Giornata del Ricordo sabato in piazza Prampolini
“Grideremo il nome di Norma”
Foibe, femminicidi e cattiva coscienza della sinistra reggiana

4/2/2021 – Sarà all’insegna del sacrificio di Norma Cossetto la Giornata del ricordo dedicata alla tragedia delle foibe e all’esodo degli italiani d’Istria e Dalmazia, cacciati dal regime comunista di §Tito con la prima grande operazione di pulizia etnica consumata nel dopoguerra europeo.

A Reggio Emilia la Giornata del ricordo (10 febbraio) sara celebrata sabato 6 febbraio con una manifestazione in piazza Prampolini alle 11, nel rispetto dei distanziamenti e delle nromative anti-Covid.

Interverrà Mauro Zmarich, nipote di Manfredi Zmarich, martire italiano di Laurana, infoibato per aver rifiutato di aderire ai partigiani di Tito. Il coordinamento reggiano che organizza la Giornataannuncia inoltre un omaggio a Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Valore Civile, “luminosa testimonianza di coraggio e valor patrio.

Norma Cossetto e la sua tomba

E’ noto che con un’operazione politica surretizia, attraverso la commissione toponomastica del Comune – e utilizzando gli argomenti negazionisti di un articolo pubblicato sul sito dei Carc- è in atto il tentativo di bloccarela decisione unanime del consiglio comunale di dedicare una via o una piazza o un parco alla studentessa italiana che fu violentata, torturata e infine gettata viva in una foiba dalle belve titine.

E’ singolare il fatto che mentre Reggio è a parole in prima fila nel movimento contro la violenza sulle donne, si voglia ancora negare quello che fu uno dei femminicidi più orribili avvenuti non solo nel fronte friulano, ma in tutta la guerra civile italiana.

Del resto la cattiva coscienza della sinistra reggiana ha impedito sinora di fare piena luce sul femminicidio di Paolina Viappiani di Bibbiano e di un’altra settantina di donne uccise in modo atroce dai partigiani. E si è arrivati addirittura costruire un parallelo cervellotico, in una conferenza pubblica di Istoreco, tra Marianna Azzolini (seviziata per mesi) e la saponificatrice di Correggio.

Una giornata del ricordo in Piazza Prampolini

L’iniziativa di sabato – come sempre ignorata dal Comune, dalla Provincia e dalle associazioni d’ arma – sarà un modo per far sentire la voce dei reggiani sulla incredibile vicenda dell’intitolazione bloccata a Norma Cossetto. Si è intanto in attesa della documentazione dell’istruttoria sulla concessione della medaglia d’oro alla ragazza martirizzata ad Antignana, documentazione che è stata richiesta da alcuni parlamentari e potrebbe essere resa nota in questi giorni.

In proposito Marco Eboli, portavoce locale di Fratelli d’ Italia, fa sapere di aver inoltrato una mail al Comune di Reggio Emilia “per avere copia della lettera che l’assessore Lanfranco De Franco ha inviato alla Presidenza della Repubblica, in ottemperanza ad una decisione della Commissione toponomastica, per avere notizie e/o documentazione relativa alle motivazioni che indussero il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a conferire, nel 2005, la Medaglia d’oro al valore civile a Norma Cossetto”. Dopo mesi di silenzio sulla titolazione – sottolinea Eboli – “penso sia giunto il momento di dare risposte”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Maria Rispondi

    05/02/2021 alle 14:57

    Le vittime civili della seconda guerra mondiale non dovrebbero essere ancora smembrate dalle convenienze della politica. Per loro dovrebbe muoversi un sentimento trasversale di grande pietà, perchè parliamo di persone stuprate, torturate e seviziate a morte con una malvagità disumana e ingiustificabile, in primis dai nazifascisti e poi da certi gruppi di partigiani. Chi continua a incaponirsi sulle bandiere non ha capito nulla del mistero della vita e della morte, nulla della giustizia divina a cui ognuno di noi sarà sottoposto, nulla della propria ottusa mediocrità….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *