Recovery Fund, E-R già in zona retrocessione
La Regione non ha presentato alcun progetto
Lo ha scoperto la Lega con un accesso agli atti

15/1/2021 – La Regione Emilia-Romagna rischia di perdere il treno con il “tesoro” Recovery Fund poiché non ha ancora presentato alcun progetto, a differenza di quelli già prodotti da Lombardia e Veneto. La presentazione di progetti, infatti, è condizione necessaria per poter accedere agli stanziamenti miliardari previsti dal Next Generation Ue.

Il Governatore Stefano Bonaccini

Lo ha scoperto il gruppo regionale della Lega attraverso un accesso agli atti del consigliere Stefano Bargi: dalle carte risulta che via aldo Moro non ha presentato progetti, quindi rischia di farsi soffiare i fondi dalle altre regioni. Mentre su tutto il territorio quei miliardi sono attesi come una manna dal cielo.

“Non solo è paradossale – scrive il gruppo del Carroccio . ma fa indignare che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, lo scorso novembre dichiarasse testualmente “Il Recovery Fund è una grande occasione, mi aspetto molto da questo strumento. Come Regione siamo già pronti a presentare progetti e buona parte vertono dentro il tema della crescita sostenibile”; mentre oggi scopriamo che, in realtà, l’Emilia-Romagna non ha ancora presentato alcun progetto”. 

Già. Nella seconda risposta alla richiesta di accesso agli atti formulata da Bargi, si legge testualmente che “la Regione non ha inviato alcun documento al Governo sull’utilizzo delle risorse legate al Next Generation Ue. La Regione, viceversa , ha partecipato a una interlocuzione con ilgoverno attraverso laConferenza delle Regioni e delle Province Autonome nell’ottica di una collaborazione istituzionle sull’utilizzo delle riserse medesime e al fine della presentazione di progetti finanziabili nell’ambitodel Recovery Fund”.

Il consigliere leghista Stefano Bargi

“Ripercorriamo le tappe della vicenda – spiega Bargi – A novembre Bonaccini aveva dichiarato di avere pronti i progetti per chiedere i fondi del Recovery fund, oltre a promettere che nell’approvazione dei medesimi avrebbe coinvolto anche le opposizioni, cosa che puntualmente promette senza mai mantenere. Il fatto grave è che tutto il bilancio regionale poggia le basi sull’arrivo dei fondi del Next Generation Ue e sappiamo bene che per ottenere i fondi bisogna mettere in campo progetti seri, concreti e analitici. Ebbene – prosegue Bargi – il 13 gennaio scopriamo (in risposta appunto alla mia richiesta di accesso agli atti) che Bonaccini non ha presentato alcun progetto”.

Il capogruppo Lega, Matteo Rancan

“Siamo di fronte a una doppia negligenza colossale – commenta a sua volta il capogruppo Matteo Rancan – La prima perchè Bonaccini non ha mai coivolto l’opposizione nella discussione sui fondi europei, la seconda perl’ ingiustificabile inerzia che sta caratterizzando il suo governo. Un’inerzia aggravata dal ritardo con cui si sta muovendo rispetto alle altre regioni, Lombardia e Veneto su tutte. Regione Lombardia ha già inviato i propri progetti dettagliati (sono 34 e riguardano: digitalizzazione, transizione verde, rigenerazione urbana e attrattività del territorio) alla Conferenza Stato-Regioni, mentre il Veneto ha addirittura già pubblicato i progetti sul Bollettino Ufficiale (Bur), raccolti in un volume di 460 pagine che individua 13 macro-progetti, suddivisi in 155 progetti singoli”. Insomma, altro che prima della classe: questa volta il governo Bonaccini rischia la bocciatura, della serie “sarebbe bravo, ma non si applica”.

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