Attila a Fogliano , battaglia
anche nella maggioranza
per salvare i fontanili dalla tangenziale

23/2/2021 – Emerge anche nella maggioranza che sostiene la Giunta Vecchi un netto dissenso sull’ipotesi di tracciato della tangenziale di Fogliano, che colpirebbe a morte un’area di tutela ambientale Zsc, vale a dire di interesse comunitario europeo, e su cui la Provincia di Reggio Emilia ha avviato l’iter di progettazione esecutiva. .

Dopo il documento di dieci associazioni ambientaliste, che chiedono al C0mune di Reggio e a palazzo Allende di fermarsi prima che sia troppo tardi, prende posizione il consigliere comunale Paolo Burani a nome della lista Immagina Reggio. Burani annuncia una propria iniziativa in consiglio comunale, per arrivare a una discussione approfondita, e invita Comune e Provincia “viste le palesi incongruenze economiche e pianificatorie,” a bloccare l’iter “e a considerare azioni che tutelino l’area protetta optando per la scelta di un diverso tracciato tra quelli già da tempo individuati come alternativi”. Il consigliere richiama anche l’amministrazione reggiana al rispetto degli impegni programmatici assunti in materia ambientale.

Ecco cosa scrive il consigliere Paolo Burani.

“Da ha tempo ormai, sulla stampa e sui social , vengono pubblicate prese di posizione e interventi che riguardano il progetto di nuova Tangenziale all’abitato di Fogliano.

Paolo Burani

Non Ultima quella a firma di dieci associazioni ambientaliste che esprimono forte contrarietà all’ipotesi di tracciato presentata dalla Provincia e dal Comune di Reggio Emilia, in quanto andrebbe a distruggere l’unica area ZSC ( Zona Speciale di Conservazione della Rete natura 2000) esistente nel Comune di Reggio Emilia e anche l’ultimo e più meridionale grande fontanile dell’alta pianura reggiana, il fontanile ormai estinto di Ariolo presso Gavasseto e il corso del Rio Rodano dalla vecchia stazione di Fogliano giù fino a S.Maurizio, alle porte di Reggio.

Appello che condivido e sostengo per le ragioni qui evidenziate sottolinea Burani – In primo luogo vi è una palese incongruenza tra il progetto presentato e gli strumenti di pianificazione vigenti sia della Provincia, che nel suo Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP), individuando la ZSC del Rodano e Fontanili di Fogliano come punto centrale di una delle più importanti Reti Ecologiche del territorio reggiano ne ha riconosciuto la straordinaria importanza ambientale, che del Comune di Reggio che, nel suo PSC , contrariamente a quanto progettato dalla Provincia, prevede per la tangenziale di Fogliano un tracciato completamente diverso, che non attraversa la Zona Speciale di Conservazione e le sue aree protette, e che comunque risponderebbe pienamente all’esigenza di alleggerire il traffico di attraversamento dell’abitato di Fogliano.

La scelta del tracciato che attraversa un SIC, sito di interesse comunitario di importante valenza ambientale produrrebbe un danno irreparabile perché interromperebbe un naturale corridoio ecologico che, essendo prossimo alla citta, ha una valenza ancor più fondamentale come apertura migratoria nei confronti dell’urbanizzato, andrebbe semmai rinvigorito, ripristinando siepi e filari alberati autoctoni.

Inoltre va sottolineato il tema dei costi del progetto provinciale che sono lievitati sino a raggiungere la cifra di 13.500.000 a fronte di una disponibilità di soli 10.000.000. Rendo noto, inoltre, che tra le ipotesi scartate, in modo molto discutibile dallo studio della Provincia, vi è un altro tracciato, quello del PSC , valido sia sotto il profilo trasportistico che economico”.

Aggiunge il consigliere di Immagina Reggio: “Vorrei evidenziare anche, che tra le osservazioni degli Enti interessati al progetto c’è quella di FER (Ferrovie Emilia Romagna) che chiede, contestualmente alla progettazione del tracciato stradale, anche il progetto di un sottopasso alla linea ferroviaria Reggio – Sassuolo, che eliminerebbe definitivamente il pericoloso passaggio a livello di via Anna Frank, soluzione, peraltro, contenuta negli accordi sottoscritti dal Comune di Reggio Emilia e FER appena il 12/12/2020 scorso.

Parallelamente occorre ricordare come, le ipotesi progettuali di opere che si dovrebbero realizzare all’interno di aree protette, siano sottoposte ad una normativa piuttosto rigorosa e vincolante: come specificato in diverse sentenze della Corte Europea, l’ultima del luglio 2020, si prescrive, infatti, che si debbano preferire, sempre, delle soluzioni alternative, al fine di salvaguardare i Siti protetti dalle norme europee”.

Conclusione, “Viste le palesi incongruenze economiche e pianificatorie invito comune e provincia, in ottemperanza agli enunciati programmatici di mandato in fatto di temi ambientali a bloccare l’iter e a considerare azioni che tutelino l’area protetta optando per la scelta di un diverso tracciato tra quelli già da tempo individuati come alternativi. Sarà mia cura porre il tema, per una ampia e approfondita discussione, in Consiglio Comunale“.

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Una risposta a 1

  1. [email protected] is Rispondi

    24/02/2021 alle 08:17

    Forza Paolo

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