Famiglia intossicata a Guastalla
Coniugi e due ragazzi in camera iperbarica

1/1/2021 – Famiglia intossicata dal monossido di carbonio nella notte di Capodanno a Guastalla. Alla fine è andata bene a due coniugi di 40 anni e ai loro figli minorenni colti da malore a causa delle esalazioni della caldaia a gas e che sono riusciti a chiedere aiuto prima di cadere vittima del torpore, o ancora peggio, di un’esplosione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli operatori del 118, che hanno trasportato d’urgenza la famiglia, italiana, all’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica. A quando si è appreso, le condizioni dei quattro intossicati non sono gravi.

Anche in questo Capodanno il centralino del 112 è diventato incandescente, con i carabinieri letteralmente assediati da richieste di intervento, soprattutto per gli allarmi scattati a causa dei botti di mezzanotte che quest’anno, proprio a causa del lockdown, hanno conosciuto un insolito revival da balconi e giardini privati. Infatti non sono mancate le chiamate di cittadini che protestavano per le esplosioni di ordigni notevoli, come la pericolosa “bomba Covid” prodotta nei laboratori del napoletano. Comunque nessuno, a quanto risulta, è finito al pronto soccorso per ferite provocate dai petardi.

Carabiniere con la bomba Covid

Non sono mancate le richieste di intervento per liti in famiglia, per lo più provocate da persone che non reggono bene l’alcol: un vero classico di San Silvestro. E nemmeno le telefonate di cittadini che al momento del brindisi hanno voluto fare gli auguri ai carabinieri. Auguri più che meritati dai militari come da tutti gli operatori di polizia, della sanità, delle ambulanze e dei vigili del fuoco che hanno vegliato al servizio dei cittadini.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *