Il suk di piazzale Europa
Rifiuta l’elemosina a tre africani
Rapinato al terminal dei bus Seta

26/1/2021 – Rifiuta l’elemosina, e viene minacciato e rapinato dello smartphone da tre giovani africani. E’ accaduto a un uomo di 46 anni in attesa al terminal dei pullman Seta di piazzale Europa a Reggio Emilia , che si conferma come uno dei luoghi più insicuri di Reggio, nonostante lo sforzo eccezionale delle forze dell’ordine per mettere rimedio a una situazione generata fondamentalmente da anni di malgoverno.

Il fatto è accaduto la sera di dieci giorni fa, e i carabinieri a conclusione delle indagini hanno denunciato alla Procura tre immigrati senza fissa dimora: un nigeriano di 29 anni, un ghanese di 22 e un gambiano di 21 anni.

Erano le 19 del 16 gennaio quando l’uomo, fermo al terminal Seta, è stato avvicinato da un africano che gli ha chiesto l’elemosina. Al diniego è stato raggiunto da altro straniero che con insistenza gli ha di nuovo chiesto dei soldi. Quindi l’arrivo di un terzo africano, amico dei primi due, che ha cambiato tattica e gli ha chiesto l’ora. La vittima, per guardare l’orario, ha preso lo smartphone, ma subito glielo hanno strappato dalle mani. Il derubato a quel punto si avvicinava ai tre per riprendersi lo smartphone, ma è stato minacciato con un collo di bottiglia rotte e gli africani sono fuggiti.

I carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce, a cui la vittima ha sporto denuncia, sono riusciti a ricostruire l’episodio e a identificare i responsabili, grazie anche alle telecamere di videosorveglianza installate in piazzale Europa. I tre, accusati di rapina in concorso, sono stati riconosciuti dalla vittima in apposita seduta di individuazione fotografica.

FDI CHIEDE MISURE URGENTI CONTRO L’ACCATTONAGGIO MOLESTO

Ancora accattonaggio molesto: Fratelli d’Italia chiede misure urgenti contro il problema che continua a interessare Reggio città e provincia.
Sono infatti numerosi, nonostante l’imminente emergenza sanitaria, i questuanti che chiedono l’elemosina nei parcheggi, alle entrate dei supermercati, dei centri commerciali e delle attività. Questi individui hanno spesso atteggiamenti molesti, richiedendo l’offerta ai posteggi oppure vendendo gadget quali fazzoletti di carta e accendini, e i cittadini, specialmente delle fasce più fragili, si sentono sopraffatti da tali soggetti, cedendo alle loro richieste per allontanarli.

Tale situazione di illegalità è ancor più pericolosa in questo momento di criticità sanitaria: con gli ospedali in sovraccarico, occorre evitare a ogni costo eventuali contatti che possano risultare in un potenziale veicolo di trasmissione del Coronavirus. Fratelli d’Italia ricorda inoltre che l’accattonaggio molesto è vietato dalle norme di comportamento per la tutela dell’ambiente e della qualità urbana del Regolamento di Polizia Locale: all’articolo 6 si legge chiaramente che è proibito “praticare l’accattonaggio molesto, intendendosi come tale la richiesta di elemosine e di offerte fatta con modalità insistenti che arreca disturbo e fastidio ai passanti”.
L’accattonaggio molesto è una pratica non solo illecita ma che sfrutta lo stato di necessità e indigenza dei questuanti: come hanno sollevato le numerose inchieste sulla stampa locale e nazionale, le elemosine sono spesso sfruttate dalle mafie che le rendono un racket, soggiogando individui indebitati con le organizzazioni malavitose italiane e straniere. Infatti si può facilmente notare come, specialmente nel centro storico e in prossimità dei supermercati, le zone dove viene praticato questo racket sono sempre le stesse e spartite precisamente a giovani cittadini stranieri che a loro volta sono controllati nella loro attività dai loro “capi”.
Fratelli d’Italia chiede pertanto alle istituzioni di sradicare il sistema delle elemosine e dello sfruttamento specialmente in questo periodo in cui esso costituisce grave rischio per la salute della collettività e dei questuanti stessi. (Alberto Bizzocchi, coordinatore provinciale FDI Reggio Emilia)

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. carlo baldi Rispondi

    26/01/2021 alle 16:06

    Il problema va affrontato seriamente. Da tempo si avverte un’organizzazione che mette in alcuni punti della città alcuni africani che chiedono l’elemosina.
    Abbiamo sollevato il problema da tempo. Dietro c’è un racket che assegna i posti e certamente li gestisce. Non è tollerabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *