Vendetta di Iren sui no-biogas
Eboli: “Pago io le spese legali al Comitato”
“Pignoramento, gesto indegno contro i cittadini”
M5S: “Il sindaco Vecchi sapeva del sequestro?”

19/1/2021 – Il pignoramento del conto dei no-biogas da parte di Iren? “Fatto indegno di un’azienda privata con soci pubblici”. E’ il giudizio di Marco Eboli, a lungo consigliere comunale in Sala del Tricolore e oggi battagliero portavoce di fratelli d’italia a Reggio Emilia.

Marco Eboli

E al fine di dimostrare solidarietà concreta, Eboli annuncia di voler partecipare, di tasca propria, alle spese legali sostenute dal coordinamento provinciale dei Comitati Salute e Ambiente di Reggio Emilia, colpiti dal pignoramento di 3 mila euro, attivato da uno studio legale di Parma per conto del gigante Iren, di cui il comune di Reggio Emilia è azionista di primo piano nel patto di sindacato con Torino, Genova, Piacenza e Parma.

Fratelli d’Italia chiede così al comune di intervenire su Iren perchè ritiri tale pignoramento, altrimenti “alimenterebbe il sospetto che si sia servito di Iren per intimidire i cittadini“.

L’azione legale di Iren fa seguito sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso dei Comitati contro l’impianto Forsu per il trattamento di 156 mila tonnellate all’anno di rifiuti organici nelle verdi campagne di Gavassa, alle porte di Reggio. Ma la rivalsa nei confronti delle famiglie e degli agricoltori che si difendono con mezzi assolutamente legittimi, appare inutilmente vendicativa e brutale.

I no-biogas sotto il Municipio di Reggio

E’ sufficiente un QI appena sotto la media per comprendere che l’effetto è contrario a quello cercato: spinge i cittadini a organizzarsi per contrastare i piani di Iren (e degli enti che sono ai suoi piedi in quanto azionisti bisognosi dei dividendi per far quadrare i bilanci) e a chiedere a loro volta fior di risarcimenti al moloch e ai suoi complici. Qualcuno dovrebbe sussurrarlo all’ orecchio del potentissimo ceo di Iren Massimiliano Bianco.

Massimiliano Bianco

Marco Eboli, dunque, afferma che col suo gesto intende sostenere il diritto dei cittadini alla libera espressione del loro pensiero.

Vedremo ora cosa sapra fare il sindaco di Reggio Luca Vecchi ,il quale indossa una giacca double face da voltare a seconda delle circostanze: da un lato azionista di Iren, dall’altro tutore dei cittadini che lo hanno votato (anche se qualcuno si è pentito da tempo).

Vecchi, Renzi e Delrio sul palco dell’Ariosto

LA DICHIARAZIONE DI EBOLI

“La notizia che Iren SpA ha dato disposizione al proprio legale di pignorare il conto corrente del Comitato contrario all’impianto Biogas di Gavassa per recuperare 3000 euro di spese legali – scrive Marco Eboli – è un fatto indegno di una azienda privata con soci pubblici, come il Comune di Reggio Emilia.

Non può infatti sfuggire questo aspetto, il Comune di Reggio dovrebbe garantire la libera espressione del dissenso da parte dei cittadini e quindi, da socio, Fratelli d’Italia, chiede che intervenga presso Iren SpA per far ritirare la richiesta di pignoramento“.

Se non lo facesse – avverte Eboli – “alimenterebbe il sospetto che si sia servito di Iren spa per “intimidire” i cittadini, per nulla spaventati, avendo fatto ricorso al Consiglio di Stato, e indurli a rinunciare alla loro battaglia a difesa dell’ambiente e del loro territorio. Piena solidarietà quindi di Fdi al Comitato contro il biogas affinché possa far valere le proprie ragioni”.

E conclude: “A titolo esclusivamente personale, ho contattato un amico che ha rapporti col Comitato e darò un contributo alle spese legali che Iren vuole esigere. Le battaglie per la libera espressione del pensiero dei cittadini vanno sostenute a tutela dell’esercizio dei diritti democratici”.

5 STELLE: MA IL SINDACO VECCHI ERA INFORMATO DEL SEQUESTRO?

“Il sindaco di Reggio Luca Vecchi era informato sul sequestro dei beni dei Comitati da parte di Iren ? Questa la domanda che abbiamo posto con una interrogazione al sindaco. Intanto Marco Eboli, si sveglia da un decennale letargo sui temi ambientali e dopo aver osteggiato l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, raccogliendo pure le firme per un referendum nel 2008, mossa che se fosse andata in porto avrebbe “regalato” a Gavassa non un pur negativo maxi-impianto a Biogas sovradimensionato, ma addirittura li avrebbe condannati ad un inceneritore da 250.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati. In questi anni non una azione e non una parola sul tema. Per favore evitiamo le strumentalizzazioni”. (Gianni Bertucci, capogruppo Movimento 5 Stelle Reggio Emilia)

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2 risposte a Vendetta di Iren sui no-biogas
Eboli: “Pago io le spese legali al Comitato”
“Pignoramento, gesto indegno contro i cittadini”
M5S: “Il sindaco Vecchi sapeva del sequestro?”

  1. Maria Rispondi

    19/01/2021 alle 14:54

    Viviamo in uno stato canaglia, non troppo diverso da quelli che contestiamo aspramente per come si avvelenano, torturano o fanno a pezzi i dissidenti. Uno stato che ai suoi vertici nutre mafie, servizi segreti dalle inenarrabili strategie criminali, e silenti complici di ogni sporca speculazione ai danni dei cittadini. Ci facciamo bastare una giustizia a metà, venduta al miglior offerente. Cieca e sorda con i potenti e spietata e beffarda con chi li avversa. Vent’anni di battaglie per l’ ambiente e la salute dei cittadini, ma mai una volta che la magistratura, la procura la Dda si siano degnate d’ indagare seriamente. Mai. E questa è una ferita che sanguina giorno e notte…Come possiamo fidarci di un sistema così? È lo stesso sistema che si fa complice silente del massacro d’ innocenti a Taranto. Si seppelliscono i bambini e si permette tranquillamente di avvelenare il mondo.Viviamo in un paese di buffoni che festeggiano il carnevale tutto l’ anno: cortei di carri funebri per le vittime di mafia, per le vittime della malasanità, per le vittime della mala giustizia, per le vittime della terre dei fuochi…

  2. Aurelio Rispondi

    19/01/2021 alle 22:57

    Non entrò nel merito legale e ci saranno Tribunali e avvocati per questo, esprimo un opinione senza pretesa. Non condivido la battaglia di questo Comitato, ma non non posso nemmeno condividere che Iren, società controllata dai Comuni e potentissima, agisca in questo modo, contro un Comitato di cittadini e il loro dissenso! Non mi piacciono certi comportamenti di chi protesta o le ragioni male impostate, ma siamo in democrazia e un Comune e una sua partecipata non può comportarsi in questo modo. Sicuramente avrà valide ragioni legali, ma io faccio una considerazione politica. Ricordo ancora quando anni fa, il capogruppo di Forza Italia in Provincia e Consigliere Comunale, Claudio Guidetti, venuto a conoscenza del superamento dei parametri di legge nelle emissioni di agenti chimici in aria dell’inceneritore di Cavazzoli, intraprese una azione politica talmente forte e martellante che di fatto obbligo la vecchia Agac/Enia, guidata dal potente Uris Cantarelli, a chiudere per molto tempo l’impianto. Nonostante la forte perdita economica e scocciatura, Enia e i suoi vertici non pensarono mai di zittire o attaccare in un qualche modo il Consigliere. Il Sindaco dei tempi o il Presidente della Provincia, che in quegli anni non era un Ente barzelletta come oggi, ma più importante dei Comuni, capoluogo compreso, non pensarono di sbeffeggiare o attaccare politicamente il capigruppo dell’opposizione, ma si limitarono democraticamente alla difesa e alla sistemazione del disagio e malfunzionamento. Uno stile diverso! Una politica centrale che governava i problemi e le tensioni. I politici e amministratori attuali dovrebbero imparare dai predecessori e recuperare il loro posto di centralità politica e garanzia democratica. Ironia della sorte, mi si consenta una battuta, quel coraggioso Guidetti, oggi è in maggioranza, avendo sostenuto Luca Vecchi insieme all’avv. Cataliotti, ed esprime in modo diretto un assessore di rilievo, Mariafrancesca Sidoli, con delega al Commercio, attività produttive e centro storico e anche lei come i due ex Forza Italia. Sarebbe interessante chiedere loro cosa pensano di questo fatto dal punto di vista politico. Certamente se sono rimasti fedeli ai loro valori laico liberali non credo saranno contenti. Al Sindaco chiederei di non lasciare spazi così facili al vecchio leone della destra nostrana perché gioca facile…. grazie

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