QUO VADIS IREN?
Le superbollette mettono in ginocchio migliaia di famiglie
Rubertelli: “Sindaco Vecchi, fatti sentire e convoca i vertici”

31/1/2021 – La nuova maxi grana delle superbollette Iren che hanno colpito al basso ventre migliaia e migliaia di famiglie (molte delle quali non in grado, causa crisi, di far fronte alla scadenza) scuote la politica reggiana. Sono in tanti a chiedersi, a destra e a sinistra, quale sia la ratio di una cambiamento repentino in questo momento drammatico della politica tariffaria (da bollette a rate costanti a importi sul consumo del bimestre) che mette in oggettiva difficoltà la platea dei clienti e gli stessi sindaci i quali, pur in ginocchioni davanti a Iren in quanto soci azionisti bisognosi di dividendi, devono rispondere ai loro amministrati che li tempestano di richieste e di proteste. E c’è chi, come gli esperti di Federconsumatori e Fantuzzi di Reggio città aperta, cerca di andare fondo della questione, sino a scoprire che la bolletta in pagamento non sarebbe relativa al solo consumo del bimestre, ma conterrebbe un ricalcolo dei consumi precedenti, “una sorta di conguaglio”.

E se questo è vero, Iren ha il dovere di chiarire, e i sindaci di imporre una netta correzione di rotta. Il comunicato di ieri del coordinamento dei Sindaci reggiani, che ammettono la loro impotenza di fronte alle “scelte di mercato” di Iren, fa cadere le braccia: non è ammissibile da parte degli eletti un atteggiamento così pilatesco, mentre i famiglie non sanno dove sbattere la testa e neppure riescono a comunicare con il call center di Iren per chiedere la proroga di 30 giorni o la rateazione degli importi.

Una manifestazione contro le politiche di Iren

Oggi è scesa in campo la consigliera comunale Cinzia Rubertelli, di Alleanza Civica con una dura requisitoria sulla “trasparenza” di Iren. Rubertelli cerca di scuotere il sindaco Vecchi dal torpore: “Deve raccogliere il disagio di tanti suoi cittadini e convocare Iren in un’apposita commissione consiliare per fare chiarezza su cosa sta succedendo”.

Certo è che la storia si ripete con vichiana monotonia: Francesco Fantuzzi ricorda una situazione analoga di dieci anni fa, con il caso delle “bollette pazze” Iren della primavera 2011 che fece insorgere i media e i cittadini, stratti fra la pressione teriffaria della multiutility e l’immobilismo dei Comuni soci. Evidentemente l’esperienza del passato non ha insegnato nulla, e anzi non interessa a nessuno, salvo che al popolo tartassato e ad alcuni politici che non hanno ancora lo stomaco coperto di pelo.

Poca chiarezza e continue sorprese nella fatturazione, sia sul fronte dei rifiuti sia su quello dell’energia.  Le bollette “salasso” per il gas domestico che sono arrivate a tanti reggiani ne sono la dimostrazione. Ancora una volta dobbiamo constatare un problema di rispetto delle regole di trasparenza da parte di Iren. 

RUBERTELLI: SITUAZIONE INACCETTABILE IL SINDACO VECCHI CONVOCHI IREN DAVANTI A UNA COMMISSIONE

Hanno ragione le associazioni di consumatori quando sostengono che nonostante strumenti e mezzi, la chiarezza nei confronti dei clienti evidentemente non è in cima alle priorità di Iren. Ed è sconcertante vedere code davanti agli sportelli di piazza della Vittoria formate da persone che, per avere spiegazioni o cercare di dilazionare il pagamento, devono recarsi sul posto perché non riescono a raggiungere gli operatori Iren per telefono o per mail.

Una situazione inaccettabile nel 2021, specie nel caso di una grande azienda come Iren e ancor di più in questo momento di emergenza sanitaria. 

Da parte nostra chiediamo al sindaco Luca Vecchi di raccogliere il disagio di tanti suoi cittadini e di convocare Iren in un’apposita commissione consiliare per fare chiarezza su quello che sta succedendo. Anche sul tema rifiuti serve chiarezza: dove sono i benefici della raccolta differenziata e della tariffa puntuale? Dove sono le riduzioni delle bollette? Perché al gestore, ovvero a Iren, non sono stati chiesti i conteggi dei risparmi ottenuti nei mesi di lockdown che ha costretto molte attività a restare chiuse o comunque a ridefinire la propria organizzazione? Domande che abbiamo posto da mesi ma rimaste ancora senza risposta“.

Cinzia Rubertelli, capogruppo Alleanza Civica Reggio Emilia

FANTUZZI: LA POLITICA BALBETTA DAVANTI ALLA GALLINA DALLE UOVA D’ORO. PROPRIO COME DIECI ANNI FA

Iren: il problema è la nuova fatturazione. E allora dieci anni fa?
In questi giorni si è fatto un gran parlare delle esorbitanti bollette del gas per uso domestico: avendo ricevuto a mia volta decine di segnalazioni in merito, intendo esprimere il mio punto di vista in materia.
Intanto, permane una preoccupante scarsa chiarezza delle ultime fatture e dei periodi cui si riferiscono i consumi, come conferma anche Federconsumatori Reggio Emilia. Le bollette non si riferiscono affatto all’ultimo bimestre ma effettuano un ricalcolo dei consumi precedenti, una sorta di conguaglio, passando dalla fatturazione a rata costante verso quella a consumo effettivo. Un primo aspetto, non chiarito dall’azienda, è pertanto la verifica che i consumi rilevati siano corretti. Se, come pare, in molti casi sono stimati e non effettivi, il cliente ha un problema essendo probabile che la previsione sia superiore a quanto effettivamente consumato. 

L’Informazione dell’8 maggio 2011

Affermare pertanto, come fa l’azienda, che si tratti semplicemente di un nuovo metodo legato ai consumi effettivi stagionali non trova, per ora, la necessaria conferma nei fatti. La seconda questione è, e lo affermo con rammarico, è l’insufficiente trasparenza di Iren, non solo in bolletta.

Riportare nella lettera di accompagnamento l’indicazione “Informativa Arera: fine tutela di prezzo dell’Autorità“, senza indicare la scadenza non è infatti corretto, in quanto il mercato tutelato durerà fino alla fine del 2021; sarebbe stato il caso di precisare che ora non è necessario fare nulla.Fornire poi servizi di assistenza a dir poco carenti, come i call center che non rispondono e gli uffici dell’Isolato San Rocco che lasciano fuori al freddo persone anziane per ore (come riportato da un quotidiano) non è, con un garbato eufemismo, affatto rassicurante.Tutto spiegato e spiegabile, dunque, col cambio di fatturazione?Tutto a posto con la possibilità concessa da Iren di rateizzare i pagamenti?Purtroppo, temo di no.

Prima sia chiarito cosa è accaduto, verificati i consumi reali e avviata una seria campagna di informazione a beneficio della cittadinanza. L’ennesima vicenda che riguarda la gallina dai dividendi d’oro di una politica che, ancora una volta, balbetta e subisce invece di esercitare il proprio fondamentale ruolo di indirizzo pubblico e di tutela dei beni comuni e delle fasce deboli.

Proprio come dieci anni fa (vedere il giornale dell’8 maggio 2011), a dimostrazione che il problema è tutt’altro che chiarito e che qualcuno aveva visto giusto. Nemo propheta in bolletta. 
Francesco Fantuzzi Reggio città aperta 

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3 risposte a QUO VADIS IREN?
Le superbollette mettono in ginocchio migliaia di famiglie
Rubertelli: “Sindaco Vecchi, fatti sentire e convoca i vertici”

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    31/01/2021 alle 19:34

    IREN, azienda di partito? Da sempre l’assemblea dei sindaci reggiani ha approvato l’adeguamento delle tariffe chiesto da Iren. (Leggi: costanti aumenti). Oltre 10 anni fa la tariffa per la raccolta dei rifiuti domestici era di 144 euro a tonnellata, mentre le altre multiutility in Italia, tra le quali SABART di Novellara, applicavano una tariffa dai 65 ai 70 euro a tonnellata, (meno della metà!) Inoltre era Iren a pesare i rifiuti dopo la raccolta e comunicare ai comuni il quantitativo ritirato, sul quale pagare gli ingenti importi richiesti. Capito come lavorano le amministrazioni PD (quasi tutte) per ripianare i debiti dovuti alla cattiva gestione di IIRIDE in Piemonte,(poi fusa con Enia) anche quella a gestione PDS/DS/PD …?
    I loro uomini ai vertici delle loro multiutility, ricevono mega stipendi, godono di numerosi benefit, come auto di lusso o suv da prestare anche ai familiari, e non pagano mai per i loro errori. Tanto ci sono i cittadini da spremere.
    Come non rispondono della gestione affidata in appalto a ditte “vicine” ad organizzazioni criminali RAM, Cianpa’ ecc… Discarica di Poiatica inquinante, radioattiva ? Macché, Arpa corre a smentire, la Procura di Reggio Emilia, nella quale arrivano solo Procuratori Capo graditi al PD locale (Luca Palamara lo afferma) archivia. E le forze dell’Ordine … come dire … distratte … ? Può continuare così? Non credo.
    Un saluto ai lettori,
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo consiliare, Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

  2. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    31/01/2021 alle 20:08

    Il tuo commento è in attesa di moderazione

    IREN, azienda di partito? Da sempre l’assemblea dei sindaci reggiani ha approvato l’adeguamento delle tariffe chiesto da Iren. (Leggi: costanti aumenti). Oltre 10 anni fa la tariffa per la raccolta dei rifiuti domestici era di 144 euro a tonnellata, mentre le altre multiutility in Italia, tra le quali SABART di Novellara, applicavano una tariffa dai 65 ai 70 euro a tonnellata, (meno della metà!) Inoltre era Iren a pesare i rifiuti dopo la raccolta e comunicare ai comuni il quantitativo ritirato, sul quale pagare gli ingenti importi richiesti. Capito come lavorano le amministrazioni PD (quasi tutte) per ripianare i debiti dovuti alla cattiva gestione di IIRIDE in Piemonte,(poi fusa con Enia) anche quella a gestione PDS/DS/PD …?
    I loro uomini ai vertici delle loro multiutility, ricevono mega stipendi, godono di numerosi benefit, come auto di lusso o suv da prestare anche ai familiari, e non pagano mai per i loro errori. Tanto ci sono i cittadini da spremere.
    Come non rispondono della gestione affidata in appalto a ditte “vicine” ad organizzazioni criminali RAM, Cianpa’ ecc… Discarica di Poiatica inquinante, radioattiva ? Macché, Arpa corre a smentire, la Procura di Reggio Emilia, nella quale arrivano solo Procuratori Capo graditi al PD locale (Luca Palamara lo afferma) archivia. E le forze dell’Ordine … come dire … distratte … ? Può continuare così? Non credo.
    Un saluto ai lettori,
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo consiliare, Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

  3. don Egizio Rispondi

    31/01/2021 alle 23:38

    Consiglio di chiedere formalmente l’elenco preciso di cosa sponsorizza IREN qua e là
    don Egizio

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