Il vaccino russo e un montanaro emiliano
Lo Sputnik 5 arriva a San Marino
grazie anche a consigliere di Castelnovo Monti

DI ALESSANDRO RANIERO DAVOLI *

Alessandro R. Davoli

22/2/2021 – Estremamente interessante la storia dei vaccini contro il Coronavirus Sars Cov II, chiamato dall’OMS, Covid19. Me ne sono occupato in prima persona grazie ad una rara combinazione di eventi che si sono succeduti nelle ultime settimane.

Oltre un mese fa, per motivi di lavoro, ho fatto conoscenza con un noto avvocato belga, con uffici a Ostenda, Bruges e Bruxelles. Mi è stato presentato da un italiano che partecipa ad una trattativa nella quale sono coinvolto. All’italiano, ex militare che ora lavora in un Paese del Medio Oriente, sono arrivato tramite persona amica di un ex deputato originario della nostra provincia.

La notizia che mi viene riferita dall’avvocato belga è la possibilità di contattare il distributore ufficiale AstraZeneca e quello dello Sputnik V, prodotto dalla Russia. La condizione non eludibile è che si tratti di una richiesta proveniente da un governo o da istituzioni mediche pubbliche, ad esempio assessorato alla sanità di una Regione. Dopo la richiesta, tramite una lettera su carta intestata e firmata da una autorità pubblica riconosciuta, il distributore ufficiale di AstraZeneca, risponderà direttamente al governo o all’istituzione.

Non vi saranno mediatori privati, e le persone che facilitano il contatto non riceveranno denaro dai governi o dalle istituzioni acquirenti. Inoltre non saranno a conoscenza del prezzo, del numero delle dosi da consegnare, dei termini del contratto. E’ evidente che queste condizioni sono una garanzia della serietà della trattativa.

A questo punto informo i miei conoscenti. Dopo due tre giorni, un amico mi segnala che il governo di San Marino sta cercando un relazione con il distributore di AstraZeneca o dello Sputnik V di produzione russa.

Telefono ad un industriale di San Marino; mi invita nel piccolo Stato, per incontrare membri del governo sanmarinese. Il 10 febbraio, mercoledì, a metà mattina sono sul posto, vengo accolto nella sede dell’azienda, ho un interessante colloquio con l’industriale e con un medico, esperto di profilassi vaccinale. Parlo brevemente dei due vaccini, fornisco le schede tecniche, evidenziando le caratteristiche di quello russo, lo Sputnik V, che a parere di molti scienziati indipendenti ha caratteristiche migliori rispetto al ChAdOx1, o AZD1222, prodotto da AstraZeneca.

I miei ospiti sono favorevolmente colpiti anche della procedura che si deve seguire: preciso che io non compro né vendo vaccini, che non sono a conoscenza del prezzo, che non seguirò la fase contrattuale. Il mio intervento è solo quello di metterli in contatto con un primo filtro, un industriale canadese, di informarli sulla procedura da seguire, per portare il governo a contatto diretto con un distributore ufficiale delle due aziende produttrici, quella inglese e quella russa.

A San Marino sono esasperati, la popolazione protesta per il ritardo nelle vaccinazioni: sono passati 45 giorni dall’accordo con l’Italia, firmato dal commissario Domenico Arcuri, accordo che prevedeva la consegna di 50 mila dosi entro poche settimane. Fiale mai arrivate. Il Congresso di Stato, (governo), rischia di andare in crisi ed essere sfiduciato dal Consiglio Grande e Generale, (il loro Parlamento).

Per lo stesso pomeriggio mi viene fissato un incontro con il Segretario di Stato al lavoro, che è l’appellativo con il quale chiamano i ministri (10), nello stato del Titano. Pochi minuti dopo le 16 vengo accompagnato al Palazzo del Governo, sul monte Titano (Titen, in romagnolo). Nello scendere dalla macchina di lusso, con una rapida occhiata apprezzo il panorama della città medievale, della vallata punteggiata da borghi e dei vicini monti appenninici.

Vengo introdotto in una bella sala riunioni, alla presenza del ministro; dopo un breve presentazione parlo della procedura da seguire, per via elettronica chiedo gli sia spedita copia della lettera dell’avvocato belga, con la procedura da seguire, per contattare il distributore dei vaccini. Il ministro, Teodoro Lonfernini, un dinamico quarantenne, pilota sportivo appassionato di corse automobilistiche, mi ascolta con attenzione, pone alcune domande, e al termine del colloquio mi ringrazia.

San Marino

Il giorno successivo esce la notizia sul Resto del Carlino della decisione del governo sanmarinese di acquistare il vaccino russo, lo Sputnik V, per il quale contatti erano già stati presi la settimana precedente nell’incontro a Roma con l’ambasciatore russo. Quindi il mio viaggio e la successiva chiacchierata con il ministro Lonfernini è stata solo una ulteriore verifica e, forse, ma non è una certezza, l’ultima spinta che ha fatto pendere la scelta sul vaccino voluto da Vladimir Putin.

Altri due giorni e l’industriale sanmarinese mi chiama per esternare il ringraziamento suo e del governo del Titano; le informazioni che ho fornito sono state utili e potranno servire successivamente, se avranno la necessità di acquistare anche dosi di AstraZeneca.

Conclusione: dopo una temporanea marcia indietro a causa delle pressioni di Ue e Italia, la piccola Repubblica del Titano (la più antica democrazia del mondo) si è fatta valere: nei giorni scorsi San Marino ha concluso un protocollo con il Russian Direct Investment Fund (Rdif, fondo sovrano russo) per l’acquisto del vaccino russo Sputnik V sviluppato dall’Istituto Nazionale di epidemiologia e microbiologia Nikolai Gamaleya di Mosca. Le prime dosi sono in arrivo, tra un mese la seconda consegna per la somministrazione del richiamo. Nel mio piccolo, posso considerarmi soddisfatto

*Consigliere comunale, capogruppo, Castelnovo MontiConsigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

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6 risposte a Il vaccino russo e un montanaro emiliano
Lo Sputnik 5 arriva a San Marino
grazie anche a consigliere di Castelnovo Monti

  1. Maria Rispondi

    22/02/2021 alle 17:32

    Complimenti per l’ ottima iniziativa e per il reportage dal taglio giornalistico. Non tutti i politici hanno ampie vedute e riescono a cimentarsi con successo al di fuori del proprio orticello, se non per ubbidire ad ordini superiori. In questo caso chapeau.

    • Alessandro Raniero Davoli Rispondi

      22/02/2021 alle 19:38

      Grazie Maria. Troppo buona! Sono stato fortunato, le circostanze mi hanno aiutato. Sono anche molto felice per i cittadini di San Marino, non si meritavano l’inefficenza di Roma, o meglio di un commissario che aveva promesso 50 mila dosi di vaccino, ad oggi non consegnate. Gli italiani quando possono, come in questo caso, fanno di meglio.
      Un saluto
      Alessandro Davoli

  2. Susanna Rispondi

    22/02/2021 alle 18:43

    Sarebbe auspicabile arrivasse anche in regione emilia romagna….

  3. Fausto Poli Rispondi

    22/02/2021 alle 21:31

    Buonasera Sig. Davoli.
    Ho letto l’articolo. Molto interessante.
    Certamente occorre “fare”. Attraverso pochi passaggi e’ arrivato all’obbiettivo,
    E’ meglio concretizzare piuttosto che riempire giornali e tv di “ma” “forse”.Passerelle spesso poco gradevoli.

    Se funzionasse cosi’ come si impegna Lei. vincerebbe l’Italia intera. Dispiace che Ella non occupi posti di vertice. Certamente in Italia la burocrazia taglia le ali a chiunque di buona volonta’ come Lei. Eccezzionale che un politico della Sua abilita’ si “sbatta” per Aziende Nazionali ed Estere. E’ nota la caparbiera’ dei montanari reggiani.

    Un saluto cordiale.

    Fausto Poli

    • Alessandro Raniero Davoli Rispondi

      22/02/2021 alle 21:45

      Grazie Poli per l’apprezzamento. Non ho ambizioni di carriera politica, data la non più tenera età. Mi basta comportarmi da buon italiano. Ma non è un merito mio, ma del mio papà, della mia mamma e dei miei nonni. Ho ereditato da loro non solo il colore degli occhi o la forma del naso …
      Grazie ancora. Un saluto,
      Alessandro Davoli

      • Fausto Poli Rispondi

        22/02/2021 alle 22:17

        La notizia l’ho letta giorni fa sul Carlino. Una lieta novella che non sapevo fino ad ora chi ne fosse stato l’artefice.

        Poli

        P.S.: capisco il DNA famigliare di estremo valore, ma l’arguzia e’ Sua!

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