Cent’anni fa nasceva il Partito comunista
Celebrazioni on line con Vasco Errani, Pasquino e Ghezzi

20/1/2021 – Il 21 gennaio 1921 al teatro San Marco di Livorno, Bruno Fortichiari dichiarò aperto il congresso di fondazione del Partito Comunista d’Italia, con il quale la frazione guidata da Amadeo Bordiga consumò la storica scissione dal Partito Socialista. Il centesimo anniversario della nascita del Partito Comunista italiano viene celebrato in streaming su iniziativa della Fondazione Reggio Tricolore ( nella quale è confluito parte del patrimonio del vecchio Pci ) e dell’associazione Reggio Diritti e Libertà . Giovedì 21 va on line “Avanti popolo“, giornata di iniziative culturali dedicate al centenario, trasmesse in diretta sul canale Youtube e sulla pagina Facebook della Fondazione Reggio Tricolore. 
«Vogliamo dare il nostro contributo al confronto sulla grande storia del PCI – spiegano gli organizzatori – con l’auspicio di favorire una riflessione che guardi al futuro della sinistra in Italia. Un percorso da studiare, approfondire e rileggere, che ha visto protagonisti le lavoratrici e i lavoratori del nostro paese. Una storia e una presenza nella realtà dei movimenti e dei partiti comunisti che ha determinato fondamentali conquiste sociali e civili, ma che a posteriori è stata segnata anche da ritardi e scelte sbagliate. L’iniziativa intende offrire un punto di vista oggettivo attraverso i contributi di chi, in ruoli diversi, ha vissuto in prima persona la storia del partito».
Alle 18.30 è in programma una conversazione con Vasco Errani, senatore ed ex presidente della Regione Emilia-Romagna, Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica ed ex senatore, e Carlo Ghezzi, vicepresidente vicario nazionale Anpi. Insieme ripercorreranno le tappe fondamentali della storia del PCI a partire dalle cause, interne e internazionali, della scissione di Livorno.



Alle 21 l’appuntamento è con “La storia sul tavolo. Tra due epoche del Novecento, cronache, memorie, riflessioni sul Pci di Reggio Emilia“. Sarà presentata in anteprima una produzione video di Ieris Fochi, liberamente tratta dal volume omonimo a cura di Lorenzo Capitani, con testi di Attilio Marchesini, Claudio Franzoni, Massimo Zamboni e testimonianze di dirigenti e militanti comunisti reggiani. In una narrazione a più voci, le singolari vicissitudini del famoso tavolo ottagonale di palazzo Masdoni, destinato a divenire, dal secondo dopoguerra alla fine degli anni Ottanta, un oggetto altamente simbolico nelle vicende della Federazione reggiana del Pci. Le letture a cura di Angela Ruozzi, Franco Ferrari, Fiorella Ferrarini e Monica Incerti Pregreffi, con un contributo di Massimo Zamboni, saranno accompagnate dal violino di Alessandro Sevardi. Per l’occasione sarà eseguita per la prima volta la trascrizione originale per violino del brano “Per i morti di Reggio Emilia” di Fausto Amodei, scritta dal compositore reggiano Corrado Sevardi. 

C’è da augurarsi che la Fondazione Reggio Tricolore celebri analogamente il settantesimo anniversario della prima dissidenza antistalinista del Pci di Valdo Magnani e Aldo Cucchi, avvenuta al congresso provinciale di reggio emilia del gennaio 1951.

Be Sociable, Share!

2 risposte a Cent’anni fa nasceva il Partito comunista
Celebrazioni on line con Vasco Errani, Pasquino e Ghezzi

  1. Filippo Rispondi

    23/01/2021 alle 15:30

    CENTO ANNI DI PCI/ I “socialtraditori”: a Livorno aveva ragione Turati
    Pubblicazione: 23.01.2021 Ultimo aggiornamento: 11:17 – Gianluigi Da Rold
    Ricorre il centenario del Pci, fondato a Livorno nel 1921. Filippo Turati, socialista, rivolse a chi se ne andava una profezia che la storia ha confermato

    • Fausto Poli Rispondi

      25/01/2021 alle 16:02

      Come sempre un occasione per dire che conta la politica e non i cittadini.
      Partito comunista? Quali favori ai cittadini ? Al di la’ del colore politico attendiamo conferme. Quali lotte per in tenore di vita migliore da parte dei cittadini ? Quali vergogne covano i segretari di partito italiano ? Quali tradimenti coperti ? Quali caste in Italia hanno fatto muro e smontato i nostri ideali di democrazia ? Ok lo Stato e’ stato riconoscente. Ma non esiste peggior sordo di chi non vuol sentire. Grandi celebrazioni, ma ai sudditi cosa ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *