“Com’è potuto accadere?”
Allarme Cisl per l’incendio del deposito Seta

“E’ un rogo di dimensioni inquietanti per una società che ogni anno movimenta oltre 60 milioni di passeggeri. Come è potuta succedere una cosa di dimensioni del genere quando i mezzi erano fermi?”: è quanto si chiede la Cisl Emilia Centrale per voce della segretaria Rosamaria Papaleo, con delega ai trasporti, dopo il rogo domato solo nella notte di domenica e che ha visto distrutti 15 bus.


Non è il primo incendio che coinvolge i mezzi Seta e dobbiamo sapere in tempi brevi se è un rogo accidentale, legato ad esempio a vetustà dei mezzi, nel qual caso occorrono provvedimenti urgenti. Auspichiamo non ci sia dell’altro. In ogni caso è un fatto che aggrava la situazione di trasporto pubblico già messo a dura prova dalla pandemia che richiede più mezzi per trasportare meno persone”.
“Ci conforta prima di tutto che non ci sia personale coinvolto – spiega Gaetano Capozza segretario territoriale Fit Cisl Reggio Emilia, il sindacato dei trasporti, in queste ore intento a raccogliere informazioni -. E’ opportuno che un deposito come questo abbia una sorveglianza di personale soprattutto nei festivi e nei giorni notturni. Questo evento è un danno per tutta la comunità. Pensiamo ai servizi, alle scuole ai trasporti della gente comune. Un grazie principale ai vigili del fuoco che, mettendo a repentaglio la loro vita, sono intervenuti tempestivamente evitando il peggio”.

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