città ci siano persone che si sentono legittimate ad oltraggiare l’indiscussa memoria di martiri che hanno esattamente lo stesso valore storico degli altri.

  7. L'Eretico Rispondi

    08/02/2021 alle 12:54

    De Lucia e Capelli sono 2 errori (?) del PD. Portate pazienza. La violenza, di destra o sinistra, rimane violenze e come tale da condannare.

    Riportiamo la palla al centro.

  8. Maurizio Neri Rispondi

    08/02/2021 alle 18:06

    Questi commenti vergognosi e ignobili, mi ricordano mio nonno, quando qualcuno lo chiamava compagno….lui rispondeva dicendo….scusi non si permetta mai piu’ di darmi del coglione

  9. Maurizio Rispondi

    08/02/2021 alle 20:44

    Perdere la vita o avere sofferenze per qualsiasi motivo è sempre sbagliato.
    Ricordare chi ha sofferto da qualsiasi parte fosse è un dovere morale.
    Criticare o offendere queste iniziative è demenziale.
    Se poi chi lo fa ha incarichi istituzionali è inaccettabile.

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