A giocar male qualche volta ci si azzecca
La Reggiana ribalta la legge di Murphy & Andreotti

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

15/2/2015 – Se a confezionare un gran bel gioco si viene bastonati da un’incredibile beffa a tempo quasi scaduto, vedi Chievo, mentre si vince dopo una partita davvero brutta frutto di una prestazione decisamente sotto tono, beh… ecchisenefrega dell’accademia del calcio.

Morale della favola: la Reggiana vince 1-0 lo scontro salvezza con l’Ascoli, pur faticando molto e in superiorità numerica per 50′.

Partita decisa da un rigore dell’ex Ardemagni a inizio ripresa e il portiere granata Giacomo Venturi davvero da urlo.

Scorrendo il film della partita da evidenziare nel primo tempo, dopo un inizio in sostanziale equilibrio in cui i granata cercano di portare un pressing alto sulla propria tre quarti, i marchigiani che conquistano spazio con un maggior possesso di palla concretizzato in alcune occasioni, la più clamorosa con Sabiri, il cui tiro a ridosso dell’area piccola, viene deviato sulla traversa da un guizzo di Venturi.

Poco dopo Fabrizio Caligara si prende, molto ingenuamente, due cartellini gialli nel giro di un paio di minuti, lasciando i suoi in 10 per oltre un tempo.

Cambio di spartito a inizio ripresa; Danilo Quaranta nel tentativo di anticipare Ardemagni, lo colpisce sulla caviglia.

Per l’arbitro Giovanni Ayroldi è rigore netto che lo stesso attaccante trasforma con un rasoterra angolato che spiazza Leali, tornando al gol dopo quasi un anno e mezzo (ultima volta il 25 ottobre 2019).

Nonostante l’uomo in meno, l’Ascoli, vista anche la pesantissima posta in gioco, non si dà per vinto e continua ad attaccare per arrivare a un pareggio che, a onor del vero, sarebbe anche stato meritato.

I granata sono palesemente in debito di forze e non riescono a sfruttare né la superiorità numerica né gli spazi che i marchigiani lasciano riversandosi in avanti.

Sul finale è Venturi, assolutamente il migliore dei granata, a negare con un’altra prodezza, peraltro l’ennesima della serata, la gioia del gol a Raffaele Pucino, il cui tiro viene deviato da Rozzio.

Vittoria importantissima, ma colta faticando più del dovuto soprattutto alla luce dei 50′ in superiorità numerica; prestazione, come detto, non certo esaltante ma l’obiettivo non era certo una lectio magistralis sul miglior football.

L’unica cosa ad avere valore era chiudere vincenti al fischio finale; missione compiuta.

IL TABELLINO

REGGIANA- ASCOLI 1-0

MARCATORE: 2′ st Ardegmani (R) su rigore.

REGGIANA (4-3-2-1): Venturi; Yao (36’st. Gyamfi), Ajeti, Rozzio, Libutti, Muratore (1′ st Lunetta), Del Pinto (13 st. Rossi), Varone; Laribi (13 st. Siligardi), Radrezza (41′ st.Martinelli), Ardemagni. A disposizione: Voltolini, Espeche, Martinelli, Lunetta, Gyamfi, Kirwan, Rossi, Pezzella, Cambiaghi, Zamparo, Mazzocchi, Siligardi. Allenatore: Massimiliano Alvini.
ASCOLI (4-3-1-2): Leali, Pucino, Brosco, Quaranta, D’Orazio (18′ st. Kragl), Caligara, Buchel (30′ st. Eramo), Saric, Sabiri (18′ st. Parigini) Dionisi, Bidaoui (13′ pt Bajic). A disposizione: Sarr, Pinna, Corbo, Avlontis, Kragl, Eramo, Danzi, Stoian, Parigini, Mosti, Cangiano, Bajic. Allenatore: Andrea Sottil.

ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta.
Assistenti: Michele Grossi di Frosinone e Gaetano Massara di Reggio Calabria.
Quarto Uomo: Alessandro Prontera di Bologna.

NOTE: Calci d’angolo 3-9. Ammoniti: Rozzio, Laribi, Bajic, Del Pinto, Ajeti, Ardemagni. Espulso Caligara per somma di ammonizioni al 38′. Tre minuti di recupero nel primo tempo, cinque minuti di recupero nel secondo tempo.

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