Fratelli d’Italia presenta l’on. Vinci: la Municipale piomba in forze e multa tutti
C’era un tavolino per il brindisi, ma anche così il regime colpisce l’opposizione

27/2/2021 – Fratelli d’Italia organizza una conferenza stampa per presentare il deputato Gianluca Vinci, passato armi e bagagli dalla Lega al partito della Meloni, e arriva casualmente un plotone agenti della Municipale che scheda e multa tutti quanti per presunto assembramento. E’ accaduto poco fa nella sede di via San Zenone a Reggio Emilia, appena conclusa la conferenza stampa col coordinatore provinciale Alberto Bizzocchi, il deputato Vinci, il vicecoordinatore regionale Aragona e il nuovo addetto stampa Nicolas Verzelloni. Assente il portavoce di Reggio Marco Eboli, impegnato altrove.

La conferenza stampa: da sinistra Aragona, Bizzocchi, Vinci e Verzelloni

E’ accaduto che all’esterno della sede, sulla stradina, era allestito un tavolino con bicchieri e bottiglie per brindare alla salute della new entry Vinci. Mentre diversi militanti uscivano dalla sede, sono piombate tre pattuglie della Polizia locale del sindaco Vecchi che hanno “giustiziato” gli intervenuti prendendo i nomi ed elevando i verbali da parecchie centinaia di euro ciascuno. Su facebook chi c’era ha scritto che tutti erano debitamente distanziati: “Piccole vendette reggiane”, questo ilcommento. Certo è che il deputato era tenuto d’occhio dopo la sua adesione alla protesta dei ristoratori, già multato tre volte per aver cenato in segno di solidarietà nei locali aperti.

L’onorevole Vinci davanti alla bandiera con la fiamma tricolore

Molti sospettano, certamente a torto, ci mancherebbe altro, che se fosse stato un altro partito, non la destra di FdI che oltretutto è all’opposizione del governo, forse la Municipale sarebbe intervenuta con qualche minuto di ritardo: specialmente se l’onorevole presente fosse stato un tantino più a sinistra. Honni soit qui mal y pense, ma come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato, però ci si piglia.

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3 risposte a Fratelli d’Italia presenta l’on. Vinci: la Municipale piomba in forze e multa tutti
C’era un tavolino per il brindisi, ma anche così il regime colpisce l’opposizione

  1. FABRIZIO SEGRE' Rispondi

    27/02/2021 alle 15:39

    Viviamo in una citta’ comunista, dai metodi comunisti. Anche se siamo nel 2021. La mancata intitolazione di una Via a Norma Cossetto (vittima delle foibe titine) unitamente alla continua presenza di pubblici luoghi intitolati a criminali della storia come Lenin, Tito ecc ecc ne e’ la prova. E questo (se mai ce ne fosse bisogno) ne rappresenta un’ulteriore verifica . Se i nostri Vigili Urbani fossero altrettanto solerti, magari non avremmo regolarmente risse, assembramenti e furti in centro storico su base quotidiana, Oppure piazzale Europa non sarebbe la fogna dello spaccio quale invece e’ Non c’e nulla da fare. Purtroppo.

  2. Fabio Massimo Addarii Rispondi

    27/02/2021 alle 16:40

    Ma di cosa vi lamentate, Reggio non è forse la patria di Prodi? E allora?

  3. FABIO FILIPPI Rispondi

    28/02/2021 alle 12:35

    Solidarietà agli esponenti di FDI multati ieri ”politicamente” dalla polizia municipale di Reggio Emilia per assembramento, al termine di una normale conferenza stampa. Ormai più nessuno crede alla casualità di questi attacchi sempre e soltanto contro gli esponenti del centro destra e mai contro la sinistra.
    Per fare alcuni esempi: nel 2002 durante un incontro sulla scuola all’Isolato San Rocco in centro a Reggio, tutte le auto dei partecipanti al convegno organizzato da F.I. vennero multate, eppure allora i cittadini parcheggiavano tranquillamente la loro autovettura in piazza della Vittoria.
    Il sistema rosso nel ’97, nel mio piccolo paese attraverso i carabinieri aveva chiamato in caserma tutti i firmatari della lista per la presentazione dei candidati di Forza ITALIA alle elezioni politiche del ‘96.
    I cittadini che avevano firmato la lista, si erano trovati a casa una cartolina dei carabinieri con l’ ordine perentorio di presentarsi in caserma: “ll sig…. è invitato a presentarsi in caserma alle ore… del giorno …” Naturalmente le motivazioni dell’invito a comparire non erano scritte e i firmatari giustamente si erano spaventati e chiesti cosa mai avessero fatto contro la legge. Non solo ma gli stessi famigliari dei firmatari a sua volta preoccupati, avevano già anticipato gli interrogatori per conoscere dai loro congiunti le motivazioni per le quali dovevano smettere di lavorare e recarsi in caserma dai carabinieri.
    Arrivati in caserma dopo giorni di preoccupazione e ore di attesa, i firmatari si erano sentiti chiedere dalle Forze dell’Ordine: se le firme apposte alla presentazione delle liste erano autografe.
    Stranamente per le stesse motivazioni non erano stati chiamati a rispondere i cittadini che avevano firmato per le liste del centro-sinistra.
    Sono decenni che il regime in un modo o nell’altro minaccia chi non è allineato con la sinistra.
    Ieri uno degli ultimi colpi di coda del regime con le sanzioni ai partecipanti alla conferenza stampa. Queste disparità di trattamento tra cittadini non devono essere più considerate normali.
    Fabio Filippi libero professionista ingegnere.

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