Spartizioni: l’agenzia Mobilità senza presidente da 12 mesi
Faida nel Pd sbarra la strada a Nasciuti
Proposta Lega: “Cambiamo nome, scegliamo insieme il sindaco di un comune piccolo”

Nel Pd reggiano la spartizione dei posti è fonte di prolungate battaglie interne, proprio come nel centro-sinistra della Prima Repubblica. Un vecchio copione che si rinnova, e che oggi vede al centro la nomina del presidente dell’Agenzia della Mobilità.

A causa del mancato accordo fra clan e correnti del partito, l’ Agenzia è priva di presidente da quasi un anno, e l’imbroglio è ancora senza soluzione: è stata di nuovo rinviata all’ultimo momento, l’assemblea dei sindaci che domani, venerdì, avrebbe dovuto partorire la nomina.

I consiglieri regionali della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte, rivelano che il contrasto interno al Pd nasce sul nome del sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti, indicato come presidente dell’agenzia dal sindaco di Reggio, Luca Vecchi, e dal presidente della Provincia, Zanni. I consiglieri del Carroccio avanzano una proposta unitaria: “Non possiamo permetterci ulteriori ritardi in questa emergenza – perché non cambiare nome, perché non scegliere insieme il sindaco di un comune piccolo, magari della montagna?”.

“Apprendiamo che oggi è stata rinviata per le seconda volta l’assemblea dei sindaci di Agenzia della Mobilità, che avrebbe dovuto eleggere domani il presidente dell’Agenzia. Siamo sconcertati – scrivono Delmonte e Catellani – Dal gennaio di questo anno difficilissimo per il trasporto, in particolare scolastico, un ente così importante non ha ancora un presidente in carica, con piene funzioni.

Dopo gennaio, dopo 5 mesi, a maggio, ci fu una prima convocazione per eleggere il presidente: saltata.

Poi sono trascorsi altri 7 mesi, e, nel frattempo, si è dovuto pensare all’organizzazione delle scuole e un ente a pieno regime sarebbe stato meglio”.

Aggiungono i consiglieri: “Questo mese è arrivata la seconda convocazione ed di oggi la notizia che l’elezione è stata nuovamente posticipata”. 

“Sappiamo bene dov’è il problema: il presidente deve essere un sindaco. E visto che il PD esprime il 90% dei sindaci in questa provincia dovrebbe essere una pratica immediata visto che fanno parte tutti dello stesso partito. invece no: le correnti, le fazioni, le lotte interne dentro a quel partito si riflettono sugli enti e le istituzioni. E a perderci sono i cittadini reggiani. Sappiamo che il nome in campo, proposto dal sindaco di Reggio e dal presidente della Provincia, è quello del primo cittadino di Scandiano Matteo Nasciuti. Ma non mette tutti d’accordo. Allora ci chiediamo: perché non cambiare? Ma soprattutto: perché non scegliere il sindaco di un piccolo comune invece di uno così grosso? Siamo in un momento di emergenza, di tutto il Paese e anche della nostra provincia” . Concludono i leghisti: “Vi facciamo una proposta: scegliamolo insieme, semmai in montagna, in periferia, per unire e valorizzare il territorio” concludono.

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Una risposta a 1

  1. Carlo Menozzi Rispondi

    11/12/2020 alle 13:17

    Perchè non il sindaco di Villa Minozzo? Mi pare una gran brava persona e molto competente peraltro….

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