Addio a Mario Guidetti, giornalista e garibaldino
dalla parte dei più deboli
L’omaggio alla salma al S. Maria Nuova, lunedì i funerali

3/1/2021 – Da questa mattina è possibile rendere omaggio al giornalista Mario Guidetti, deceduto ieri dopo una lunga malattia al Santa Maria Nuova. La salma sarà esposta nelle camere ardenti dell’Arcispedale dalle 10 alle 11 e dalle 14 alle 17 di oggi, domenica 3 gennaio, poi lunedì mattina dall 9 alle 11. o

I funerali s lunedì 4 gennaio alle ore 15.15 nella cappella delle camere ardenti, dove sarà celebrata la Messa del commiato.
Per le norme vigenti  sono ammesse in chiesa solo 20 persone.

2/1/2021Mario Paolo Guidetti se n’è andato a 74 anni: troppo presto. In punta di piedi, senza far pesare la malattia che da tempo lo faceva soffrire, col garbo, la signorilità e – ne sono certo – quel proverbiale sorriso che non mancava mai sul suo volto amico, disteso e barbuto, sempre capace di sollevare gli animi e diffondere un soffio di ottimismo intorno a sè. Mario Guidetti ora è nel cielo dei Giusti. Insegnante in pensione, giornalista reggiano, cultore come pochi delle memorie garibaldine, umanista e socialista vecchio stampo, ha chiuso gli occhi questa mattina. Il suo cellulare squillava a vuoto, lui che rispondeva sempre anche col respiro faticoso, poi la brutta, maligna notizia annunciata su Facebook dal cugino Gianluca: “Ci ha lasciati questa mattina Mario Guidetti, un uomo buono“.

Mario Guidetti

Avevo sperato davvero, dopo esserci scambiati gli auguri di Natale, di riuscire a vederlo nei prossimi giorni. E speravo, ora ho capito ingenuamente, che avremmo ancora potuto combattere insieme qualche piccola battaglia. Di quelle che lui prediligeva: per i più deboli, per i cittadini vessati, per denunciare le ingiustizie o comunque spargere qualche pensiero positivo. Era stato presidente della Terza circoscrizione di Reggio Emilia, e aveva lambito la grande politica quando aveva seguito a Roma Mauro Del Bue nella sua esperienza di sottosegretario ai Lavori Pubblici. Uomo veramente libero, e profondamente buono, Mario Guidetti concepiva l’impegno civile e politico come spazio di libertà e solidarietà, di pensiero autonomo, di servizio per gli altri e e di salvaguardia della memoria.

Mario Guidetti con Anita Garibaldi

Aveva fondato il Tavolo Hemingway con un gruppo di amici, e da piccolo azionista, insieme a Francesco Fantuzzi, continuava a fustigare la dirigenza di Iren. Si professava “garibaldino”, al punto da vestire spesso la camicia rossa e – amico e collaboratore di Anita Garibaldi – ha saputo dare un contributo prezioso, come nessun altro, per mantenere alte e diffondere le memorie dell’Eroe a Reggio e in Emilia. Ma è impossibile riassumere qui le tante buone cause per le quali Mario Guidetti ha dedicato il suo tempo, la sua intelligenza e il suo spirito di iniziativa: dallo sport per i disabili (anche nel Comitato Paralimpico) alla difesa degli indifesi, dalla tutela dei consumatori alla battaglia (una delle ultime) per il Parco Pertini di Cavriago.

Negli ultimi anni aveva operato egregiamente come consigliere dell’Ordine dei Giornalisti in Emilia-Romagna, di cui era tuttora Tesoriere, e nel Consiglio nazionale. Si era dedicato in particolare, con numerose iniziative, alla formazione e all’aggiornamento dei giornalisti.

Ci accompagnerà sempre il tuo sorriso, caro Mario, e il tuo motto, la tua filosofia di vita, continuerà a camminare anche sulle nostre fragili gambe: “Socializzare il sapere – Un tetto ai meriti, una soglia ai bisogni – Aspettare gli ultimi per arrivare assieme“. Almeno questo te lo dobbiamo.

(PIERLUIGI GHIGGINI)

GRAZIE MARIO, PER QUELLO CHE CI HAI DONATO: IL CORDOGLIO DELL’ASSOCIAZIONE STAMPA REGGIANA

Un gravissimo lutto ha colpito la grande famiglia dei giornalisti reggiani: un’inesorabile malattia ha spento oggi la forte fibra del carissimo collega ed amico Mario Paolo Guidetti, ricoverato all’Arcispedale.

Classe 1946, era iscritto nell’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 27 maggio 1991.

Al giornalismo e in particolare alla formazione dei colleghi e alla tutela dei giornalisti ha generosamente profuso il suo impegno, sia come consigliere dell’Associazione Provinciale Stampa Reggiana “Gino Bedeschi”, sia come consigliere nazionale e regionale dell’Ordine dei giornalisti: attualmente rivestiva anche il delicato incarico di tesoriere dell’Ordine emiliano-romagnolo.

Assertore convinto dei principi deontologici della professione e sempre coerente con essi, nell’Assostampa Reggiana si è sempre distinto per l’entusiasmo, l’apporto convinto ed efficace di idee e di proposte, per l’attenzione nei confronti di colleghi in situazione di difficoltà.

L’amicizia, il sorriso, la generosità, l’attenzione per i disabili sono certamente state tra le note distintive di Mario: famosa la sua raccomandazione “Aspettare gli ultimi per arrivare tutti assieme!”.

Frequente il suo ricordo e l’attestazione di stima per quanti avevano avuto incarichi nell’Associazione Stampa.

Non ha mancato mai di testimoniare pubblicamente – con coraggio e senza giri di parole – la difesa della professione giornalistica e della libertà di stampa contro le tante minacce che l’assediano.

Sempre propositivo, Mario Paolo Guidetti ha contribuito in prima persona alla realizzazione di tante iniziative della Associazione Provinciale Stampa Reggiana, come le decine di apprezzati corsi di formazione professionale realizzati sul territorio reggiano, coinvolgendo associazioni ed enti.

Per lui l’annuale festa dell’Associazione Stampa, in particolare la premiazione dei figli dei colleghi, erano un appuntamento atteso e vissuto con grande gioia.

E poi i suoi reportage, firmati “Writer Marius fotocronista per caso” e indirizzati a tutti i colleghi: foto significative, osservazioni simpatiche, puntuali riflessioni, richiamo ai valori etici, momenti di poesia e di solidarietà li hanno sempre contraddistinti, rappresentando una brillante e piacevole testimonianza della vitalità del giornalismo reggiano.

Aveva introdotto una simpatica tradizione: l’annuale appuntamento natalizio degli auguri a cui erano invitati i giornalisti reggiani: un’iniziativa che aveva pensato e voluto con una nobile finalità benefica a favore della Mensa dei Cappuccini.

Non ha mai mancato di partecipare agli incontri di “Tuttomontagna” e della Cooperativa Novanta portando la sua testimonianza, il suo incoraggiamento, la sua simpatia.

Era un “garibaldino tutto d’un pezzo”: amico di Anita Garibaldi, pronipote dell’Eroe, nel 2011 aveva rappresentato, in virtù di una certa somiglianza, Giuseppe Garibaldi in una ricostruzione storica confluita in un lungometraggio per iniziativa dell’amico giornalista Gino Badini.

Grazie Mario per quanto ci hai donato in tutti questi anni di giornalismo e di amicizia, un abbraccio alla moglie Paola (che di Mario ha condiviso tante attività) ai figli Filippo e Alessia da parte di tutti gli iscritti e gli amici della tua Assostampa Reggiana.

Il Presidente

Giuseppe Adriano Rossi

IL RICORDO DI MAURO DEL BUE: UNA VITA AL FIANCO DI QUELLI CHE SOFFRONO

2/1/2021 – Ci ha lasciato il mio grande amico e compagno Mario Guidetti, consigliere dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Malato da un anno, la sua forte fibra e il suo umore sempre brillante non gli sono bastati per battere una terribile malattia.

Presidente di una importante circoscrizione della città, s’era fatto ben volere da tutti i cittadini per quel suo carattere sempre propenso al dialogo teso alla soluzione dei problemi concreti. Dopo la fine del Psi aveva aderito assieme a me al Nuovo Psi costituito l’anno dopo la morte di Craxi, nel gennaio del 2001, e ne era divenuto segretario provinciale. Nel 2007 avevamo entrambi aderito alla Costituente socialista e al rinato Psi, che aveva tentato di unificare tutte le anime socialiste. Di questo partito Mario era divenuto componente del Comitato nazionale di garanzia.

Mario Guidetti

Perdo un amico, leale, sincero, sempre pronto a lavorare per i più deboli. Mario era stato anche consigliere del Comitato paralimpico provinciale sempre con l’animo di tutelare le persone che erano rimaste indietro e gli handicappati.

Mario ha speso la sua vita a fianco delle persone che soffrono. E anche in quest’ultimo anno non ha mai smesso di far coraggio agli altri. Il suo più grande desiderio era di riprendere al più presto il suo posto nell’attività sociale e politica. Scriveva di tutto: poesie, auguri, inviava foto e giornalini con sue didascalie. Per me é stato un esempio di generosità e di altruismo difficile da eguagliare. A sua moglie e ai suoi figli un abbraccio tenero e solidale. A tutti coloro che l’hanno conosciuto resta il ricordo di una vita vissuta bene e al servizio degli altri. Sempre con un sorriso sulle labbra. Ciao Mario, senza di te mi sentirò più solo.

CINZIA RUBERTELLI: UN GALANTUOMO, UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TANTI NELL’ IMPEGNO CIVICO

“Ho appreso poco fa la notizia, sono davvero affranta, mi spiace tanto è stato una guida e un punto  di riferimento per tanti nell’impegno civico per la nostra città e nell’amore verso il prossimo. Un galantuomo attento ai bisogni dei più fragili. Come Alleanza Civica desideriamo porgente le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari e conoscenti tutti”. Cinzia Rubertelli, capo gruppo consigliare

SABRINA PIGNEDOLI: UNA PERSONA SPECIALE, EMBLEMA DELL’IMPEGNO CIVILE

Una persona speciale, Mario Guidetti, ex insegnante e giornalista reggiano, custode di memorie garibaldine, emblema di un impegno civile che lo ha sempre contraddistinto. Se n’è andato dopo una lunga malattia. Un umanista e socialista che aveva l’impegno civile al centro dei suoi interessi, che spaziavano dalla tutela dei disabili a quella della professione giornalistica, la libertà di stampa, fino alle battaglie ambientaliste. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne la caratura culturale e i tanti interessi, sempre legati a un’idea di solidarietà. Fu lui a nominarmi tra le mille donne garibaldine d’Italia per il mio lavoro giornalistico sulle mafie. Amava definirsi “garibaldino” e spesso vestiva una camicia rossa, oltre ad essere amico e collaboratore di Anita Garibaldi, pronipote dell’Eroe dei Due Mondi. Il suo motto era “Socializzare il sapere – Un tetto ai meriti, una soglia ai bisogni – Aspettare gli ultimi per arrivare assieme”. Idee forti, semplici e troppo spesso dimenticate. (Sabrina Pignedoli, europarlamentare Movimento 5 Stelle)

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5 risposte a Addio a Mario Guidetti, giornalista e garibaldino
dalla parte dei più deboli
L’omaggio alla salma al S. Maria Nuova, lunedì i funerali

  1. FABIO FILIPPI Rispondi

    02/01/2021 alle 15:07

    Riposa in pace, grande Mario

  2. Stella Borghi pres.Amici della Terra di Reggio Emilia Rispondi

    02/01/2021 alle 17:12

    Profondamente colpita dalla notizia della morte di Mario, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia e alla sua associazione. Il suo sorriso dolce e arguto ci accompagnera’ e ci mancherà. Per lui,che tanto amava anche la natura e gli animali…il ponte dell’arcobaleno.

  3. adelmo miari Rispondi

    02/01/2021 alle 18:15

    Socializzare il sapere – Un tetto ai meriti, una soglia ai bisogni – Aspettare gli ultimi per arrivare assieme.

    Sue parole bellissime e “antiche”, ma attualissime, un vero programma
    politico, ideologico e culturale, che la “cosiddetta sinistra” governista, sotto mentite spoglie e nomi cervellotici, negli ultimi 30 anni almeno si è dimenticata completamente, purtroppo.

  4. Giuseppe Pagliani Rispondi

    03/01/2021 alle 00:14

    Gravissima perdita per tutti noi la scomparsa del carissimo Mario

  5. coluccio saverio Rispondi

    03/01/2021 alle 17:45

    Sono orgoglioso di aver avuto come amico Mario, È da 50 anni che facevamo progetti insieme. Ho perso non solo un amico, ma come diceva lui un fratello acquisito.

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