Il Procuratore Mescolini via da Reggio per “incompatibilità”
Voto unanime del Csm: l’audio della seduta

DOCUMENTO: SEDUTA DEL PLENUM DEL CSM (24 FEBBRAIO 2021) – REGISTRAZIONE AUDIO INTEGRALE SU WWW.RADIORADICALE. IT

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24/2/2021 – Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, riunito oggi a palazzo dei Marescialli, ha deliberato all’unanimità il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale del Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, Marco Mescolini, “alla  funzione requirente in sede diversa da quella del distretto di  Bologna”, vale a dire non in una Procura dell’Emilia-Romagna. . Era assente il vicepresidente del Csm Ermini.

La delibera che dispone il trasferimento parla di “compromissione della credibilità”  che non consente più l’esercizio “in piena indipendenza e  imparzialità” delle funzioni alla guida della procura di Reggio Emilia né di altre funzioni nel distretto di Bologna, per quanto emerso dalle chat di Luca Palamara e per quanto riferito da colleghi pm su una  gestione delle indagini sulla base “di rapporti ‘privilegiati’ con una parte politica, vale a dire il Partito Democratico. Inolrre “i  comportamenti tenuti dal dottor Mescolini all’indomani pubblicazione  delle chat sono stati idonei a determinare un ulteriore appannamento  della sua imparzialità o indipendenza nel luogo in cui ha esercitato  finora le sue funzioni”. 

Marco Mescolini

Il voto è avvenuto per appello nominale alle 18,27, dopo un dibattito cominciato alle 15,30, che ha visto l’intervento dello stesso dottor Mescolini. Nel dibattito c’è chi ha parlato di “nomina malata” di Mescolini a Reggio (riferendosi allo spostamento del candidato D’Avino alla Procura di Parma) chi invece si è augurato che la professionalità e la dedizione dimostrati da Mescolini soprattuto nel processo Amilia vengano adeguatamente riconosciuti con la nuova nomina ad altra sede.

Il plenum del Csm ha così accolto la proposta di delibera della Prima Commissione, competente per i procedimenti disciplinari, formulata dal consigliere relatore Nino Di Matteo. Il quale è intervenuto nel dibattito dopo Mescolini confermando gli addebiti e lodando, come del resto hanno fatto altri consiglieri, il coraggio delle quatttro sostitute della Procura reggiana Maria Rita Pantani, Isabella Chiesi, Valentina Salvi e Giulia Stignani che hanno firmato l’esposto al Csm mettendo in moto il procedimento concluso, oggi pomeriggio, con la delibera unanime sul trasferimento del dottor Mescolini.

  Quanto riferito dalle pm firmatarie dell’esposto al Csm, ascoltate dalla  commissione, riguarda tra l’altro l’inchiesta ‘Angeli e demoni’, sui  fatti di Bibbiano, per la quale il procuratore Mescolini voleva  rinviare la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini perché c’erano le elezioni politiche. In ragione di questo,si legge ancora nella delibera “si è ingenerata  nei colleghi e nella collettività la percezione, o quanto meno il  dubbio, che la direzione delle indagini quale Procuratore di Reggio  Emilia sia avvenuta in base a personali convincimenti politici.  Circostanza questa che è sicuramente idonea a compromettere  all’esterno l’immagine del magistrato e la possibilità per lo stesso  di svolgere le funzioni requirenti direttive in assoluta serenità  nell’intero distretto di appartenenza”. Fatti che nell’insieme hanno  “arrecato un vulnus all’immagine della Procura di Reggio Emilia“.   

MESCOLINI: “RISPARMIATEMI UN’ONTA CHE NON MERITO”    

Il dottor Mescolini, presente in plenum con il suo difensore, Franco Gaetano  Scoca, è intervenuto respingendo ogni accusa. “Non posso tollerare che si affermi che faccio il magistrato guardando i bianchi o i rossi. Vi  chiedo di risparmiarmi un’onta che non merito, di essere allontanato  come non era mai successo nella storia della magistratura su  presupposti di questo tipo”.   

Un plenum del Csm

GASPARRI: E ORA LA CACCIATA DI ALTRE DECINE DI MESCOLINI. E SALVI LASCIL’INCARICO

“Avevo chiesto da tempo l’allontanamento di Mescolini da Reggio Emilia. Il CSM fa tardivamente ciò che chiedevo ed era necessario. Adesso ci aspettiamo la cacciata di altre decine e decine di Mescolini. E rinnovo il pubblico invito al Procuratore generale della Cassazione Salvi di compiere un gesto di dignità e di lasciare l’incarico. Su di lui abbiamo letto abbastanza nelle dichiarazioni di Palamara”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

EBOLI: ORA NUOVA FASE PER LA GIUSTIZIA. RESTA APERTA LA QUESTIONE DEL SINDACO VECCHI

“Il 13 agosto scorso fui solo nel rilevare, con una lettera aperta inviata alla stampa le anomalie del comportamento del Procuratore capo della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini, invitandolo alle dimissioni. Da allora molti fatti sono accaduti. Oggi il Plenum del CSM ha deliberato all’unanimità il trasferimento del Dott. Mescolini per incompatibilità ambientale. Da oggi mi auguro, ed auguro ai miei concittadini, si apra una nuova e migliore fase per la Giustizia. Restano aperte anche questioni politiche che riguardano il Sindaco Luca Vecchi, entrato a pieno nella vicenda per notizie contenute nel documento che il giudice antimafia Di Matteo ha predisposto e sul quale il Plenum del CSM ha deciso di trasferire Mescolini. Di questo ho già parlato ed intendo tornarci nei prossimi giorni. Marco Eboli, portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia.

BERNINI: OGGI UN GRAN BEL SEGNALE DALLA MAGISTRATURA

 “Oggi dalla magistratura arriva un gran bel segnale ai cittadini italiani che certamente sara’ uno stimolo ad acquisire una rinnovata stima e fiducia nell’operato delle toghe”.

Bernini a Quarta Repubblica

Lo afferma Giovanni Paolo Bernini , esponente di Forza Italia, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore a Parma, commentando il trasferimento procuratore di Reggio Emilia, Marco Mescolini, che lo aveva coinvolto ingiustamente nel processo Aemilia, dal quale Bernini è uscito completamente assolto: una vicenda che ha dato spunto al libro Storie di ordinaria ingiustizia.

Mescolini, sottolinea, “è stato ritenuto poco credibile a causa dei suoi forti legami con un partito politico, il Partito democratico“.

GAMBARINI (CAMBIAMO!): UN PRIMO PASSO PER FARE ORDINE NEL SISTEMA GIUSTIZIA

“Rapporti privilegiati con una parte politica. Ossia il Pd. Per questo il Csm ha deciso all’unanimità di trasferire il procuratore di Reggio Emilia Mescolini.

La delibera del Csm non lascia dubbi e finalmente porta alla luce ciò che nei fatti era già chiaro, cioè la vicinanza tra la sinistra e alcuni magistrati. Ad esempio, si parla chiaramente di scelte fatte per cercare di favorire la sua parte politica, come l’aver ritardato l’invio degli avvisi di fine indagine sul caso Bibbiano o l’aver fatto slittare a dopo le elezioni comunali le perquisizioni in Comune a Reggio Emilia. Un magistrato che piega la giustizia a scopi politici è quanto di più grave possa succedere.

Oggi con il trasferimento di Mescolini si fa un primo piccolo passo per fare ordine nel sistema giustizia. In nessun modo però chi è stato colpito ingiustamente per fini politici potrà essere risarcito per aver avuto la vita rovinata. Il pensiero non può correre ai tanti casi di esponenti politici di centrodestra colpiti da accuse infondate, come successo per esempio a Parma o nella stessa Reggio Emilia”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo! , la formazione politica fondata dal governatore della Liguria Giovanni Toti.

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