Video rap con armi, droga e baby gang: non è Scampia, è Reggio Emilia città delle persone
Folla di ragazzini insulta le forze dell’ordine
Spopola sui social la clip girata al Villaggio Stranieri

22/1/2021 – Non è Scampia, e neppure uno slum nell’inferno di Lagos. E’ Reggio Emilia “città delle persone”, la civilissima Reggio Emilia del quartiere- un tempo modello – denominato Villaggio Stranieri. Qui il trapper Gani – nome reggiano dell’hip hop più rude – ha girato il video Hamie (vuol dire Amico) con un centinaio di giovanissimi, per lo più minorenni, e il racconto per immagini e rap dei riti di una gang giovanile: pistole, droga, preparazione di una spedizione, passaggio di borsoni dal contenuto misterioso, spinelli , sgommate e sgasate con moto enduro, insulti a ripetizione contro carabinieri e polizia (viene anche sbeffeggiata e inseguita una pattuglia ripresa di spalle) e , soprattutto, una folla di ragazzini di parecchie etnie, festosi e bellicosi stile Gomorra, tutti ammassati e senza mascherina.

Il video, secondo le forze dell’ordine, è stato girato il 18 dicembre, in piena pandemia, con la partecipazione di un numero incredibile di adolescenti chiamati a raccolta sui social. Da quando è stato pubblicato su Instagram, il 10 gennaio, il video made in Reggio ha raccolto una gran quantità di like , commenti fragorosi e 13 mila visualizzazioni. Insomma, è diventato virale: uno degli inni preferiti nel mondo underground delle baby gang.

La pistola è un giocattolo?

Si sa che il giorno delle riprese erano intervenute Volanti e Municipale, che nel fuggi fuggi generale avevano identificato una decina di ragazzini. Di certo, uno dei ragazzi comparsi nel video è il tunisino diciottenne denunciato l’altro ieri per aver sottratto il cellulare aun sedicenne nella zona della ex-Zucchi, ora polo universitario .

Interpellato dalla Gazzetta di Reggio, il comandante Stefano Poma assicura che la Polizia Locale sta indagando sull’episodio “da quando è accaduto” e adesso “abbiamo molti più volti, proprio grazie al video, da associare all’accaduto”. Ma non è Scampia, è la Reggio Emilia città delle persone e dei diritti, dell’accoglienza, di un sistema educativo celebrato a livello mondiale.

Hamie” non fa che cavalcare con brutalità l’onda montante delle baby gang che scorazzano nel centro, nuova forma di aggregazione e violenza giovanile, con odio dichiarato verso le forze dell’ordine, esplosa nell’anno della pandemia. In questo senso, Gani non ha inventato niente: ha messo in forma di rap un pezzo di realtà quotidiana su cui molti continuano a chiudere gli occhi. Benvenuti nella Reggio del futuro. Buona visione.

CATELLANI E DELMONTE (LEGA): “BABY GANG POLVERIERA PRONTA A ESPLODERE. E IL COMUNE E’ IMMOBILE”

La violenza compiaciuta e sprezzante che permea il video-choc del trapper Gani rende del tutto evidente che in città c’è un problema serio connesso al disagio giovanile e al fenomeno delle baby-gang (una giovanissima comparsa del video sarebbe anche stata recentemente denunciata per rapina) che l’amministrazione comunale non ha mai voluto affrontare. Un immmobilismo che ha alimentato un fenomeno che rischia seriamente di scappare di mano”. Così i consiglieri regionali della Lega Gabriele Delmonte e Maura Catellani hanno commentato il video-choc del rapper reggiano noto girato al Villaggio Stranieri alla presenza di decine e decine di comparse sprovviste dei dispositivi di protezione individuale in pieno lockdown.

“Sperando che armi e droga fossero finte, siamo solidali nei confronti degli agenti di Polizia vittime di questa “sommossa” e ci auguriamo che le scuole riaprano al più presto, per dare a questi ragazzi, oggi totalmente allo sbando, dei punti di riferimento culturali improntati al rispetto della legalità e dell’educazione” hanno proseguito.

“Il fatto che la clip, che rappresenta una Reggio Emilia che sembra il Bronx, abbia raccolto in pochi giorni migliaia di visualizzazioni e decine di commenti entusiastici è sintomatico di un grave fenomeno rispetto al quale l’amministrazione continua a restare sorda” , hanno detto i due esponenti del Carroccio. 

“Il problema delle baby gang, formate soprattutto da figli di stranieri alla seconda generazione, si sta trasformando in una polveriera pronta a esplodere in qualsiasi momento, sintomatica di un’emergenza sociale figlia del fatto che le amministrazioni di sinistra che si sono succedute al governo della città da 70 anni, si sono sempre riempite la bocca di concetti quali integrazione e solidarietà, senza però mai essere in grado di tradurre in azioni e progetti concreti, credibili e soprattutto efficaci la propria propaganda inclusiva” hanno concluso Delmonte e Catellani.

ARAGONA (FDI): LA CITTA’ E’ SCONVOLTA, IMMAGINE INACCETTABILE DI REGGIO

“La città è rimasta sconvolta dal video del trapper Gani, che dipinge una Reggio Emilia fatta di criminalità giovanile, violenze, armi e insulti alle forze dell’ordine. Si tratta di un fatto grave per Fratelli d’Italia, che lede in maniera significativa l’immagine della nostra città.

Le persone perbene sono chiuse in casa da mesi ormai per evitare i contagi, i ristoratori hanno abbassato le serrande e non sanno se riusciranno a portare avanti le attività, mentre in città c’è chi se ne frega delle regole e fa come gli pare, senza alcun rispetto per gli altri”.

A dichiararlo è Alessandro Aragona, vice coordinatore regionale FDI. 

“Tutto ciò è inammissibile e gravemente irrispettoso di chi sta facendo sacrifici enormi per sconfiggere questa pandemia. Leggiamo che le forze dell’ordine stanno già identificando i responsabili, in gran numero minorenni. Se da un lato ci rassicura l’intervento da parte della Polizia, dall’altro ci preoccupano eventuali situazioni di marginalità sociale e chiediamo se vi sono legami con i diversi episodi di criminalità giovanile che si sono susseguiti negli ultimi mesi a Reggio Emilia”. E conclude: “La città delle persone non è la città delle persone che delinquono, e non è accettabile che Reggio sia dipinta in questo modo”, conclude. 


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3 risposte a Video rap con armi, droga e baby gang: non è Scampia, è Reggio Emilia città delle persone
Folla di ragazzini insulta le forze dell’ordine
Spopola sui social la clip girata al Villaggio Stranieri

  1. Montessori Rispondi

    22/01/2021 alle 19:31

    Complimentoni agli educatori, trasversalmente parlando.
    🙁

  2. raffaele uccello Rispondi

    23/01/2021 alle 17:07

    Non è Scampia?
    E voi credete veramente che a Scampia si vedono cose come quelle del video?
    Ci siete mai stati a Scampia?
    A confronto con la zona della stazione di Reggio Emilia, Scampia oggi è poca cosa
    Date per scontato che fiction televisive del tipo “gomorra” sia la realtà di quelle zone, cavalcando i più squallidi luoghi comuni.

    Oggi la zona di Santa Croce e quella pertinente a Via Turri a Reggio, è quanto di peggio ci possa essere tra le periferie italiane.

  3. JP Rispondi

    23/01/2021 alle 21:01

    Il modello Reggio tanto decantato a suo tempo da Del Rio and Company è paragonabile ai motori super sportivi. Finché metti la benzina super da 105 ottani, l’olio Castrol da 25 € al litro, fai i tagliandi ogni 3000 Km va che è una meraviglia; se manca la pilla e metti la benzina agricola, l’olio del LIDL e ti scordi del meccanico sono dolori. A Reggio la crisi Italiana che oramai dura da 10 anni sta semplicemente scoperchiando il vaso di Pandora di una immigrazione eccessiva, non integrata/integrabile e senza prospettive.

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